martedì 18 dicembre 2012

18 dicembre: Saturnalia - Saturno liberato


Colore: nero e oro
Elemento: Terra
Altare: su un drappo nero mettere otto candele dorate, ciascuna circondata da monete, una bottiglia di vino e molte coppe, e la figura di Saturno incatenato.

Ave, Signore della Disciplina,
Saturno Incatenato.
Ave al vecchio Padre Tempo
Con la sua falce tagliente,
Signore della Clessidra e della Meridiana,
A tutto ciò che mette restrizioni al brillante,
Al bello, al libero e al facile.
Tu vivi avvinto da pesanti legami,
Ma in questi giorni freddi e bui
Ti sciogliamo dalle tue catene!
Sappiamo che l’ordine non può essere mantenuto
Senza rispettare ciò che è il caos,
E così bilanciamo il benedetto ordine delle nostre vite,
Il dono di Saturno, di Eunomia, Maat, e molti altri.
Ti liberiamo, Signore delle Regole,
E ti preghiamo, sii cortese
Ancora una volta, quando indosserai di nuovo
Le tue catene, imponendole anche a noi.
Ave, Saturno!



Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae.

lunedì 17 dicembre 2012

17 dicembre: Saturnalia - Saturno incatenato



Colore: nero e marrone
Elemento: Terra
Altare: su un drappo nero mettere un orologio, una clessidra e una meridiana,
monete, una ciotola di terra, attrezzi da giardino, otto candele marroni, una tazza di
tè forte, e la figura di Saturno incatenato.

Ave, Signore della Disciplina,
Saturno Incatenato.
Ave al vecchio Padre Tempo
Con la sua falce tagliente,
Signore della Clessidra e della Meridiana,
A tutto ciò che mette restrizioni al brillante,
Al bello, al libero e al facile.
Ave, Signore delle Regole, Patrono dei Contadini
Che devono vivere incatenati al ciclo dei campi,
Seminando e zappando, che lo vogliano o meno.
Molti ti temono, Grande Nonno
Che vuole che i suoi nipoti
Mangino le verdure e siedano composti.
Grande Signore delle Lezioni Dure,
Noi sappiamo che ci vuoi sul tuo cammino,
Ma il mondo fuori è duro
Pieno di problemi, e non ci manderai fuori
Senza essere certo che siamo pronti,
Anche se significa duro allenamento
Più e più volte, finché non sei convinto.
Tu hai imparato a vivere in catene
E che i limiti possono essere una cosa saggia.
Ave, Signore della Disciplina! Insegnaci,
A noi studenti riottosi,
Come disciplinare le nostre anime indomabili,
E ad apprezzare la conoscenza dei nostri limiti.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae.

lunedì 10 dicembre 2012

26 Poseidon - Haloa

Le Haloa, feste della trebbiatura, si festeggiavano in tutta l'Attica, ma principalmente ad Eleusi, dove si diceva ci fosse la prima aia trebbiata da Trittolemo (Haloa deriva appunto da trebbiatura).
Era dedicato a Demetra e Dionisio come protettori dei raccolti. Le offerte erano composte solo da frutti e cereali ed era illegale offrire sacrifici di sangue; il privilegio di portare le offerte all'ara sacrificale era riservato ai sacerdoti.


Questa festa si svolge ogni anno al ventiseiesimo giorno dopo la prima Luna Nuova di Dicembre (o l'ultima di Novembre)

Preghiera delle Haloa

Saluti, Giorno dell'Aia,
In cui ringraziamo per ciò che abbiamo raccolto.
Ringraziamo per ciò che è stato raccolto nell'autunno,
Perchè ora ci sostiene.
Ringraziamo per la fatica dei nostri corpi,
Perchè li mantiene sani,
E fa sì che il nostro nutrimento sia onesto.
Ringraziamo perchè ci è permesso
Di vegliare al ciclo dell'anno,
Dal seme alla pianta alla farina
E di tornare di nuovo al seme.
Ringraziamo per il Sole che muore
Per donare la vita al chicco.
Adesso lo battiamo con forza
E riduciamo le sue ossa in farina,
Per condividere un giorno lo stesso ciclo
Per mano della Morte
E tornare infine al grembo della Terra.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae
Translated with permission.

mercoledì 5 dicembre 2012

Preghiera a Sigyn




Colore: colori pastello
Elemento: Aria
Altare: su un drappo di colori pastello mettere varie candele dai colori chiari, fiori e figure sognanti, e in mezzo un drappo grigio con sopra una ciotola colma di ceneri.

Tempo fa, gli Dei combatterono tra di loro,
Molti vennero incatenati, molti uccisi,
E coloro che muovevano le pagine della Storia
Molto dissero, e molto gridarono.
Ma tra coloro che gridavano alcuni
Non vennero ascoltati, e così
La Storia non parla di loro.
Oggi onoriamo Sigyn,
Sposa-bambina di Loki il Trickster che uccise
Balder il Bello, figlio di Odino.
Quando Loki fu disprezzato, tu non ascoltasti.
Quando Loki fuggì, tu lo seguisti.
Quando i tuoi figli vennero uccisi, tu piangesti,
Ma nessuno udì il tuo pianto, tranne la Madre Terra.
Quando il tuo amato fu stretto dal corpo di tuo figlio,
E condannato a un eterno dolore,
Tu dimenticasti tutto il resto
E lo curasti, fedelmente,
Facendo quel che potevi in quei luoghi di terrore.
Signora e moglie premurosa,
Innocente sposa-bambina gettata nella tenebra
E sopravissuta, e divenuta forte.
Tu che accogli nel tuo grembo ciò che è spezzato,
Tu che capisci ciò che bisogna fare
Non importa quali siano le circostanze,
Aiutaci nei momenti di dolore e tormento
Quando ci sentiamo inermi nelle prove della vita.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae.

mercoledì 28 novembre 2012

Preghiera a Sophia

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Colore: rosso e oro
Elemento: Fuoco
Altare: su un drappo rosso mettere una lampada accesa, un calice trasparente pieno di acqua pura, incenso, e delle parole che consideri portatrici di saggezza.

Salve, Grande Madre della Sapienza!
Consorte di Colui Che Non Può Essere Nominato,
Signora la cui voce sottile
Riecheggia attraverso ognuno di noi,
Insegnaci ad ascoltare, Signora,
Insegnaci a fare attenzione
E a considerare bene le nostre azioni,
Per non doverle rimpiangere.
Insegnaci a portare le nostre parole
Attraverso la porta della verità,
Attraverso la porta della necessità,
E insegnaci a sapere quando
Portarle attraverso la porta più lontana,
La porta della gentilezza.
Fa’ che le nostre parole siano sentite
Da orecchie che ne abbiano bisogno,
E mostraci come parlare
Con chiarezza, affinché
Non ci sia incomprensione intorno a noi.
Signora della Sapienza, parlaci,
E in silenzio ascolteremo la tua voce.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae.

mercoledì 14 novembre 2012

Preghiera alla Triplice Dea


Sono la nascita di ogni speranza,
sono la falce di luna crescente,
la Fanciulla, sempre Vergine, sacra sposa,
il primo fiore della primavera.
Nessun uomo ha sollevato il mio velo,
nuova ritorno nel mondo ogni anno.
Sono la signora della gioia e dell'arte
il mio cammino lo segui danzando.
Di vita in vita, tu mi appartieni.
Sono la dolcezza e l'amore per tutte le creature,
sono la forza vitale che ti protegge e ti nutre,
la Madre, l'amante, la guaritrice.
Sono i campi di grano che splendono al sole,
il frutto rotondo che incurva il ramo.
Nel mio grembo ti accolgo misericordiosa,
sono l'abbraccio che consola da tutti i dolori.
Tra le mie mani tengo il tuo cuore,
Di vita in vita, tu mi appartieni.

Sono il corvo nero dell'inverno,
la notte delle ombre infinite,
l'Anziana, l'antica, la strega.
Sono colei che attende paziente
reggendo i fili delle vostre vite.
Solo passando attraverso la soglia
otterrete la vera sapienza,
perché io sola conosco i segreti del mondo.
Di vita in vita, tu mi appartieni.

© Eilantha Redspring 2006 

sabato 13 ottobre 2012

13 ottobre - Fontanalia




Festa romana delle fonti e delle sorgenti, che onora (secondo Varrone) il dio Fons o Fontus, figlio di Giano, che presiede ad esse. Si ornano i pozzi e si gettano fiori e offerte nelle polle e nelle sorgenti.



Preghiera delle Fonti e delle Sorgenti

Saluti, Spirito delle Fonti,
Spirito dei Pozzi e delle Sorgenti,
Dono della Terra!
Perchè anche il nostro mondo è d'acqua,
Perchè anche i nostri corpi sono d'acqua,
Perchè anche nell'aria che respiriamo
C'è la benedetta acqua,
E ancora più preziosa diventa
Quando la sete ci assale.
Fa' che non dimentichiamo mai la generosità
Della santa Madre Terra
Che dona il suo sangue
E le acque del suo grembo
Per darci la vita.
Saluti, Spirito della Fontana!
Tu che sei l'acqua pura
Che fiorisce dalla Terra,
Fa' che ricordiamo che quella purezza
Viene fuori dalla fredda pietra
E dal fango e dall'argilla.
Fa' che ricordiamo i tuoi doni
Ad ogni sorso, ad ogni goccia.
 

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae.