Vi ricordate il post su Mazu, la Dea asiatica del Mare? Questa foto, scattata a Taipei qualche giorno fa, la dice lunga su quanto la dea sia venerata e rispettata laggiù...
martedì 31 luglio 2012
domenica 29 luglio 2012
In giro con Hermes - paganesimo in rete!
Una nuova rubrica per diffondere gli articoli più interessanti dei blog che seguo abitualmente. Se scovate altri articoli gustosi, sarò lieta di inserirli!
- Cosmowitch: Romanatìsmo
Ilaria discute di pregi e difetti del Ricostruzionismo romano.
- The Wild Hunt: I Have No Plans to Kidnap No Man
Di solito questi articoli vengono fuori verso Samhain...la stagione è già iniziata? >.<
Sembra che i pagani abbiano l'abitudine di rapire le persone e forzarle a partecipare ai loro rituali. Peccato che loro non lo sappiano.
(sì, è sarcasmo.)
- Avalon Blessings: Embracing the Queen
Anche se siamo abituati alla triade Vergine-Madre-Anziana, la Dea di aspetti ne ha molto di più. Elle ci presenta quello della Regina.
- I Racconti dei Demiurghi: la devastazione di Roma, 4° parte
Oltre a deliziarci con il fantasy storico, i Demiurghi si occupano anche della romanità...o di quello che ne è rimasto. Questo articolo fa parte di una serie, tratta da romanoimpero.it, sulla distruzione della Roma pagana e delle sue bellezze.
- Feminism and Religion: A Love Letter to My Body
Più che un post che ogni donna dovrebbe leggere, un post che ogni donna dovrebbe scrivere almeno una volta nella vita.
- Cosmowitch: Romanatìsmo
Ilaria discute di pregi e difetti del Ricostruzionismo romano.
- The Wild Hunt: I Have No Plans to Kidnap No Man
Di solito questi articoli vengono fuori verso Samhain...la stagione è già iniziata? >.<
Sembra che i pagani abbiano l'abitudine di rapire le persone e forzarle a partecipare ai loro rituali. Peccato che loro non lo sappiano.
(sì, è sarcasmo.)
- Avalon Blessings: Embracing the Queen
Anche se siamo abituati alla triade Vergine-Madre-Anziana, la Dea di aspetti ne ha molto di più. Elle ci presenta quello della Regina.
- I Racconti dei Demiurghi: la devastazione di Roma, 4° parte
Oltre a deliziarci con il fantasy storico, i Demiurghi si occupano anche della romanità...o di quello che ne è rimasto. Questo articolo fa parte di una serie, tratta da romanoimpero.it, sulla distruzione della Roma pagana e delle sue bellezze.
- Feminism and Religion: A Love Letter to My Body
Più che un post che ogni donna dovrebbe leggere, un post che ogni donna dovrebbe scrivere almeno una volta nella vita.
giovedì 26 luglio 2012
Glastonbury Goddess Conference 2012
"La Glastonbury Goddess Conference è una multiforme celebrazione di cinque giornate sulla Dea, sulla Sua storia e sul Sacro, dentro noi stessi e dentro la terra. Siamo felici di darti il benvenuto in questo magico punto di snodo che è il 2012! La Conference raggiunge il suo diciassettesimo favoloso anno attirando partecipanti da tutto il mondo. Sacerdotesse, Presentatrici, Melisse e partecipanti viaggeranno insieme attraverso cerimonie sacre, dibattiti, workshop, performances e teatro sacro, muovendosi sempre più profondamente nel Cuore di Misteri della Dea. Quest'anno la conference onora la fertile, abbondante donatrice di vita, la Grande Madre Dea nella Sua stagione di Lammas, celebrando la fertilità in tutte le sue forme. Insieme noi esploreremo chi è Lei nelle nostre vite, e i Suoi generosi doni di Vita, Fertilità, Amore, Creatività e Abbondanza."
| Foto da Evoking the Goddess |
La Glastonbury Goddess Conference nasce diciassette anni fa grazie agli sforzi di Kathy Jones, di Tyna Redpath e di molti altri, precedendo di alcuni anni il progetto - nato anche grazie alla popolarità di questo evento - del Goddess Temple. Conoscendo la durata effimera - sopratutto in Italia - di eventi e attività "serie" in ambito pagano, non possiamo che stupirci non solo della durata, ma anche della grande offerta di attività che la Conference continua ad offrire...sempre tenendo comunque un occhio puntato sulla realtà della vita nel mondo: quest'anno, ad esempio, sarà tra le conferenziere Genevieve Vaughan, che parlerà dell' "economia del dono" e delle possibili risoluzioni della crisi economica mondiale.
Ogni anno la Conference è dedicata ad uno specifico aspetto della Dea, che quest'anno è la Grande Dea Madre. Là in Britannia i Suoi nomi sono Ker, la Madre del Grano, Banbha, Madre della Terra prima del Diluvio, Keridwen madre della magia, e molte altre. Si parlerà del Sacro Femminino visto nel volto della Madre, della maternità fisica e della sua sacralità, della maternità spirituale, la generosità e la creatività, fino ai dibattiti e alle cerimonie per guarire quella parte della Madre che in noi è stata ferita.
Ovviamente, il tutto è ospitato nella fantastica Glastonbury...un villaggio nel Somerset di cui sentirete parlare molto in queste pagine.
Date: dal 31 luglio al 5 agosto...con eventi collaterali fino al 10 agosto.
Per avere altre informazioni potete andare al sito ufficiale e scaricare il programma in pdf.
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martedì 24 luglio 2012
Preghiera agli dei greci
Hestia, cuore della casa, prima e ultima nata:
per la luce e calore, la casa e il focolare, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Possente Zeus, potente su tutti gli dei:
protettore, portatore di pioggia, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Nobile Hera, protettrice del matrimonio:
per la famiglia e la fedeltà, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Poseidone, signore delle profondità marine:
amico dei marinai e dei viaggiatori, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Demetra, madre eccellente, piena di virtù:
per i campi fertili e gli alberi carichi di frutti, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Ade, governatore del vasto Oltremondo:
per la fine gentile di una vita lunga, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Atena, figlia di Zeus, occhi grigi:
per la saggezza, per l'abilità, per la vittoria, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Splendente Apollo, arciere infallibile:
per la salute, l'arte, la musica, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Artemide, primogenita della bella Leto:
protettrice dei nostri bambini, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Hermes, furbo figlio di Zeus e Maia:
per le parole, la fortuna e le risate, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Gloriosa Afrodite, gentile, bellissima:
per l'amore, la sensualità, la passione, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Ares, che gioisce tra battaglie e conflitti:
per la forza, la volontà, il vigore, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Abile Efesto, creatore di meraviglie:
per l'artigianato e l'inventiva, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Dioniso, affascinante dio del vino:
per il rapimento e la trascendenza, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Grande Ecate, fanciulla sempre vigile:
guardiana portatrice di torce, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Persefone, dolce regina dei morti:
a te che accoglierai tutti noi, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Pan piede di capra, che vaghi nei luoghi selvaggi:
per l'istinto e l'irragionevolezza, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Gaia, antica su cui viviamo:
per le nostre vite, per l'esserci, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Eros, irresistibile forza del desiderio:
per la follia e la passione sregolata, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Giusta Tyche, che provvedi a tutte le cose buone:
per la fortuna che gentilmente doni, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Nike, patrona di atleti e soldati:
per tutte le nostre vittorie, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
per la luce e calore, la casa e il focolare, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Possente Zeus, potente su tutti gli dei:
protettore, portatore di pioggia, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Nobile Hera, protettrice del matrimonio:
per la famiglia e la fedeltà, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Poseidone, signore delle profondità marine:
amico dei marinai e dei viaggiatori, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Demetra, madre eccellente, piena di virtù:
per i campi fertili e gli alberi carichi di frutti, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Ade, governatore del vasto Oltremondo:
per la fine gentile di una vita lunga, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Atena, figlia di Zeus, occhi grigi:
per la saggezza, per l'abilità, per la vittoria, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Splendente Apollo, arciere infallibile:
per la salute, l'arte, la musica, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Artemide, primogenita della bella Leto:
protettrice dei nostri bambini, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Hermes, furbo figlio di Zeus e Maia:
per le parole, la fortuna e le risate, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Gloriosa Afrodite, gentile, bellissima:
per l'amore, la sensualità, la passione, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Ares, che gioisce tra battaglie e conflitti:
per la forza, la volontà, il vigore, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Abile Efesto, creatore di meraviglie:
per l'artigianato e l'inventiva, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Dioniso, affascinante dio del vino:
per il rapimento e la trascendenza, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Grande Ecate, fanciulla sempre vigile:
guardiana portatrice di torce, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Persefone, dolce regina dei morti:
a te che accoglierai tutti noi, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Pan piede di capra, che vaghi nei luoghi selvaggi:
per l'istinto e l'irragionevolezza, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Gaia, antica su cui viviamo:
per le nostre vite, per l'esserci, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Eros, irresistibile forza del desiderio:
per la follia e la passione sregolata, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Giusta Tyche, che provvedi a tutte le cose buone:
per la fortuna che gentilmente doni, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Nike, patrona di atleti e soldati:
per tutte le nostre vittorie, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.
Liberamente tradotto da:
Edizioni Lulu.com, 2005, pag. 120-123
giovedì 19 luglio 2012
19 e 21 luglio: Lucaria
I Lucaria erano una festività legata ai boschi (in latino, lucus) e alle divinità che in essi abitavano. In realtà, più che onorare il bosco in sè, si onorava il bosco come luogo di rifugio del popolo romano: infatti il 18 luglio si ricordava la battaglia del fiume Allia, a seguito della quale Roma venne conquistata dai galli di Brenno (e infatti da quel giorno questa data è sempre stata considerata infausta). Gli scampati al saccheggio trovarono rifugio nei boschi accanto alla via Salaria, e ben presto poterono attivarsi per scacciare gli invasori.
Secondo un'altra versione che ci manda direttamente alle origini del popolo romano, in questa festa si onoravano i gruppi di alberi che si lasciavano intatti durante e dopo aver disboscato un'area, per coltivarla o per edificarla. Catone nel De Agricultura ci racconta che questi riti si eseguivano nei boschi prima di abbatterli per metterli a coltura, o comunque prima di dissodare un terreno incolto, e consistevano nel sacrificio di un maiale, e nella recita di formule propiziatorie. Queste andavano ripetute durante i giorni di durata del lavoro, e bisognava rifare tutto dall'inizio in caso di sospensione del lavoro o di interferenza con altre feste religiose.
Abbattere gli alberi quella volta era una cosa seria!
Per Ovidio invece (Fasti 2, 67) era dedicata ad un asilo, cioè un rifugio, che Romolo avrebbe fondato nei pressi del Tevere.
In questi giorni di calura gli alberi ci danno fresco e riposo. Se avete un albero o un bosco a cui siete particolarmente affezionati, i Lucaria sono il momento migliore per ringraziare questi nostri preziosi compagni.
Links di approfondimento:
- Boschi sacri su Romano Impero
Secondo un'altra versione che ci manda direttamente alle origini del popolo romano, in questa festa si onoravano i gruppi di alberi che si lasciavano intatti durante e dopo aver disboscato un'area, per coltivarla o per edificarla. Catone nel De Agricultura ci racconta che questi riti si eseguivano nei boschi prima di abbatterli per metterli a coltura, o comunque prima di dissodare un terreno incolto, e consistevano nel sacrificio di un maiale, e nella recita di formule propiziatorie. Queste andavano ripetute durante i giorni di durata del lavoro, e bisognava rifare tutto dall'inizio in caso di sospensione del lavoro o di interferenza con altre feste religiose.
Abbattere gli alberi quella volta era una cosa seria!
Per Ovidio invece (Fasti 2, 67) era dedicata ad un asilo, cioè un rifugio, che Romolo avrebbe fondato nei pressi del Tevere.
tum quoque vicini lucus celebratur Alerni, /qua petit aequoreas advena Thybris aquas
In questi giorni di calura gli alberi ci danno fresco e riposo. Se avete un albero o un bosco a cui siete particolarmente affezionati, i Lucaria sono il momento migliore per ringraziare questi nostri preziosi compagni.
Links di approfondimento:
- Boschi sacri su Romano Impero
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lunedì 16 luglio 2012
venerdì 13 luglio 2012
23 Hekatombaion - Panatenee
Le Panatenee erano le feste più solenni della città di Atene, dedicate ad Atena Polias (protettrice della città) e aperte a tutte i cittadini liberi.
L'origine della festa si perde nella notte dei tempi. Secondo ipotesi più comune si tratterebbe del compleanno della dea.
La processione si raccoglieva prima dell'alba davanti alle porte del Dyplon, a nord della città, e seguiva la via processionale che dall'Agorà saliva all'Acropoli. Alcuni sacrifici venivano fatto di fronte all'Areopago (il tribunale della città) e al Tempio di Athena Nike.
A quel punto gli schiavi e i non ateniesi dovevano lasciare la processione, che entrava nel territorio sacro dell'Acropoli e si fermava al grande altare di fronte all'Eretteo. Il culmine della cerimonia era la dedica alla dea di un nuovo peplo tessuto dalle ergastinai, scelte tra le ragazze nobili della città.
Nel 556 a.C. per iniziativa di Pisistrato si decise di celebrare in modo speciale questa festa, una volta ogni quattro anni: nacquero così le Grandi Panatenee, che si estendevano in più giorni e oltre ai riti religiosi aggiungevano vari giochi e gare sportive.
Del corteo delle Panatenee è rimasta una preziosissima testimonianza figurata nel fregio che avvolgeva la cella del Partenone.
Partendo dall'angolo sud-occidentale vediamo il gruppo dei cavalieri, forse i caduti di Maratona, che prosegue nel lato settentrionale. Seguono gli anziani, i musicisti con le cetre e i flauti, i portatori di idre (vasi per l'acqua), i portatori delle offerte, le pecore e i vitelli per i sacrifici; si snodava poi verso sud-est, dove le ergastinai offrono alla dea il sacro peplo tessuto dalle loro mani durante l'anno.
Il lato sud è dedicato agli dei, Hermes, Dionysos, Demeter, Ares, Iris ed Hera, Zeus seduto sul trono e, sull'altro lato, Athena, Efesto, Poseidon, Apollo, Artemis, Afrodite ed Eros.
Preghiera ad Atena
Canto della grande Atena,
Vigile protettrice della città,
Colei che guarda oltre la guerra,
Il saccheggio, i pianti e la mischia.
E' Lei che protegge le persone,
Dovunque vadano o arrivino.
Signora dell'olivo,
Signora dello scudo e della lancia,
Signora di saggezza e strategia,
Mente fredda che riscalda gli animi,
Mentore di principi ed eroi,
Figlia di Zeus, dagli occhi celesti,
Insegnaci a pensare!
Ti onoriamo, Dea, dacci spirito buono
E il tuo favore benedetto!
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