lunedì 30 dicembre 2013

Preghiera a Skadi


Colore: bianco, ghiaccio
Elemento: Aria
Altare: un drappo bianco e azzurro ghiaccio mettere fiocchi di neve, rami argentati, un corno di idromele, la figura di un lupo bianco, arco e frecce, e una ciotola di carne.

Salve, Cacciatrice delle nevi e del ghiaccio!
Salve, moglie di Njord del mare
Che non accetta compromessi,
Che non vuole vivere sulle sponde del mare
Che non vuole lasciare le sue amate montagne.
Tu che percorri instancabile i sentieri innevati
Con la tua slitta tintinnante,
Lasciando le tracce sanguinanti delle tue prede,
Ti onoriamo, Signora della Sopravvivenza!
Sposa d’inverno dal manto bianco
Steso sui campi e sui monti,
Respiro di vento gelido,
Lupo bianco nella neve,
Signora del freddo e stellato cielo del Nord
Sulla tundra ghiacciata.
Insegnaci a conoscere il bordo affilato
Tra il vivere e il morire,
E la fredda, nuda verità
Che questo limite rivela.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

lunedì 23 dicembre 2013

Preghiera alla Regina delle Nevi


Colore: bianco, argento
Elemento: Aria
Altare: su un drappo bianco spesso e soffice mettere figure di fiocchi di neve, rami argentati, e un coltello di vetro chiaro. Al centro si può mettere una coppa piena d’alcool puro e immergervi un pezzo di ghiaccio secco, così da creare della nebbia.

Onore alla Regina delle Nevi, la Signora Inverno!
Salutiamo il suo manto bianco steso sui campi,
Il ghiaccio infido sulle strade
Che ci insidia mentre viaggiamo,
Creatrice di bellezza ad ogni finestra,
Tagliente stalattite dal peso mortale,
Cristallo delicato che riflette il pallido sole,
Vento sferzante che congela il corpo
E trascina l’anima a cavalcare le nubi,
Cuore di Ghiaccio, ti onoriamo!
Perché tu sei il limite della sopravvivenza,
Colei che mette alla prova noi e la nostra abilità.
Quando scordiamo la lezione
Del Re Gelo, il tuo consorte,
Siamo lasciati alle tue cure
E al tuo abbraccio mortale.
Abbi misericordia di noi, Signora delle Nevi!
Insegnaci a stare gli uni accanto agli altri per scaldarci,
E fa’ che non lo impariamo nel modo più duro.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

giovedì 19 dicembre 2013

Preghiera al Re Gelo


Colore: bianco, azzurro, argento
Elemento: Aria
Altare: su un drappo bianco spesso e soffice mettere una figura del Re Gelo, circondata da fiocchi di neve e stalattiti di ghiaccio.

Onore al Signore del Gelo!
Onore alla sua slitta tintinnante
Trainata dagli animali della tundra
O da cavalli bianchi come la neve
Attraverso il bianco mantello della Regina delle Nevi.
Onore al creatore di pizzi, l’artista
Dai pennelli d’argento, il donatore di Morte
Nella sua più bella e silenziosa via.
Onore a te, di cui si racconta in molti luoghi,
Molte storie, molti racconti, molti riti
Intorno al mondo, e i cui regali sono impilati
Attorno al grande Albero di Yule.
Tu che trovasti la giovane persa nella neve
E sentisti il suo cuore battere,
E quando si svegliò c’era calore, e ricchi doni
Intorno a lei. Tu maledici gli avari
E i gretti, perché nel tuo mondo
Nessuno rifiuta di condividere. Questa è la Prima Legge
Del Sopravvivere. Condividi ciò che hai,
Sia esso fuoco, cibo, bevande, compagnia,
Un mantello caldo contro i venti,
Un corpo caldo contro il freddo.
Fa’ che impariamo a donare ogni giorno,
Perché se i doni attendessero la notte più lunga
Il gelo ci raggiungerebbe dentro di noi.
Onore a te, Padre dell’Inverno,
Insegnaci la generosità con il tuo sorriso sapiente.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

martedì 3 dicembre 2013

Preghiera alla Bona Dea

Colore: verde
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia verde mettere cinque candele di diversi colori, un calice di latte e miele, incenso di sandalo e mirra, la figura di un serpente, un piatto di biscotti a forma di maiale, una tazza di tè medicinale, e ciotole di erbe medicinali essiccate.

Oh Bona Dea,
Buona Dea della Terra
Il cui nome è mistero,
Il cui nome sono mille nomi,
Il cui spirito vive in tutti noi
E in ogni dea che tocca il suolo,
E in ogni mortale che nasce alla vita,
Sii con noi oggi!
Tu hai fatto fiorire la terra
Con molti doni per noi,
Non solo quelli che riempiono la pancia,
Ma anche quelli che guariscono i corpi.
Signora che guarisce, madrina di Salus,
Moglie di Fauno che corre nei boschi,
Troviamo i tuoi doni nei giardini
E nei sentieri selvaggi, nell'impronta del tuo passo,
E siamo grati per le nostre vite.
Oh Bona Dea,
Buona Dea della Terra
Il cui nome è mistero
Ma i cui doni sono concreti,
Benedici questo giorno
E queste piante che ci hai donato,
Affinché possiamo essere guariti
E sempre aiutare gli altri a guarire.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

mercoledì 20 novembre 2013

5. Mala, rosari & koboloi

Post dedicato al vecchio Clan dal Sanglar Salvadje, dove è nata anni fa la discussione al riguardo e dove ho mosso i primi passi verso gli dei.

Questo post fa parte di una serie sulla devozione quotidiana.

Un altro modo di pregare comune a molte religioni consiste nel dire un certo numero e una certa serie di preghiere, contandole tramite perle infilate in un cordino...in inglese il termine generico è prayer beads; in italiano vengono detti "rosari" come categoria generale, anche se le differenze sono molteplici.


L'origine di questa pratica è ancora controversa: sebbene del rosario cattolico abbiamo testimonianze che risalgono intorno al 1000 c.e, potrebbe derivare dal tasbih, il rosario musulmano, conosciuto tramite i viaggi in Terrasanta e le Crociate. E' nato prima l'uovo o la gallina?

A seconda del luogo in cui ci troviamo e della religione praticata, possiamo trovare:
- Rosario cattolico: ne esistono svariati tipi, a seconda del santo o dell'intento.
- Mālā: primariamente induista e passato poi al buddismo, conta 108 grani o comunque multipli di 9.
- Komboskini: in uso presso i cristiani ortodossi, il suo nome significa "nodo di lana" perchè è fatto appunto in lana annodata.
- Tasbih (تسبيح): islamico, recita lodi ad Allah.
- Juzu (数珠): rosario buddhista giapponese
...solo per citare i più conosciuti.



Infine ci sono le cosiddette worry beads, le perle da sgranare per tenere le mani occupate o distrarsi1: appartengono a questa categoria i koboloi, che ancora oggi vengono usati per questo sopratutto in Grecia.
Ed è lì che li ho scoperti...e me ne sono innamorata: ovviamente, declinandoli subito verso gli déi2.


Pregare con le prayer beads

Può succedere di innamorarsi di queste file di perline...a volte trovandole già pronte, a volte invece la vena artistica ce li fa creare appositamente. Può sembrare scontata come considerazione, ma in realtà dipende tutto da chi e come si vuole pregare. Ad esempio, partendo dalla Preghiera delle Tredici Lune si può creare un koboloi per gli esbat con tredici perle, ma lo stesso può essere usato per la preghiera di tutti i giorni, recitando i nomi delle divinità a cui si è devoti o gli epiteti e i titoli di una divinità specifica.3 Naturalmente le perle possono essere dei materiali e dei colori più disparati, dal vetro alla ceramica passando per il legno, l'ambra, l'osso...anche colori e materiali possono essere abbinati ai significati e alle divinità preposte.

koboloi

Quest'ultima foto, a differenza delle altre, è personale: sono i koboloi di casa.
Dall'alto:
- koboloi nero, appartiene a mio marito;
- koboloi dedicato alla Triplice Dea, realizzato smembrando e ricomponendo tre diversi koboloi.
- koboloi classico in legno d'ulivo.
Ne faccio collezione e non mi vergogno ad ammetterlo (anche se trovarne di carini è un'impresa!)

Qualche link utile:
Pagan Prayer Beads su Pintrest
Pagan Prayer Beads dell'Ordine delle Horae (qui potete trovare diverse ispirazioni per le preghiere.)
- un libro dedicato su Amazon: Pagan Prayer Beads: Magic and Meditation with Pagan Rosaries

Note: 
1 - quando si parla di worry beads di solito non c'è associazione a significati religiosi, ma puramente pratici.
2 - nel vecchio forum del Clan dal Sanglar Salvadje si era deciso di recuperare questo termine come sostitutivo di "rosario" per parlare di "rosari pagani"
3 - solo per Atena, ad esempio, abbiamo: Poliade (della città), Ergane (industriosa) come patrona dei lavoratori delle arti decorative, Leitis (dea della bellezza), Peana (guaritrice), Zosteria (della cintura) quando era armata per la battaglia, Anemotis (dei venti), Promachorma (protettrice dell'ancoraggio), Pronea (del pronao), Pronoia (provvidenza), Xenia (ospitale), Larissea (di Larissa), Oftalmitis (dell'occhio), Cissea (dell'edera), Mantide (di Aiace), Aitia (sula), Agoraia, Nike (vittoria) per il suo tempio speciale sull'acropoli di Atene, Parthenos (vergine), Promachos (che lotta in prima fila) che ha ispirato la statua di Fidia. Altri ancora: Glaucopide (da Glaukopis, "dagli occhi lucenti"), Alalcomeneide, Minerva Cecropia, Alea, Apaturia, Armata, Colocasia, Crisia, "Dai giusti meriti", Guerriera, Itonia, Lafria, Madre, Narcea, Onga. (tratto da "Il cerchio della Luna") No, non sto dicendo che è obbligatorio recitarli tutti, ma possono essere d'ispirazione!

martedì 12 novembre 2013

Preghiera dei guerrieri caduti


Colore: rosso
Elemento: Fuoco
Altare: su un drappo rosso mettere un teschio con sopra un elmetto, ossa, e due spade incrociate. Scrivere su un foglio i nomi dei parenti o degli amici che sono caduti in guerra.

Il vostro sangue si allarga
Attraverso tutte le terre del mondo.
Voi avete affrontato il nemico,
Dovunque eravate,
E forse avete visto voi stessi
Riflessi nel suo volto,
O forse non lo avete visto mai.
Forse vi siete battuti
Per salvare la vostra gente,
Forse per avidità,
Forse per denaro,
Forse al di fuori delle leggi
A cui appartenevate.
Qualunque sia la ragione,
Vi siete battuti fieramente
E avete fatto
Quello che vi sembrava giusto.
Possano i vostri spiriti riposare in pace,
E sapere che non saranno dimenticati.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

giovedì 7 novembre 2013

Preghiera a Sheela-Na-Gig


Colore: rosso terracotta
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia color terracotta mettere ciotole d'argilla piene d'acqua, latte, incenso, cereali, pietre, foglie e candele. Una figura di Sheela-Na-Gig al centro.

Dea della fertilità,
Tu che stai nuda e fiera
Porta sempre aperta
Del sacro canale della vita
Da cui tutti veniamo
E a cui tutti torneremo.
Noi parliamo della sacralità del corpo,
Della porta delle donne
Da cui tutti noi siamo entrati
In questo mondo di carne e sangue.
Tu ci ricordi che questa carne e questo sangue sono sacri
Come mente, cuore e spirito,
Anche quando si contrastano,
Anche quando sembrano tradirci,
Anche quando li vorremmo diversi.
Tu ci ricordi che l'incarnazione
Non è una prigione ma un privilegio,
E che anche l'ultima
E la più profana parte del corpo
E' sacra e preziosa.
Tutti siamo nati da una donna,
Tutti siamo nati da un corpo,
Tutti veniamo al mondo nel dolore
Ma portando la più grande gioia.
Fa' che non dimentichiamo mai il tocco
Tra pelle e pelle, anche il più leggero
Che ci rimandi il privilegio di essere qui ora.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

martedì 29 ottobre 2013

Un rito per Samhain

Samhain, inutile negarlo, rimane una delle nostre feste preferite: ci prepariamo ad affrontare l'inverno, salutando gli antenati e le persone care che se ne sono andate durante l'ultimo giro della Ruota dell'Anno.
Questo rito mi piace particolarmente perchè declina gli aspetti degli elementi secondo questo tema portante.

Approfitto per farvi i miei migliori auguri per dei festeggiamenti gioiosi, e non dimenticate di passare a trovare gli amici di Le vere origini di Halloween, anche per raccontare le tradizioni della vostra regione!


Colore: nero
Elemento: Terra e Aria
Altare: l'altare dev'essere una tavola, allestita per un banchetto. Tra i piatti mettere immagini di teschi, ossa, cibo per i defunti, un braciere, le altre decorazioni tipiche della festa, e foto dei defunti. A portata di mano, petali di rosa secchi.

Est:
Spiriti dell'Est, Poteri dell'Aria
Venti che spargete le ceneri,
Venti che cullate i lamenti
e i nostri gemiti con ali nere,
Oggi vi parliamo dei nostri cari,
Li chiamiamo dall'Oltre,
E li onoriamo con le nostre voci!
Ascoltateci!

Sud:
Spiriti del Sud, Poteri del Fuoco
Fiamme del rogo funebre,
Scintilla nell'oscurità,
Noi purifichiamo le nostre vite qui e ora,
Bruciamo per i nostri morti,
E li onoriamo con il nostro cambiamento!
Ascoltateci!

Ovest:
Spiriti dell'Ovest, Poteri dell'Acqua,
Polle e fiumi del sottosuolo,
Lacrime salate e freddo del profondo,
Doniamo i nostri cuori alla Necessità,
Noi beviamo con i nostri morti,
E li onoriamo con il nostro pianto!
Ascoltateci!

Nord:
Spiriti del Nord, Poteri della Terra,
Oscurità che ci circonda, che ci seppellisce,
Polvere e silenzio nell'attesa,
Noi vediamo la mortalità intessuta in noi,
Ci inoltriamo nella Terra dei Morti,
E li onoriamo con le nostre mani!
Ascoltateci!

(Uno fa un passo avanti .)

Bevete, per i Morti!
Dite i loro nomi, voi che li avete amati
Coloro che hanno lasciato in questo mondo
Ma che non sono dimenticati.
Dite i loro nomi, voi che non li avete mai conosciuti
Tranne che attraverso voci, parole o immagini
E vi hanno ispirato,
Dato coraggio, o calore.
Nominate i vostri antenati nel sangue.
Nominate i vostri antenati nello spirito.
Nominate i vostri antenati nella tribù.
Nominate i vostri antenati nella fede.
Chiamate coloro che per voi non hanno nome
Ma senza di cui non sareste mai nati.
Chiamiamo i nostri Morti, come facciamo ogni anno,
Ricordiamogli che non sono dimenticati,
Ricordiamogli che sono ancora amati.

(Ci si passa la coppa, e ognuno parla di un proprio defunto. Si beve un sorso dalla coppa e si dice "Anche lei/lui/loro è seduto con noi a questa tavola." Si prende una manciata di petali di rosa essiccati, e le rimanenti vengono sparse sul tavolo. Una persona, velata, avanza con una sfera di cristallo in mano e recita:)

Saluti al Velo Tra I Mondi!
Saluti alle ossa nella Terra,
Saluti alle ceneri nel fuoco,
Saluti al cibo per i pesci dell'oceano,
Saluti al cibo per i rapaci delle montagne!
Saluti ai Segugi di Hel che divorano i corpi!
Saluti al Corvo e all'Avvoltoio!
Saluti al sentiero che tutti percorreremo,
Ma a cui non giungeremo soli!
Saluti ai nostri antenati, che ci aprono la via!
Saluti al freddo respiro della Luna!
Saluti al calore ardente del Sole!
Saluti all'eterno girare delle Stelle!
Saluti al sale della terra e delle lacrime!
Saluti al concime che nutre i germogli!
Saluti alla spirale che gira in eterno!
Saluti al Buio, controparte della Luce,
Saluti a quel Buio da cui ha origine la Vita!
Saluti a quelli che hanno passato il Velo
E sono ritornati,
Saluti a coloro che siamo stati,
E saluti a coloro che saremo!
Onore ai Morti!
Onore ai Morti!
Onore ai Morti!

(Ciascuno getta i petali nel braciere.)

L'anno sta girando, e siamo ad un crocicchio.
Ricordate di essere vigili stanotte,
Perché il Buio anela sempre alla Luce,
Come la Luce anela al Buio,
Così è stato, così era, e sarà per sempre,
E così sia!

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

venerdì 18 ottobre 2013

Le vere origini di Halloween...

Dai, ammettiamolo: quante volte ci è ribollito il sangue a sentire "Halloween è un'americanata!" oppure: "E' la festa di Satana! Quella notte i gatti neri spariscono!" e stupidaggini del genere a nastro.
Proprio per sfatare i falsi miti sulla nostra festa di Samhain e la sua versione moderna, Halloween, è nato il progetto "Le vere origini di Halloween"!


Il progetto (che si compone di blog e pagina Facebook) nasce dalla necessità di portare un po' conoscenza e cultura in una società dove, purtroppo, queste virtù sono sempre più rare.

Ogni anno vi sono vere e proprie crociate anti-Halloween, portate avanti in svariati modi: articoli sulle maggiori testate nazionali e su molti siti internet, servizi in tv, iniziative, banchetti nelle città, persone che letteralmente vanno a sabotare le feste.

Purtroppo però queste crociate si avvalgono sempre di informazioni completamente distorte, spesso del tutto storicamente infondate, volte a creare terrore verso ciò che non si conosce e a mantenere le persone nell'ignoranza.

Vi sono però anche altri siti di uso comune che, pensando di parlare correttamente delle origini della festa di Halloween, finiscono però per riportare notizie errate, che vengono copiate e incollate ormai da anni nel web.

Lo scopo del sito non è quello di allontanare qualcuno dalle proprie credenze religiose, o di convincere le persone a festeggiare Halloween se non vogliono farlo, ma proprio quello di donare il prezioso strumento della conoscenza basata su fatti storici ed antropologici, per permettere una sana valutazione dei fatti secondo il proprio pensiero e non secondo quello imposto da altri.

Il blog è molto ben articolato e nelle diverse sezioni potete trovare:
- articoli e saggi da varie fonti;
- ebooks gratuiti sulla festa;
- volantini in vari formati da scaricare e stampare;
e molto altro ancora...

Cosa aspettate? Diffondiamo un po' di buona informazione!


mercoledì 16 ottobre 2013

Preghiera al Dio Cornuto


Colore: marrone e verde scuro
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia marrone mettere le corna di molti animali, rami di pino, biscotti e gallette a forma di animali con le corna, e un corno pieno d'idromele.

Saluti al Cornuto,
Colui che apre le Porte della Vita e della Morte!

Grande Cervo delle Isole dell'Ovest
Il cui Nome è Nobiltà,
Il cui Sentiero è Velocità,
Il cui Dono è Saggezza,
Ti onoriamo per il tuo sacrificio!

Grande Capra delle Montagne dell'Est
Il cui Nome è Lussuria,
Il cui Sentiero è Ascendente,
Il cui Dono è Agilità,
Ti onoriamo per il tuo sacrificio!

Grande Ariete delle Spiagge del Sud
Il cui Nome è Protezione,
Il cui Sentiero è Guidare,
Il cui Dono è Coraggio,
Ti onoriamo per il tuo sacrificio!

Grande Renna della Tundra del Nord
Il cui nome è Resistenza,
Il cui Sentiero è Fato,
Il cui Dono è Calore,
Ti onoriamo per il tuo sacrificio!

Grande Toro delle Pianure del Centro
Il cui Nome è Passione,
Il cui Sentiero è Devastazione,
Il cui Dono è Forza,
Ti onoriamo per il tuo sacrificio!

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

martedì 8 ottobre 2013

Torno subito...

...il lavoro (finchè ce n'è) si sta prendendo parecchio del mio tempo...
però sto preparando parecchie cosette che spero vi piaceranno!

Bacioni, Eilantha

martedì 3 settembre 2013

Preghiera del Miglio


Colore: marrone
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia marrone mettere ciotole di chicchi di miglio, ciotole di miglio cotto, e un boccale di birra africana di miglio.

Io canto la preghiera dei chicchi,
Che hanno sostenuto i miei antenati
Che hanno rafforzato i miei antenati
Che hanno riempito tutte le bocche dei bimbi affamati
Che si sono moltiplicati dalla terra,
Dando molto di più di quello che prendevano.
Io canto la preghiera del sacrificio

Perché essi sono morti
Affinché noi vivessimo.

Io canto la preghiera del Miglio,
Grande chicco dell'Africa,
Piantato nei campi caldi
Tra l'igname e i meloni,
Chicco del sole più caldo,
Yin del grano saraceno yang,
Io canto la preghiera del Miglio.



Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

venerdì 30 agosto 2013

Preghiera del Riso


Colore: marrone
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia marrone mettere ciotole di riso cotto, ciotole di chicchi di riso, e immagini delle divinità del riso.

Io canto la preghiera dei chicchi,
Che hanno sostenuto i miei antenati
Che hanno rafforzato i miei antenati
Che hanno riempito tutte le bocche dei bimbi affamati
Che si sono moltiplicati dalla terra,
Dando molto di più di quello che prendevano.
Io canto la preghiera del sacrificio

Perché essi sono morti
Affinché noi vivessimo.

Io canto la preghiera del Riso.
Grande chicco dell'Asia,
Frutto di mille risaie,
Vita di miliardi di persone,
Cereale del dio topo Daikoku,
Cereale della sacra volpe Inari,
Donatore di prosperità,
Io canto la preghiera del Riso.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

Preghiera del Quinoa


Colore: marrone
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia marrone mettere un cesto di spighe di quinoa, e porridge di quinoa.

Io canto la preghiera dei chicchi,
Che hanno sostenuto i miei antenati
Che hanno rafforzato i miei antenati
Che hanno riempito tutte le bocche dei bimbi affamati
Che si sono moltiplicati dalla terra,
Dando molto di più di quello che prendevano.
Io canto la preghiera del sacrificio

Perché essi sono morti
Affinché noi vivessimo.

Io canto la preghiera del Quinoa,
Grande chicco delle alte montagne,
Nutrimento del continente del sud,
Che spicca verso il cielo,
Porridge e detergente,
Terreno sotto i raggi dorati,
Io canto la preghiera del Quinoa.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

martedì 27 agosto 2013

Preghiera dell'Amaranto


Colore: marrone
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia marrone mettere una bracciata di spighe d'amaranto, pane di farina di amaranto.

Io canto la preghiera dei chicchi,
Che hanno sostenuto i miei antenati
Che hanno rafforzato i miei antenati
Che hanno riempito tutte le bocche dei bimbi affamati
Che si sono moltiplicati dalla terra,
Dando molto di più di quello che prendevano.
Io canto la preghiera del sacrificio

Perché essi sono morti
Affinché noi vivessimo.

Io canto la preghiera dell'Amaranto,
Grande chicco del deserto messicano,
Sacro chicco che cresce alto più di un uomo
Dal seme più piccolo di tutti,
Abbondanza nell'asciutto
Salvezza nella siccità,
Io canto la preghiera dell'Amaranto.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

venerdì 23 agosto 2013

Preghiera del Mais


Colore: marrone
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia marrone mettere una falce, un cesto di chicchi di mais, pannocchie, un boccale d'argilla pieno di latte.

Io canto la preghiera dei chicchi,
Che hanno sostenuto i miei antenati
Che hanno rafforzato i miei antenati
Che hanno riempito tutte le bocche dei bimbi affamati
Che si sono moltiplicati dalla terra,
Dando molto di più di quello che prendevano.
Io canto la preghiera del sacrificio

Perché essi sono morti
Affinché noi vivessimo.

Io canto la preghiera del Mais,
Grande cereale del Continente del Nord,
Giallo, bianco, rosso, blu e nero,
I colori delle quattro direzioni,
E il centro dello spirito,
Il cui nome è "Vita"
Io canto la preghiera del Mais.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

Preghiera dell'Avena


Colore: marrone
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia marrone mettere una falce, un cesto di spighe d'avena, pannocchie, un boccale d'argilla pieno di latte, e una ciotola di fiocchi d'avena.

Io canto la preghiera dei chicchi,
Che hanno sostenuto i miei antenati
Che hanno rafforzato i miei antenati
Che hanno riempito tutte le bocche dei bimbi affamati
Che si sono moltiplicati dalla terra,
Dando molto di più di quello che prendevano.
Io canto la preghiera del sacrificio

Perché essi sono morti
Affinché noi vivessimo.

Io canto la preghiera dell'Avena!
Nutrimento ai cavalli in Inghilterra
E nutrimento dei guerrieri di Scozia,
Porridge che riempie lo stomaco
Degli uomini dipinti
Per mille e mille anni.
Tu cresci nel freddo fango bagnato
Dove il frumento non arriva.
Tu non ti curi del vento pazzo,
Portandoci devotamente ogni chicco
Per il nostro nutrimento.
Io canto la preghiera dell'Avena!


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

martedì 20 agosto 2013

Preghiera della Segale


Colore: marrone
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia marrone mettere una falce, un calice d'acqua, un cesto di spighe di segale, e una forma di pane di segale.

Io canto la canzone della falce,
Che s'incurva nell'aria,
Tagliente e affilato il suo respiro,
Ritmico il suo cammino,
Il dente della Luna,
Il rasoio del Sole.
Perché "tagliente" significa che potremo mangiare quest'inverno,
Perché "affilato" significa che ce ne sarà abbastanza.
Possano quelli di noi che hanno in se' la lama
Tirare fuori il proprio filo tagliente
E usarlo per il nutrimento di tutti.


Io canto la preghiera della Segale,
Cereale del freddo nord,
Chicco a cui serve poco per prosperare,
Chicco che nutre quelli delle terre peggiori,
Il più alto delle teste ondeggianti,
Scura farina di nutrimento,
Io canto la preghiera della Segale.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

venerdì 16 agosto 2013

Preghiera del Frumento


Colore: oro
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia dorata mettere un fascio di frumento, un boccale d'argilla pieno di birra di frumento, e una forma di pane di frumento integrale appena sfornato.

Oggi, dolce re dorato,
La mia mano appartiene a Lei
Come il tuo corpo.
Ti ringrazio per il dono della vita
E prometto che rinascerai l'anno prossimo
Tramite queste stesse mani.
E a tua volta
Quando il mio corpo tornerà a Lei
Promettimi
La stessa speranza;
Fammi rinascere in una gioia senza fine.

Io canto la preghiera del Frumento,
Primo chicco delle carovane d'Europa,
Tu che hai fatto sì che il pane lieviti,
Tu che hai fatto il bianco impasto dolce,
Tu che sei dolce
E puoi durare mille anni
E ancora fiorire nella Terra.
Io canto la preghiera del Frumento.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

venerdì 9 agosto 2013

Preghiera del Grano Saraceno


Colore: verde
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia marrone mettere spighe di grano saraceno in un cestino, una tazza d'argilla piena di latte, e una ciotola di porridge di grano saraceno o di pancakes.

Io canto la preghiera dei chicchi,
Che hanno sostenuto i miei antenati
Che hanno rafforzato i miei antenati
Che hanno riempito tutte le bocche dei bimbi affamati
Che si sono moltiplicati dalla terra,
Dando molto di più di quello che prendevano.
Io canto la preghiera del sacrificio
Perché essi sono morti
Affinché noi vivessimo.

Io canto la preghiera del Grano Saraceno,
Grano dell'alto Tibet,
Campi di foglie come cuori
E di delicati fiori bianchi,
Chicchi a forma di piramide,
Amato dalle api,
Io canto la preghiera del grano saraceno.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

martedì 6 agosto 2013

Preghiera dell'Orzo


Colore: marrone
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia blu mettere un boccale d'argilla pieno di birra, una ciotola di porridge d'orzo, e un fascio d'orzo.

Io canto la preghiera dei chicchi,
Che hanno sostenuto i miei antenati
Che hanno rafforzato i miei antenati
Che hanno riempito tutte le bocche dei bimbi affamati
Che si sono moltiplicati dalla terra,
Dando molto di più di quello che prendevano.
Io canto la preghiera del sacrificio

Perché essi sono morti
Affinché noi vivessimo.

Io canto la preghiera dell'orzo,
Che cresce dai passi di Frey
Tagliato nel corpo di Ing
Distillato per fare la bevanda
Che alza i cuori e riscalda famiglia e amici
Chicco della compagnia,
Chicco della Runa del Sacrificio,
Io canto la preghiera dell'orzo.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

mercoledì 31 luglio 2013

Lammas


All'inizio di agosto si festeggia Lammas, la festa del raccolto, in cui si celebra l'unione feconda tra la Madre Terra e il Sole, il cui frutto sono i cereali e quindi il pane, uno degli alimenti su cui si basano la nostra alimentazione e la nostra cultura.

Colore: oro, tutte le tonalità del giallo
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia oro e viola mettere cesti di pannocchie, ciotole di cereali, boccali d'argilla pieni di birra e vino, grappoli d'uva, e altri frutti del raccolto. Il posto principale va ad una grande pagnotta e alla bambolina di foglie di granturco dello scorso Lammas. Tenere a portata di mano la nuova bambolina.

(chiamare i quarti con la falce, il flagello, il cesto e la pentola.)

Est:
Spiriti dell'Est, Poteri dell'Aria!
Voi che siete il freddo acciaio della falce,
Voi che siete la lama che separa
L'uno dall'altro,
Vita da Morte,
Voi che siete il fumo nel vento
E i portatori della nuova alba,
Siate con noi oggi!

Sud:
Spiriti del Sud, Poteri del Fuoco!
Voi che siete il brillante sole su di noi,
Voi che siete l'abbagliante luce del giorno,
Lo sferzante caldo dell'estate
Che portate il grano verso il cielo,
E lo fate diventare dorato,
Siate con noi oggi!

Est:
Spiriti dell'Est, Poteri dell'Acqua!
Voi che siete la pioggia gentile che cade
Per nutrire le piante e farle crescere,
Voi che siete la tempesta estiva
Che abbatte ciò che ha nutrito,
Voi che siete capricciosi quanto eterni,
Siate con noi oggi!


Nord:
Spiriti del Nord, Poteri della Terra!
Voi che siete la terra sotto i nostri piedi,
Voi che ci sostenete e ci nutrite,
Voi che ci fate crescere,
Voi a cui torneremo tutti un giorno,
Noi vi onoriamo oggi.
Siate con noi!

Padre Sole,
Tu che splendi sopra di noi,
Donaci il pane in questo giorno
E sarai con noi sempre
Con gioia e allegria
Anche quando vedremo la tua rotta nel cielo
Abbassarsi lentamente dallo zenit,
Questo è ancora il tuo tempo,
Tu sei ancora forte,
Signore della Terra,
Fino al giorno della tua caduta.

(La falce è agitata in aria.)

In questo tempo del raccolto,
Quando il Sole inizia la sua discesa dal cielo,
Noi troviamo bellezza e gioia nei nostri focolari.
Perché quando cade il Sole, cade anche il grano,
Così come cade ogni pianta nutrita da quei raggi dorati,
Cade nelle nostre mani per nutrirci,
E saremo nutriti,
Perché Lui è nato dal grembo della Madre molte lune fa.
Il Sole è diventato parte delle nostre memorie
E lo porteremo con noi per sempre,
E il grano diventerà parte dei nostri corpi,
E lo porteremo con noi,
Perché essendo legati al ciclo della vita
Anche se è doloroso, è la cosa più vera
Che ognuno di noi può fare.

(Si passa il pane e lo si mangia.)

Non dimentichiamo, in questo tempo del raccolto,
Il potere dell'amore sopra e sotto la Terra.
A Beltane, quando l'amore fluisce
In ogni direzione, libero e senza limiti,
Noi lo sentiamo come un'onda di piacere
Non sfiorato dal dolore.
Al Solstizio, quando il Re Quercia muore
Impariamo ancora, e per la prima volta,
Che c'è dolore nell'amore, e più è profondo l'amore
Più grande è il dolore. E adesso siamo di fronte
Al primo funerale dell'anno, abbiamo
Un indizio di quanto profondi amore e dolore possono essere.
Possa questa conoscenza accompagnarci
Attraverso i giorni luminosi ed oscuri
E all'alba che verrà.
Assaggiate la dolcezza e ringraziate
Perché nella vita c'è amore.

(Si passa il vino e lo si beve.)

Segui il serpente fino alla fine del labirinto,
E là troverai la porta sotto la terra.
Cammina in mezzo alle radici di tutta la vita
E là troverai la fonte di tutta la vita.
Segui le radici fino ai fiumi sotterranei
E là troverai il nutrimento più profondo.
Nuota nei fiumi attraverso le caverne più oscure,
E là troverai nascosta la scintilla della vita.
Segui la scintilla verso l'alto attraverso il suolo
Finchè non esce fuori nell'aria danzante.
Guardala volare in alto verso il Sole suo progenitore,
Come l'oro ritorna all'oro
E i cieli si riprendono ciò che è loro.
Non lasciare andare quella scintilla!
Slanciati in alto mentre cresce,
Rischia nel cielo splendente e nel volo
Anche se volesse dire morire,
E comprenderai il Mistero.

(Portare la vecchia bambolina al focolare e bruciarla, e mettere al suo posto sull'altare quella nuova. Festeggiare!)

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

mercoledì 24 luglio 2013

24 luglio: Neptunalia


Colore: colori del mare
Elemento: Acqua
Altare: su una tovaglia dai colori del mare mettere figure di delfini e di una nave, una bussola, e una grande ciotola di acqua salata.

Grande Toro del Mare
Che si infrange contro le rocce
Padrone delle onde e delle profondità
Schiumanti cavalli che corrono selvaggi
E si rompono contro la dolce spiaggia.
Signore delle acque salate,
Non affondare le nostre navi nel sentiero
Da porto sicuro a porto sicuro.
Mostraci le profondità delle nostre anime
Come conosci quelle dell'oceano stesso,
E dacci sicuro passaggio nel tuo regno.
Salvaci dai vortici e dalle onde travolgenti,
Salvaci dai predatori
Che ci trascinerebbero negli abissi.
Scuotitore di terre, voce più alta
Tra i mondi, tra cielo e Ade,
La voce che rimbomba dalle profondità
Di ogni anima assetata d'acqua.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

lunedì 15 luglio 2013

4. Accendere un incenso

Questo post fa parte di una serie sulla devozione quotidiana.


Dopo le candele, la seconda cosa che prende tutti, dai wikkaminkia ai grandi sacerdoti del vattelapesca, è l'incenso.
Alzi la mano chi di noi non ha avuto gente in casa che è entrata, ha storto il naso e ha detto "...che cos'è quest'odore di chiesa?"
Eeeeh, purtroppo dovete farci l'abitudine, amici cari: l'abitudine di bruciare incenso ed altre essenze aromatiche accompagna i riti religiosi da sempre.
Letteralmente: i primi utilizzi risalgono al Neolitico cinese, secondo i dati archeologici, mentre il più antico bruciaincensi appartiene alla Quinta Dinastia egizia, cioè poco meno di tremila anni fa.

Grossolanamente si può dividere il mondo dell'incenso in due grandi famiglie, sia geografiche che metodologiche: l'incenso in grani ad Occidente e quello in bastoncini in Oriente.
Quest'ultima affermazione può apparire decisamente strana: per la maggior parte di noi, i bastoncini d'incenso sono stati il primo (e molte volte anche l'unico) contatto con questo aromatico mondo...se non contiamo l'incenso che si usa in chiesa.
In realtà, in Occidente l'incenso fin dai suoi primi utilizzi si è sempre bruciato in grani, versati sui carboni ardenti. L'uso massiccio dei bastoncini in Occidente risale alla prima ondata New Age, quando i santoni indiani e i loro discepoli occidentali in cerca di verità importarono l'usanza e il suo simbolismo.



Facciamo un passo indietro: che cos'è l'incenso?
Quello più usato è la resina essiccata di un albero, la Boswellia, pianta originaria del sud della penisola araba...già, proprio l'antico regno di Saba e della regina Bilquis1. E' stato proprio il commercio della preziosa resina a creare le vie carovaniere, a incentivare i contatti culturali con le altre civiltà (quella greca, romana e di area mesopotamica) e a rendere appunto il regno di Saba così ricco.
Dopo la Via della Seta, la Via delle Spezie e la Via dell'Ambra, un altro cammino da riscoprire.



Oltre a questo, ci sono molte altre resine arboree che possono venire usate allo stesso scopo:

fonte: wikipedia

Vari tipi di incenso: (da sinistra verso destra, dall'alto in basso) makko (Machilus thunbergii), canfora borneola (Dryobalanops aromatica), benzoino di Sumatra (Styrax sp.), incenso dell'Oman (Boswellia sacra), guggul (Commiphora wightii), incenso dorato (Boswellia papyrifera), balsamo del Tolu (Myroxylon toluifera), mirra di Somalia (Mirra commiphora), labdanum (Cistus villosus), opoponax (Commiphora opoponax), sandalo indiano bianco (Santalum album).

A queste resine vengono poi aggiunte parti di piante essiccate (fiori, corteccia, legno, bacche), miele o altri aromi per raggiungere alla fine il profumo desiderato.

Per l'uso dell'incenso in grani serve un elemento essenziale: mancando di larghi bracieri, necessita di un carboncino. Si tratta di un piccolo disco di carbone, che va acceso su una fiamma e che diventa incandescente.2 Su di esso viene appunto versato l'incenso.
L'incenso in bastoncini, invece, risolve il problema della ricerca del combustibile: il composto di erbe e incenso avvolge un sottile bastoncino di legno, di solito bambù. Bruciando quest'ultimo, brucia anche l'incenso.



Sull'uso devozionale dell'incenso
L'incenso è tradizionalmente associato all'elemento Aria, ma l'incenso acceso conterrebbe tutti e quattro gli Elementi: l'Aria (il fumo), la Terra e l'Acqua (per comporre la miscela) e naturalmente il Fuoco.
Che si tratti di prezioso incenso planetario preparato con ricette antichissime o solo della resina dei pini dell'ultima volta che siamo stati in montagna, il significato è lo stesso: il fumo sale verso l'alto, verso gli Dei, portando loro le nostre parole, le nostre suppliche, le nostre preghiere e l'affetto e la devozione che portiamo loro...gli stessi gesti da migliaia di anni.
A ciascuna divinità sono associati profumi ed essenze appropriate al culto3; può essere utile esplorare il perchè storico e simbolico di queste associazioni.

Oltre a questo, ricordiamo il semplice fattore fisico del profumo. Il senso dell'olfatto è considerato uno dei più antichi, considerati i collegamenti che ha con le parti più primitive del cervello. L'aroma dell'incenso e delle altre erbe consente di arrivare in tempi brevi a uno stato leggerissimo di coscienza alterata, perchè sono le nostre percezioni ad essere modificate. Si sente il profumo di un luogo che non è la nostra camera, e non siamo più lì. 

O, in termini più semplici, sacralizza e ritualizza il tempo e il luogo della preghiera.



Consigli utili:
- usate incenso di buona qualità.
Sembra banale, ma spesso per comporre gli incensi più economici vengono usate sostanze di dubbia provenienza, tossiche alla combustione. Spendere bene, in questo caso, è spendere meglio.
Personalmente consiglio StarChild per l'incenso in grani, e HolyArt per acquistare i carboncini.

- per risparmiare, uso metà carboncino alla volta: tagliarlo con il coltello lo ridurrà in frammenti inservibili, mentre un piccolo seghetto (in ferramenta a 3 €) renderà tutto più facile. Anche quando usavo i bastoncini, di solito li tagliavo in quattro alla bisogna.

- per accendere il carboncino, si può usare una forchetta o, se riuscite a trovarla, una pinza per le zollette di zucchero.

- Ricordiamoci sempre che si tratta di fuoco, dunque attenzione alle braci e alle scintille (specie per il carboncino, che rimane incandescente a lungo). Il fumo può dare fastidio alle persone che hanno problemi respiratori. Finite le pratiche rituali e devozionali, è bene arieggiare l'ambiente.


Note
1 - o Machedà, per la tradizione etiope
2 - nota per le wikkaminkia: non si può usare la Diavolina come sostituto del carboncino. No, non si può. Ho letto su un forum che "si poteva fare" e la cosa mi è rimasta impressa dopo anni...
3 - volendo citare una fonte antica, gli Inni Orfici segnalano, prima di ogni inno, il profumo appropriato.

mercoledì 10 luglio 2013

Incontri ravvicinati...


Vado da Campo Santa Margherita a Campo San Pantalon...e cosa mi trovo sul ponte?
Una yoni.
Sì, è proprio una yoni!



Mi chiedo in quanto tempo se ne accorgeranno e la tireranno via...

sabato 29 giugno 2013

My hips don't lie...



“Essi non rientrano in piccoli
posti carini. Questi fianchi
sono fianchi liberi.
A loro non piace tenersi indietro.
Questi fianchi non sono mai stati resi schiavi,
vanno dove vogliono andare
fanno quello che vogliono fare.
Questi fianchi sono fianchi possenti.” 



Lucille Clifton, Omaggio ai miei fianchi

martedì 25 giugno 2013

Preghiera a Thot


Colore: blu e bianco
Elemento: Aria
Altare: su una tovaglia blu e bianca mettere una grande candela blu, una ciotola di rame con dell'incenso, un'immagine di Thot, alcuni rotoli di papiro (alcuni bianchi e alcuni con passaggi dal Libro dei Morti), pennini e inchiostro.

Saluti, signore del Papiro!
Signore delle Parole
Signore dei Simboli
Studioso e legislatore
Inventore e scienziato
Suonatore del sacro flauto
Maestro del Papiro
Narratore del sacro Nun,
La parola che invoca l'universo,
Tu che comprendi il valore dell'istruzione
Fa' che ricordiamo sempre il giorno in cui
Aprimmo un libro
E conoscemmo il pensiero
Di un'altra anima attraverso il tempo.
Insegnaci che scrivendo
Possiamo volare oltre i veli del tempo
In un futuro in cui non saremo vivi per vedere
E in un passato che non ci sarà di nuovo.
Guaritore di Horus e Seth,
Insegnaci che l'aiuto non è sempre personale
Ma può essere offerto ad amici e nemici.
Insegnaci che la luna non è incostante
Ma cresce e diminuisce ogni mese
Sempre con lo stesso ritmo.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

venerdì 21 giugno 2013

Felice Solstizio d'Estate!


Un felice Solstizio d'Estate a tutti...possano Padre Sole e la Madre delle Acque darvi forza, salute, fortuna e abbondanza per il giorno più lungo dell'anno e per tutti quelli che seguiranno!

Per chi usa la Ruota di Avalon, oggi è il giorno dedicato alla Madre delle Acque...
Per questo, vivendo a Venezia, ho una preghiera personale da fare alle divinità di questo luogo.

Madri delle Acque,
Signori dei fiumi e dei mari,
Thalassa dell'onda salata, 
Reitia delle acque dolci,
Stella Maris,
Nettuno e Fons,
Brenta, Piave, Tagliamento,
In questo giorno che segna il cambiare della corrente
ascoltate la mia preghiera.
Che lo scirocco e la luna piena
Non ci affliggano quest'inverno.
Che la pioggia e le correnti
Non ci affliggano quest'inverno.
Proteggeteci dall'acqua alta, 
Proteggeteci dall'acqua alta*.



* Dai, ridete, se ce la fate. Ai telegiornali la fanno sempre sembrare una cosa folcloristica, fanno vedere gli idioti che si tuffano in Piazza San Marco. Non fanno vedere le persone che saltano giù dal letto alle due di notte per le sirene che danno l'allarme, non fanno vedere i volti dei negozianti e dei residenti segnati dall'ansia e dalla preoccupazione.
Se a volte non si può far altro che pregare, beh, io prego.

domenica 9 giugno 2013

9 - 15 giugno: Vestalia

I Vestalia erano i giorni in cui si ringraziava la dea Vesta per la maturazione delle messi.
In questo giorni (ma non solo) veniva cucinata la Mola Salsa, focaccia di tritello salato e farro abbrustolito (raccolto a giorni alterni dalle None alle Idi di Maggio).
Era prevista anche una purificazione dei locali del tempio, collegata al trasporto dello sterco che vi si era accumulato e dunque alla concimazione dei campi.
Nei resoconti di questi riti la dea sembra perdere il suo carattere "pubblico" di patrona del popolo romano e riacquista la sua natura più arcaica, di protettrice del focolare e dei frutti della terra che vi verranno cucinati.


Preghiera a Vesta

Colore: Rosso
Elemento: Fuoco
Altare: il rituale va fatto in cucina o nella stanza del focolare. Dev'esserci un fuoco o una fiamma; sulla tavola vanno messi pane, latte e sale.

Fiamma del Focolare
Guardiana del Cerchio Interiore
Senza Volto
Primogenita degli Olimpii
Signora della Dispensa
Le cui mani aperte donano ospitalità
Fuoco della cucina e del focolare
Signora delle cose di ogni giorno
Quando ci manca la tua forza quieta
Nella frenetica vita che facciamo
Dev'essere veramente un grande guaio
Come dimenticare di respirare.
Tu che sei il focolare dove iniziamo il cammino
E il calore interiore che ci fa sentire a casa,
Fa' che questo posto sia una casa per tutti noi.
Fa' di questo focolare una casa a tutte le ore,
Le solite mattine, i mezzogiorni,
L'attesa sera e la consolante notte.
Insegnaci a prendere un po' di tempo per noi, Signora.
Insegnaci la sacralità del fare le cose passo dopo passo
Giorno dopo giorno, muovendoci in piccoli cerchi
Attorno al focolare del nostro essere.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

lunedì 3 giugno 2013

Progetto Tenda Rossa - Il Sentiero della Dea

Ho avuto notizia di questa splendida serie di incontri organizzati a Milano, Venezia-Mestre e Benevento dall'Associazione Argiope!


"Il sentiero della Luna è un percorso di crescita personale pensato per le donne. Un percorso esperienziale della durata di un intero anno lunare, con 12 incontri, che attraverso cerimonie, meditazioni, discussioni, danze ed espressioni creative mira all’esplorazione, alla riscoperta, alla guarigione e alla riconnessione con la sacralità del potere femminile.
Proponiamo questo percorso come donne che amano, accolgono, comprendono, danno sostegno; come madri capaci di accudire, insegnare, educare e guidare; come amanti in grado di dare e ricevere piacere aprendo la porta verso il divino; come sorelle con cui camminare mano nella mano su questa Terra! Crediamo sia importante ripristinare i misteri femminili,
amano, siamo coscienti dell’importanza del risveglio femminile
La complessità della natura femminile ci porterà, durante gli incontri, alla scoperta non solo della sacralità e del potere del ciclo mestruale, ma anche ad affrontare e superare i nostri limiti, le nostre paure, i nostri blocchi, i fantasmi del passato e ad incontrare il variopinto caleidoscopio di aspetti che compongono la nostra essenza: strega, sciamana, bambina, sorella, figlia, sacerdotessa, artista, fata, donna selvaggia, amante, guerriera, madre, guaritrice, saggia…in una parola DONNA!

sabato 1 giugno 2013

1 giugno: Carnaria / Festa di Cardea


Nelle calende del mese sacro a Giunone si festeggiano le Carnarie.
In origine Carna era una ninfa, assurta poi al rango divino quando Giano, innamoratosi di lei, le diede il potere di proteggere le porte, i cardini e le maniglie1; per estensione veniva invocata anche come protettrice dei bambini, visto che gli amuleti a Lei consacrati avevano il compito di rendere porte e finestre impenetrabili agli spiriti malefici come le striges2. Per questo assunse il nome di Cardea.
Le era sacro il biancospino, anch'esso usato per allontanare le influenze maligne. Ovidio disse di lei "può aprire ciò che è chiuso; può chiudere ciò che è aperto."3
Secondo Macrobio, come Carna era la protettrice degli organi interni e del cuore; durante il suo giorno sacro si mangiavano fave e pancetta.

Preghiera a Cardea
Colore: rosso
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia rossa mettere il modello di un portone con una chiave dipinta sopra, fiancheggiato da due candele, due bastoncini d'incenso, ciotole d'olio profumato, maniglie, cardini e chiavi.

Noi veniamo in questo mondo attraverso una porta di carne.
I nostri corpi sono fatti di quella stessa carne,
Dati a noi da una donna che ha sacrificato
L'integrità del suo corpo per darci la vita.
Noi veniamo in questo mondo attraverso una porta d'amore.
Che ci sia o no amore ad attenderci dall'altra parte,
Noi siamo mandati qui dall'amore della Madre Dea,
Noi veniamo a questo mondo attraverso una porta di dolore e pressione.
Essere nati è la seconda cosa più dura
Che mai potremo fare,
E la più dura verrà alla fine delle nostre vite,
E anch'essa verrà attraverso una porta.
Così tutte le porte sono sacre,
E tutti i cardini che girano avanti e indietro,
Ci ricordano che per ciò che entra
C'è sempre qualcosa che esce.
Così onoriamo Cardea,Signora delle Porte e dei Cardini,
Lei che sorveglia le soglie di qualunque luogo,
Di tutti gli stati, di tutte le porte.
E ogni volta che apriamo una porta,
Passiamo un confine, attraversiamo una soglia,
Potremo sentire il suo potere
Che guida il cambiamento.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

Note
1 - Cardea può dunque essere vista come una paredra di Giano.
2 - Striges: spiriti malefici o donne malvagie che entravano nelle case sotto forma di rapaci notturni (gufi e civette) per cibarsi del sangue dei bambini. L'equivalente romano dei vampiri.
3 - Ovidio, Fasti, 6.101–104

giovedì 30 maggio 2013

30 maggio: Ambarvalia


Colore: verde
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia verde mettere una ciotola di terra con dei germogli di cereali, pronti per il trapianto.

Grande Cerere dei campi,
Signora di tutte le colture
Che crescono per il benessere dell'uomo,
Proserpina, figlia della terra di primavera,
E Lari della casa
Che vegliate su di noi,
Vi onoriamo oggi col nostro lavoro.
Perché alcune cose sono troppo tenere
Per essere gettate nella terra fredda
Esposte al vento e al gelo
In un posto dove non possono nascere.
Insegnateci che è giusto
Proteggere questi germogli teneri,
Per dare loro forza e protezione,
Per innaffiarli quando devono
Mostrarsi al mondo,
Senza mai rimproverarli per la loro debolezza.
E anche se vivranno solo per una stagione,
Siamo contenti della loro vita
E del loro essere su questa terra.
Aiutateci a nutrire i nostri sogni più fragili
Affinché spuntino pieni e forti
Quando arriverà il loro tempo.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

lunedì 20 maggio 2013

3. Accendere una candela

Questo post fa parte di una serie sulla devozione quotidiana.


Candele e paganesimo.
Candele e stregoneria.
Candele e Wicca.
Serve ancora parlarne?
Assolutamente sì, se non altro per l'ondata di affettuoso fanatismo che si provoca accennando all'argomento. :)


Della sacralità del fuoco si è già parlato su questo blog, e in effetti la passione pagana (e non) per le candele in fin dei conti si riconduce a questo: all'unica possibilità per la maggior parte di noi di avere del fuoco a disposizione1.

Perchè avere questa scintilla di sole sembra così indispensabile? Perchè su ogni strabenedetto libro di Wicca per principianti non mancano mai gli incantesimi con le candele, tanto da venire presentati come esempio principe nel mitico "The Craft"?

"Sai come funzionano?"
"Bè, si accende lo stoppino."

Perchè, per quanto piccola sia la candela, per quanto si tratti di una banalissima tealight dell'Ikea invece che di una candela in cera vergine d'api costruita secondo leggi planetarie precise, sempre fuoco è.

Dove c'era il fuoco c'erano calore e vita. C'era un baluardo contro le tenebre che avvolgevano il mondo durante la notte, c'era cibo cotto che rinfrancava il corpo, e il calore della famiglia che si stringeva attorno al focolare...2

Non posso che concordare, tanto che nella mia famiglia vige una piccola tradizione: quando si esce di casa e si sa che qualcuno deve tornarci e trovarla vuota - magari quando è inverno e fa freddo - si lascia una candelina accesa in casa. Un piccolo pensiero di luce e calore.

Anche se per motivi di sicurezza rimane accesa nel lavandino con 1 cm d'acqua intorno.


Custodi della Fiamma

In mancanza del fuoco di Vesta e delle altre antiche fiamme sacre a cui attendere, ho scoperto che il custodire una fiamma a turno o assieme si sta lentamente facendo strada tra le pratiche comunitarie.


L'Ord Brighideach, ad esempio, si occupa di tenere accesa una fiamma in onore di Brigid, come facevano le sacerdotesse del Suo santuario di Cill Dara. Ci si può iscrivere individualmente o si può scegliere di appartenere a una Cell, cioè a un gruppo di 19 persone3.


La Fiamma di Avalon invece è nata durante la Goddess Conference del 2004 e viene tenuta accesa dal Goddess Temple di Glastonbury una volta al mese4; gli appuntamenti sono segnalati sul loro sito.
Ne sono anch'io orgogliosa custode e spacciatrice.

Se conoscete altri gruppi di Custodi sarò felice di inserirli!


Sicurezza innanzitutto


D'accordo la devozione, ma abbiamo a che fare con un elemento che non merita solo rispetto ma anche molta attenzione. Dunque:

- mai lasciar bruciare una candela senza nessuno in casa o durante il sonno
- attenzione a cani, gatti e bambini
- usare un portacandela adatto e tenerlo sempre ben pulito da cera sciolta e altri materiali. Appoggiarlo su superfici stabili e resistenti al calore.
- attenzione a correnti d'aria, finestre aperte, tende e fogli volanti

Note
1 - Sì, c'è il fornello...ma quel fuoco è per la kitchen magic e le carote saltate al timo.
2 - Per gentile concessione di Bastet dei Demiurghi (La Fiamma di Vesta, cap. 5)
3 - a Cill Dara le sacerdotesse vegliavano il fuoco per 19 notti, la ventesima era la Dea stessa a custodire il fuoco.
4 - Flame of Avalon (inglese)
Fiamma di Avalon (italiano)
Se passate per Venezia contattatemi: sarò lieta di passarvela di persona :)