sabato 5 luglio 2014

Onorare Gliten, Morgen dell'Acqua


Io divento più splendente ad ogni momento che passa.
Noi non siamo del tutto invisibili...

Negli antichi oceani attorno all'Isola di Avalon
Mi avreste visto come uno scintillante, verde-azzurro
Bagliore all'angolo dell'occhio.
Scintillìo, madre-perla, Gliten son io.

Mutaforma, io sorgo dalle onde,
solo per svanire in spuma di mare.
Era quella la pinna di una sirena, un'ondina,
Una selkie o una foca,
un cavalluccio di mare che si tuffava nel profondo?

Io sono l'estate soffocante rinfrescata da polle nascoste
ombreggiate dalle mie quercie - tempio verde in una radura.
Sono la Signora del Lago, per una moneta nel mio pozzo
Riempirò il vostro calice con benedizioni triplici,
Trasformando il dolore opprimente in oro.
La mia empatia è sconfinata, compassione vera.
Con emozione vera vi conforterò,
E con le mie acque purificatrici guarirò le vostre anime.

Ma non scambiate i laghi tranquilli per onde prive di passione!
Con tempeste e temporali scuoterò le vostre sventatezze
Finchè il cambiamento arriverà - poi con un rapido guizzo
Vi porterò navi magiche con tesori nelle loro stive.

"Avalon non è più un'isola", pensate?
Giorni fa, se ricordo nel tempo, questa terra era asciutta.
E da dove pensate che venga la famosa nebbia?
Prendetene una manciata: tutto è acqua, materia di vita.

Potete metterla nella vostra tasca? Potete tenermi lì?
Il potere senza fine delle acque può erodere le catene montuose.
Le mie sorelle corvo nidificano sugli alberi più alti; loro hanno compreso
Che Gliten può, volendolo, inondare anche un deserto.


di Geraldine Charles, in Sacerdotessa di Avalon, Sacerdotessa della DeaKathy Jones, Ester edizioni, 2014.

mercoledì 28 maggio 2014

Nei luoghi più inaspettati...

A Venezia, dietro la Scuola Grande di San Rocco, c'è un ponte sopra Rio de la Frescada, che collega le due parti di Calle San Rocco.


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Ci passi due, tre, dieci volte al giorno, magari senza mai alzare lo sguardo...poi, proprio sulla sommità del ponte, dando le spalle alla caotica zona di Santa Margherita, guardi in alto e vedi lei.




Una piccola Dea, tipo la Venere di Willendorf, tonda e maestosa, a proteggere i passanti piazzata lì come per dire "Io sono qui e ci resto!"
Non sono riuscita a capire in che materiale sia fatta, ma una cosa è certa: non la si riesce a raggiungere da una finestra, dunque è stata messa lì apposta, addirittura usando una scala.

Se anche voi l'avete vista, lasciatemi scritto un commento: sono curiosa di sapere da quanto tempo la Signora è lì!

martedì 13 maggio 2014

Viaggio a Kildare: le sorgenti sacre

Con Imbolc (che ormai è una delle feste preferite dell'anno) e tutte le informazioni su Brigid, ci si ritrova a parlare e a leggere di Kildare, l'antica Cill Dara, il luogo dove sorgeva l'antico tempio della Dea e le sacerdotesse custodivano la Sua fiamma sacra.
Ma cosa è rimasto adesso di Brigid a Kildare? Come possiamo ritrovare i Suoi volti e la Sua devozione nei luoghi che hanno visto fiorire il suo culto?

1. introduzione e informazioni pratiche
2. il fuoco sacro: dov'era, com'era, culto e devozione
3. le sorgenti sacre
4. Solas Bhride


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Dalla piazza principale, voltate le spalle al Tourist Information Center: verso sinistra c'è un incrocio che da' su Bride Street. Imboccate quella strada e proseguite sempre dritti.
Tenete la sinistra sempre proseguendo nella stessa direzione; passerete di fronte ad una chiesa bianca (se avete il tempo per visitarla, adesso o dopo, fatelo: io non l'ho avuto, ma a quanto sembra la struttura dell'altare ricorda le croci di Brigid, e anche vari rimandi simbolici all'interno e all'esterno.)
Attraversate il ponte sopra l'autostrada, imboccando Tully Road, e inoltratevi tra i campi...se avete la fortuna di trovare una bella giornata, sarà una passeggiata molto rilassante.
Passerete anche davanti alla futura sede del Solas Bhride: a quanto pare i lavori sono in dirittura d'arrivo, ma c'è ancora molto da fare.
Arriverete davanti all'Irish National Stud e alle rovine della Black Abbey: a quel punto girate a destra, e poi nella prima strada a sinistra, fiancheggiata da grandi alberi.
Eccovi arrivati al Brigid's Well.


Noi ci siamo arrivati in una giornata tranquilla e per la maggior parte del tempo siamo stati da soli. E' un luogo intimo, lontano dal rumore delle macchine e del mondo moderno. Se anche non se ne percepisse la sacralità profonda e quieta, la sua tranquillità ne fa un balsamo per l'anima.



La prima cosa che catturerà il vostro sguardo è la statua di santa Brigida, della scultrice Annette McCormack. La santa vi è ritratta in vesti monacali, reggendo la Fiamma nella mano sinistra e un bastone da pastore nella destra.



Attorno, gli alberi e le pietre mostrano i segni di una devozione popolare continua e orgogliosa. Non c'è quasi albero che non porti tra i rami nastri di stoffa, e nelle varie nicchie abbondano candele, pietre e statuette. E bandiere tibetane, visto che anche il Dalai Lama ha reso omaggio a Kildare nel 2011.


Di fronte alla statua, sgorga un ruscello, che passa attraverso sotto un arco e le cosiddette scarpe di Brigid...beh, più che scarpe, sono dei seni, sopratutto visti dal di fronte ^^



Il "pozzo" principale, che circonda la Sorgente vera e propria, è sormontato da una croce, e dietro ad esso in una bacheca si possono leggere varie spiegazioni su Brigid e la sua figura.


Leggendole, e paragonandole successivamente alla visita fatta a Solas Bhride, mi sono resa conto di come la santa qui abbia un'importanza a tutto campo, pari solo forse a quella di Gesù e Maria. Il lavoro di riscoperta di questa figura fatta dalle suore brigidine è davvero notevole.

Trascrivo una preghiera molto bella che si può leggere in loco:

Brigida,
Tu eri una donna di pace.
Tu hai portato armonia dove c'era conflitto.
Tu hai portato luce nelle tenebre.
Tu hai portato speranza ai disperati.
Possa il mantello della Tua pace coprire coloro che sono tormentati e ansiosi, e possa la pace essere fermamente radicata nei nostri cuori e nel nostro mondo.
Ispiraci ad agire giustamente e con reverenza in tutto ciò che Dio ha creato.

Brigida,
Tu eri una voce per i feriti e gli esausti.
Rafforza ciò che è debole in noi.
Calmaci con una quiete che guarisca e ascolti.
Fa' che possiamo crescere ogni giorno in maggiore completezza nella mente, nel corpo e nello spirito.
Amen.

L'ACQUA PER BRIGID

L'associazione tra le sorgenti e la Dea è antichissima. Se pensiamo al ruolo della Dea come Sorgente di Vita e all'importanza dell'acqua per la natura e l'umanità, è ovvio che in tutto il mondo la religiosità popolare abbia dato grande importanza ai pozzi e alle sorgenti. La cosa è particolarmente visibile in Inghilterra e Irlanda: ad esempio, la Glastonbury Abbey è stata costruita sopra e attorno alla sorgente di San Giuseppe d'Arimatea, e la grande Cattedrale di Wells è stata costruita sopra ad un'altra sorgente (entrambe visitabili tuttora). Anche il più piccolo pozzo o sorgente è stato oggetto di devozione, associandovi prima divinità elementali della natura come le ninfe, e poi con l'avanzata del Cristianesimo vari santi o aspetti della Vergine1. Particolare e ricorrente nelle Isole di Brigid è l'usanza di appendere ai rami dei "nastri dei desideri", bagnandoli nell'acqua sacra e annodandoli esprimendo un desiderio, sopratutto riguardante la guarigione.2


Nel prato ci sono cinque Prayer Stones: servono come focus per una serie di preghiere sugli aspetti di Santa Brigida (meditazione, ospitalità, carità, pacificazione, reverenza per la natura), o, durante la Settimana Santa, per la Via Crucis.
Per noi, invece, serviranno alle devozioni sugli aspetti della nostra Dea3.

Brigid del Fuoco
Fiamma, Fuoco, Scintilla, Focolare,
Forgia, Forno, Candela, Falò,
Sole ardente d'estate, sole dormiente d'inverno,
Cuore pulsante e liquido del nostro pianeta,
Forgia la mia anima come il ferro sull'incudine,
Riscaldami, Brigid, Signora del Fuoco,
Avvolgimi nel Tuo manto
E rendimi Tua.

Brigid dell'Acqua
Fiume, Mare, Polla tranquilla,
Sorgente di Vita, Grembo dell'Oceano,
Pioggia, Lacrime, Sangue,
Disseta la mia anima con le tue gocce
Guariscimi, Brigid, Signora delle Acque,
Avvolgimi nel Tuo manto
E rendimi Tua.

Brigid della Terra
Roccia, Humus, Cristallo,
Albero, Pianta, Fiore e Foglia,
Frutto, Seme, Ramo, Stelo,
Radicami profondamente nella Tua natura,
Rafforzami, Brigid, Signora della Terra,
Avvolgimi nel Tuo manto
E rendimi Tua.

Brigid dell'Aria
Vento, Nuvola, Brezza,
Cielo stellato, Cielo oscurato,
Suono, Canto, Parola, Musica,
Dona alla mia anima ali per volare
Ispirami, Brigid, Signora dell'Aria
Avvolgimi nel Tuo Manto
E rendimi Tua.

Brigid del Dolore
Osso, Cenere, Sangue, Polvere,
Linea rossa che si perde nei secoli
Madre, Figlia, Nonna, Sorella,
Morte, Rinascita, Lutto, Pena,
Tu che per prima hai levato la voce
Per onorare il passaggio della morte,
Fammi rinascere, Signora della Vita e della Morte,
Avvolgimi nel Tuo manto
E rendimi Tua.(4)


C'è anche un altro pozzo più vicino alla strada principale...purtroppo ho scoperto la sua esistenza solo dopo essere partita da Kildare :( . E' detto Wayward Well, si trova accanto al parcheggio dei Japanese Gardens.

Foto da: http://treeleaves.livejournal.com/57510.html

Siti di riferimento:
- http://www.carlmccolman.com/hob/neart/ (foto del 2002, quando il lavoro di risistemazione del sito era appena cominciato)
- http://irelandsholywells.blogspot.it/2012/03/saint-bridgids-well-kildare.html
(il blog è interamente dedicato alle sorgenti sacre in Irlanda...vale una visita!

Note:
1 - Addirittura per collegare un santo maschio, San Mamante, a una sorgente che curava i problemi dell'allattamento...no, non ve lo dico. Leggete voi stessi...*facepalm*
2 - Per saperne di più: Clootie well
3 - Liberamente ispirato agli insegnamenti del Brighde Priestess Training di Marion Van Eupen. Per la preghiera: copyright Eilantha Redspring 2014

giovedì 24 aprile 2014

Preghiera a Iduna

Immagine di Thalia Took
Colore: verde
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia verde mettere una ciotola di mele di differenti colori, un corno di sidro, una pietra lucida, una ciotola di noci, e attrezzi da giardinaggio.

Saluti, Signora del Frutteto Sacro!
Saluti, giardiniera di Asgard!
Lascia che gli altri dei dibattano
A chi debba andare il trono più alto,
Di chi sia la spada più tagliente
E di chi la lancia più acuta.
Tu, Signora, conosci il tuo posto,
E quel posto è indispensabile.
Tu sei di quelli che lavorano,
Non di quelli che senza di loro tutti i piani
Di grandiosità e potenza
Giungono a un nulla di fatto.
Donatrice di salute e immortalità,
Mantieni i nostri corpi sani e forti!
Mantienici in salute, affinché possiamo
Come te alzarci ogni mattina
Mentre il resto del mondo si affanna
E andare quietamente verso i nostri obiettivi,
Lavorando la Terra che ami così tanto,
Sapendo che il nostro lavoro è reale
Come le nostre vite, e non un guscio
Di lavoro distante e alienante
I cui prodotti non vedremo mai.
Aiutaci nel nostro lavoro di ogni giorno,
Signora del Frutteto Sacro,
E possa il nostro giardino fiorire come il Tuo.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

venerdì 28 marzo 2014

Percorsi spirituali ad Avalon: il Labirinto (parte 2)

...continua da qui!

Domenica 2 marzo


Nonostante tutto, un'altra ora o due sotto le coperte me la sarei fatta volentieri...ma un'altra giornata intensa ci aspettava.
La mattina si è svolta in maniera molto semplice, ma densa di emozioni: ci è stato chiesto, a turno, di raccontare quello che volevamo o potevamo dell'esperienza del Labirinto del giorno prima. Massimo quattro minuti a testa.
Quarantadue persone.
Detto così può sembrare noioso. Parecchio noioso, quarantadue persone che parlano della stessa cosa.
In realtà significa fare una cosa che non siamo abituati a fare: parlare e confrontarci. Siamo abituati a pensare "No, non l'ho fatto bene, le sensazioni che provo non sono vere, oddei mi sono messa a piangere, che figuraccia"...e un sacco di immondizie simili. La condivisione, in questo caso, penso abbia aiutato molti di noi a tirare fuori emozioni che di solito - per vergogna o paura - rimangono nascoste; scoprire che gli altri possono aver provato qualcosa di simile può darci quel po' di rassicurazione che ci serve sulla realtà dei nostri sentimenti.


Dopo tanto tempo seduti, un po' di movimento ci voleva. Prima di pranzo, ci siamo ritrovati tutti a danzare e cantare intorno all'altare centrale, con l'aiuto di due favolose suonatrici di tamburo che hanno messo le ali ai nostri passi. Purtroppo la maggior parte delle canzoni erano in inglese, così ho approfittato per lanciare un appello: abbiamo tanto bisogno di canzoni in italiano! Compositori e scrittori, fatevi sentire!



Per il pomeriggio ci aspettava un'altra attività sacra: l'Oracolo.
Quello dell'Oracolo è un altro ruolo che si sta cercando di recuperare nelle tradizioni della Dea. Prescinde dalla divinazione nel senso classico del termine perchè, in questo caso, è una Sacerdotessa addestrata, in stato di coscienza alterata, ad ascoltare le domande del supplicante e ascoltare e ripetere la risposta che la Dea le sussurra. E noi avevamo ben tre Sacerdotesse che ci attendevano, le loro fattezze rese irriconoscibili e misteriose dai veli. Sì, d'accordo, dalla corporatura e dalla voce le potevamo riconoscere (sopratutto quelli di noi che le conoscevano bene di persona): ma come era già successo il giorno prima, ho visto nettamente l'aspetto rituale avvolgere la persona a cui eravamo abituati, uno spostamento di realtà sottile come un velo...però incredibilmente potente da vedere di persona.
Potevamo fare solo una domanda. Una. Questo ha messo molti di noi in crisi, anche perchè eravamo stati avvisati che non sempre le risposte potevano sembrare coerenti...l'aggettivo "sibillino" dice niente?




Alla fine dell'Oracolo, abbiamo avuto ancora un'oretta per parlare, e abbiamo ancora condiviso esperienze e opinioni. Si è parlato anche della Goddess Conference, perchè si sta organizzando un viaggio di gruppo per andarci...le nostre avventure con la Dea sono appena iniziate.


Foto di Yasmine Estienne

Sono profondamente grata a Kathy, a Erin, a Anna, a Sarah, a Claudia, a Mirko, alle due fantastiche traduttrici che per due giorni ci hanno permesso di comunicare con la gente di Avalon, e a tutti gli altri partecipanti. Spero che vi siate ritrovati in queste righe, che abbiate ricordato e che abbiate sorriso, e che magari vogliate lasciarmi un saluto nei commenti!


E qui ci siamo scatenati tutti!!

mercoledì 26 marzo 2014

Percorsi spirituali ad Avalon: il Labirinto (parte 1)


A quasi un anno di distanza dal primo appuntamento italiano con Kathy Jones del Glastonbury Goddess Temple, l'1 e il 2 marzo si è svolto a Collegno (TO) un altro fantastico workshop, ospitato dall'Associazione Laima. Stavolta, oltre a Kathy e Anna, c'erano anche Erin McCauliff, insegnante delle Sacerdotesse e dei Sacerdoti in addestramento a Glastonbury, e altre due Sacerdotesse italiane, Sarah e Claudia1.
Con queste premesse, c'era di che emozionarsi...e come al solito, ero entusiasta come una groupie!
Assieme a loro, trentasette donne e ben quattro - quattro! - uomini, giunte e giunti da ogni parte d'Italia. Letteralmente: sia in orizzontale (Gorizia) che in verticale (Sicilia).


Il luogo era molto particolare: Villa 5 è un complesso attualmente utilizzato da diverse associazioni - in collaborazione con la Città di Collegno - tutte ad elevata componente femminile, per sviluppare progetti no-profit collegati con il territorio...ma era un manicomio per donne.
Vengono i brividi a pensarci, vero?
Anche per questo lavori del genere sono così importanti. Per portare guarigione e gioia a un luogo che ha visto tanto, tanto dolore.


Sabato 1

Molte di noi si erano già viste a Vigonza, ma da un anno a questa parte ne era stata fatta di strada...infatti, molte delle partecipanti facevano parte dei Cerchi che studiano la Ruota di Avalon a Torino (con Sarah Perini) e a Mestre (con Anna Bordin).
Per cominciare, la prima cosa da fare è salutare le padrone di casa: abbiamo invocato le Dee della Ruota di Avalon e, al centro, oltre a Nolava c'era anche Diana, matrona della nostra grande e bella penisola.
L'invocazione per me è sempre stato un momento molto speciale, ma stavolta c'ero dentro fino al collo...mi avevano affidato l'invocazione dell'Ovest, della Madre Terra, Banbha e Gaia, e della Morgen Moronoe. Era la prima volta che facevo qualcosa sulla Dea con così tante persone, e anche se è stato un momento piccolo piccolo mi ha dato tanta, tanta gioia.


Foto di Valerie Melissa Alberti

L'altare centrale della grande sala che ci ospitava era molto bello, un grande "tappeto" ad otto spicchi (uno per ogni festa della Ruota, più quello centrale) su cui ciascuna di noi aveva deposto qualcosa di speciale, per portarsi a casa un po' dell'energia che avremmo sprigionato in quei due giorni. Le candele erano semplici candele bianche, ma in esse ardevano la Fiamma di Avalon e la Fiamma di Brigid.


Da sinistra: Sarah, Kathy, Erin, Duncan
Seconda fila, in avanti: Claudia e Anna

La mattinata è stata dedicata al racconto, in prima persona da Kathy e Erin, su cosa significhi ri-creare le tradizioni della Dea e come è stato portare avanti questa ricerca nel corso degli anni. Si è parlato di come in questa tradizione non esistano dogmi, solo intuizioni, esperimenti, fallimenti (sì, anche quelli), e di come ci si è rese conto di cosa voleva dire riportare la Dea nel mondo: cambiare la società stessa, il modo di pensare a noi stessi, alle relazioni con il nostro sesso e l'altro e con il mondo che ci circonda. Dai primi trainings per l'addestramento delle Sacerdotesse si è passati alla Goddess Conference e poi all'apertura del Goddess Temple, il primo tempio dedicato alla Dea in Europa da almeno 1500 anni.

E' arrivato! E' arrivato!

Un altro momento emozionante è stata la presentazione (rullo di tamburi!) di Sacerdotessa di Avalon, Sacerdotessa della Dea, la traduzione italiana del libro di Kathy Jones che serve per l'addestramento delle Sacerdotesse e che può essere usato, passo passo, come guida per riconnettersi con la Dea e la Sua natura. Ho seguito il lavoro da vicino e vi posso assicurare che l'impegno delle nostre Sacerdotesse Anna e Sarah e della traduttrice, Federica, ha prodotto un'edizione italiana decisamente notevole. Chapeau!

L'edizione inglese

Tra una cosa e l'altra era arrivata l'ora di pranzo. Ecco, devo dire che in questi appuntamenti l'ora dei pasti diventa uno dei momenti più stimolanti della giornata: ognuno di noi ha un motivo per essere lì, ci confrontiamo, commentiamo, suggeriamo...ad esempio, tra una cucchiaiata di pasta ai legumi e un pomodoro gratinato (il buffet vegetariano era ottimo) è saltata fuori la faccenda che stavamo spendendo «...tutta questa strada per stare a vedere una tizia che mescola la terra di qui con quella di casa sua, ci agita una candela sopra, ci versa dell'acqua e apre un barattolo pieno d'aria...» perchè Kathy lo aveva appunto fatto durante la cerimonia di apertura, unendo l'acqua, la terra, l'aria e il fuoco di Avalon con quelle di Torino «...se lo sapessero i miei colleghi creperebbero dalle risate.»2
Poi però la stessa persona ha sorriso e ha continuato dicendo: «Beh, se si sta a guardare la realtà pratica delle cose è un discorso, ma se invece si guarda dell'importanza di essere qui, degli sconosciuti, tutti insieme, per uno scopo comune questi gesti diventano straordinari.»

Questo giusto per darvi un'idea del tenore dei discorsi.


Quando, ancora presi dalle chiacchiere, siamo tornati alla sala, ci hanno avvertito di entrare e toglierci le scarpe, mantenendo il silenzio. Quest'ultima richiesta non è stata difficile da esaudire...la sala era avvolta nell'oscurità, con poche candele a far luce, e un grande labirinto unicursale era stato tracciato sul pavimento con del semplicissimo nastro adesivo di carta.
Ora, io non mi considero una persona suggestionabile: per me molte delle cose di solito utilizzate nei rituali - candele, musica, addobbi, oggetti, ecc. - servono sopratutto a mantenere la mente nel giusto stato di coscienza e consapevolezza, cosa che sarebbe più difficile affidandosi solo alla concentrazione. Però stavolta è stato molto diverso e mi sono lasciata tranquillamente sommergere da quella sensazione di sacralità e mistero.
Nel silenzio è entrata Kathy, che ha percorso il labirinto andandosi poi a sedere al centro. Per la prima volta in Italia si stava realizzando ufficialmente un embodiement, cioè la Sacerdotessa che avevamo di fronte aveva messo da parte la sua personalità e il suo essere per lasciar parlare la Dea attraverso le sue labbra, per dare un messaggio a ciascuno di noi. E ciascuna di noi, a turno, è stata presa per mano da una Sacerdotessa, ha ascoltato gli avvertimenti della Guardiana del Cancello, ha percorso il Labirinto affrontando se' stessa ad ogni svolta, si è inginocchiata davanti alla Dea per ascoltare le Sue parole ed è uscita, meandro dopo meandro, per ritrovarsi poi accolta dalle Sacerdotesse che attendevano fuori e segnata con la terra sacra, un semplice segno sulla fronte che identificava chi aveva percorso il cammino.

immagine tratta da cysgodcannid.blogspot.it, giusto per darvi un'idea di cosa avevamo di fronte...
però immaginatevelo al buio e con la luce delle candele.

Com'è stato? Uguale e diverso per tutti, come spesso sono queste esperienze. Non ne parlo più a fondo qui perchè spero che possiate conoscere qualcuno che vi racconti com'è stato per lei e magari lo possiate provare a vostra volta...posso solo dire che per me è stato totalmente diverso da quello che mi aspettavo. Sono una persona che si fa molte, troppe aspettative mentali su come possono essere le esperienze ed anche questo è stato un insegnamento. :)

...continua...

Note:
1 - Mancava solo LauraGhianda per completare la squadra delle Sacerdotesse italiane...un numero in crescendo!
2 - Tu sai chi sei. Se ho riportato le tue parole in maniera sbagliata, correggimi per favore!

sabato 15 marzo 2014

Preghiera a Sulis


Colore: blu, bianco, rosso
Elemento: Acqua e Fuoco
Altare: su una tovaglia verdeazzurra mettete una grande ciotola di coccio piena d'acqua termale, con dentro alcuni cristalli. Attorno mettete un mestolo, dei bicchieri, e candele rosse e arancio.

Signora delle acque sacre,
Signora della sorgente santa,
Tu che con le acque ribollenti
Pulisci i nostri cuori
E chiarisci le nostre menti
Dalla sporcizia raccolta
Nella vita di tutti i giorni,
Tu che ci ispiri
Con un sorso del tuo fluire,
Tu che racchiudi i nostri segreti
E ci dai rispetto,

Tu che vendichi i soprusi
E ascolti gli oppressi,
Mantienici puliti e fluenti,
Portatori d'acqua, donatori d'acqua,
Risananti, guaritori,
E possano le nostre profondità
Fare eco alla Tua canzone.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.