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lunedì 1 maggio 2017

Blodeuwedd Risvegliati (Canzone per Hazel)




Blodeuwedd Risvegliati (Canzone per Hazel)

Blodeuwedd, Maddalena della Primavera,
dolce volto di fiori con ali di neve,
tu sei il cancello della stagione, fiera nella passione, con gli occhi brillanti.

Tu ti innalzerai in bellezza senza paura.
Spaventati da te, loro cambieranno il tuo volto,
ma noi ricorderemo la tua vera natura,
reclama il tuo amore, reclama il tuo posto.

Dimessa, cambiata e chiamata "puttana".
Se una puttana tu sei, lo sono anch'io,
e come Puttana io sarò la Sacerdotessa del tuo Tempio
e tu mi darai ali per volare.

Reclama la sessualità e innalzati in bellezza
con lo spirito della Dea in te, riconoscendo la tua natura di Dea.
Con che coraggio hanno chiamato la tua passione: "peccato"?

Nessuno può imprigionarti o controllarti, Civetta dei segreti,
vola libera, nessuna catena per legare il tuo spirito affamato,
con te al mio fianco nessuna catena su di me.

E ci innalzeremo in fiera bellezza per essere quello che siamo state
e quando potremo stare in piedi come eguali
canteremo la canzone di Blodeuwedd.

Ci hanno lasciate qui in furia silente
pensando di aver vinto il gioco,
ma mentre reclamiamo il nostro antico lignaggio
Blodeuwedd risorgerà ancora.

E ci innalzeremo in nuda bellezza,
rivelando tutto che abbiamo da dare
amando nei modi in cui scegliamo,
decidendo come vogliamo vivere.

Tenteranno di trasformarci in boccioli carini,
negando i nostri artigli, negando il nostro potere,
ma dovremo reclamare la nostra verità
e libertà di scegliere la civetta, di scegliere il fiore.

E ci innalzeremo in potente bellezza
arrendendoci all'urlo di Blodeuwedd,
che ci porterà nel Cammino alla Luce della Luna,
sulle ali della civetta impareremo a volare.

Nessuno ha il diritto di farci del male,
di accusarci e farci vergognare, abusarci e sfregiarci,
chiamarci "streghe" e chiamarci "puttane".
Reclamo la Civetta, reclamo la Strega!

E noi ci innalzeremo in tutta la nostra bellezza
perché abbiamo sentito la chiamata della Fanciulla Fiore.
I nostri corpi risplendono con la nostra passione,
siamo civetta, siamo fiore, siamo tutte Sacerdotesse!

(poesia di Jacqui Woodward-Smith, traduzione di Anna Bordin)

giovedì 9 luglio 2015

La via di Rhiannon - Per.corso iniziatico delle Sacerdotesse della Sessualità Sacra


Un training di 10 incontri in due anni, con la Sacerdotessa Katinka Soetens, per diventare una Sacerdotessa della Sessualità Sacra, che si svolgerà qui in Italia.

Durante i due anni di questo training esperienziale e trasformativo, non residenziale, ci incontreremo per sperimentare i diversi aspetti della Dea dell'Amore basandoci sugli insegnamenti connessi alla Dea Rhiannon nella tradizione Avaloniana e al nostro essere donna.
Impareremo ad ascoltare e seguire la sua guida, ad ascoltare come lei si esprime in e attraverso di noi e scopriremo, approfondiremo e ricorderemo le arti e le competenze di questa chiamata dell'anima.
Lavoreremo con la sempre presente Dea dell'Amore interiore, apprenderemo nuovi strumenti e ricorderemo i Misteri del Sangue, il sedersi in cerchio a sostegno delle donne, per guarire e richiamare il nostro essere Sacerdotessa della Sessualità Sacra.
Lavoreremo singolarmente, in coppie e in piccoli gruppi, in alcuni casi sperimenteremo anche la nudità; comprenderemo ciò che ci impedisce di amare noi stesse e gli altri, in modo da poter vedere e sperimentare la Dea nel nostro corpo così come in quelli intorno a noi.
Questa spirale includerà tra gli insegnamenti: i misteri del sangue, la nascita e gli altri riti di passaggio come 'L'apertura della strada' e l'iniziazione degli amanti, cerimonie di handfasting e cerimonie per la menopausa, aborto, aborto spontaneo, guarigione sessuale, tocco cosciente, rituali di purificazione, danza sacra, matrimonio interiore della Dea e il Dio, disarmo del corpo, cerimonia tantrica, risveglio dei sensi, incarnazione, capacità di esprimere i confini e possedere i desideri, rilascio della paura, servizio sacro alla Dea e come guidare le persone alla Sua presenza.

Se completato con successo, a discrezione dell'insegnante, il percorso vi porterà ad una potente cerimonia di auto-iniziazione l'ultimo fine settimana, per servire la Dea dell'Amore come Sacerdotessa della Sessualità Sacra.

DATE DEL CORSO:

18-19-20 Dicembre 2015

26-27-28 Febbraio 2016

13-14-15 Maggio 2016

8-9-10 Luglio 2016

9-10-11 Settembre 2016

2-3-4 Dicembre 2016

3-4-5 Marzo 2017

9-10-11 Giugno 2017

8-9-10 settembre 2017

17-18-19 Novembre 2017

Orari: Venerdì dalle 19.30 alle 23.00; Sabato dalle 10.00 alle 19.00; Domenica dalle 10.00 alle 17.30



Chi è Katinka Soetens



Katinka Soetens è una Sacerdotessa di Avalon e di Rhiannon, Dea dell'Amore.
Madre di tre figli, originaria dei Paesi Bassi, vive a Glastonbury/Avalon ed è una cerimonialista, guaritrice e insegnante a livello internazionale nel potenziamento attraverso il Divino Femminile con 25 anni di esperienza.
Organizza regolarmente moon-lodges e altri cerchi sacri per le Donne, Uomini e gruppi misti, condividendo il Sentiero dell'Amore con seminari e conferenze nel Regno Unito e all'Estero. Conduce cerimonie, trainings e seminari sulla Dea per onorare la spirale della Vita radicata nella spiritualità indigena delle terre europee e nella tradizione di Avalon.
Katinka lavora come Sacerdotessa della Sessualità Sacra con le coppie, guarendo le ferite tra il femminile ed il maschile. Insegna anche in un percorso lungo un anno per gli uomini: la Brotherhood of Rhiannon, Path of the Lover. È la direttrice e creatrice della “Her Path of Love” L.D.T., così come della Modern Magdalene Mysteries School, che porta gli insegnamenti della Sessualità Sacra in molte terre.
Katinka è particolarmente interessata nella sacralità dell'Amore e del potere creativo dell'aprire il cuore, esplorandoli attraverso il movimento, il tocco, il respiro, il suono, l'intimità, la meditazione, la caccia delle Ombre e l'iniziazione, fluendo nello spazio di contenere ciò che è e aprendosi alla visione di ciò che sarà con chiara intenzione e incarnando la Dea.
Katinka lavora come doula, assistente al parto naturale, danzatrice, terapista di massaggio tantrico e guaritrice sessuale. Lavorando con l'intimità sacra, la fertilità e la saggezza del corpo, la guarigione, il perdono e la celebrazione, lei porta la saggezza del suo cammino di vita che ha beneficiato di incontri con molte persone, luoghi e culture.
Website: www.herpathoflove.com email: astarte@postmaster.co.uk


per informazioni e costi scrivere a: venezia@argiope.it
o chiamare: 340.3071415 (dopo le 17:00) Anna

Tutti i seminari si terranno al Tempio di Reitia in provincia di Venezia

SCADENZA ISCRIZIONI IL 1 NOVEMBRE 2015

mercoledì 13 agosto 2014

Onorare Glitonea, Morgen Madre


Io sono Glitonea.
Onorami nell'alba lucente.
Rosato, accolto dal trillo morbido della gola dell'usignolo,
Il giorno si dispiega, mormorando, pieno di potenziale,
Risvegliandosi nella mia abbondanza.
Momento dopo momento, la gioia crescente del raccolto che matura,
Tutta la vita è posata su un singolo punto,
Il lungo giorno dell'estate scopre il suo seno.

Io sono Lei, Madre, Nutrice.
Nel mio grembo voi siete nutriti,
Attraverso i miei dolori del parto diventate voi stessi,
Vivendo la ricca abbondanza delle vostre gioie e sofferenze.
Madre, specchio.
Crescete voi stessi
Piantate le vostre radici profonde nel mio suolo,
Allattate voi stessi al mio seno.

Come il grano dorato matura nella vostra pienezza,
Come il verde legno di frassino vi piegate agli imperativi della vita,
Indurito dai suoi dolori e dalla sua crudezza,
Salvi nel mio cuore compassionevole fronteggiate le tempeste.

La cerbiatta bianca cammina al mio fianco
Carezzando dolcemente le vostre ferite.
Avendo ricevuto il miglior nutrimento, cercate l'equanimità,
Crescendo forti.

Sostenendovi attraverso l'intensità di tutti gli elementi,
Irrorando la terra con la vostra bontà e compassione,
Lasciate che vi guidi ad un punto fermo,
Lo scintillante essere vivi,
La squisita sensazione dell'essere pienamente presenti.
Tutto è uno.
La maturazione è tutto.
Trovate voi stessi in me.

Immanenza.
Rivelate il vostro oro.
Vero tesoro, intoccato.

da Sacerdotessa di Avalon, Sacerdotessa della DeaKathy Jones, Ester edizioni, 2014.

sabato 5 luglio 2014

Onorare Gliten, Morgen dell'Acqua


Io divento più splendente ad ogni momento che passa.
Noi non siamo del tutto invisibili...

Negli antichi oceani attorno all'Isola di Avalon
Mi avreste visto come uno scintillante, verde-azzurro
Bagliore all'angolo dell'occhio.
Scintillìo, madre-perla, Gliten son io.

Mutaforma, io sorgo dalle onde,
solo per svanire in spuma di mare.
Era quella la pinna di una sirena, un'ondina,
Una selkie o una foca,
un cavalluccio di mare che si tuffava nel profondo?

Io sono l'estate soffocante rinfrescata da polle nascoste
ombreggiate dalle mie quercie - tempio verde in una radura.
Sono la Signora del Lago, per una moneta nel mio pozzo
Riempirò il vostro calice con benedizioni triplici,
Trasformando il dolore opprimente in oro.
La mia empatia è sconfinata, compassione vera.
Con emozione vera vi conforterò,
E con le mie acque purificatrici guarirò le vostre anime.

Ma non scambiate i laghi tranquilli per onde prive di passione!
Con tempeste e temporali scuoterò le vostre sventatezze
Finchè il cambiamento arriverà - poi con un rapido guizzo
Vi porterò navi magiche con tesori nelle loro stive.

"Avalon non è più un'isola", pensate?
Giorni fa, se ricordo nel tempo, questa terra era asciutta.
E da dove pensate che venga la famosa nebbia?
Prendetene una manciata: tutto è acqua, materia di vita.

Potete metterla nella vostra tasca? Potete tenermi lì?
Il potere senza fine delle acque può erodere le catene montuose.
Le mie sorelle corvo nidificano sugli alberi più alti; loro hanno compreso
Che Gliten può, volendolo, inondare anche un deserto.


di Geraldine Charles, in Sacerdotessa di Avalon, Sacerdotessa della DeaKathy Jones, Ester edizioni, 2014.

venerdì 28 marzo 2014

Percorsi spirituali ad Avalon: il Labirinto (parte 2)

...continua da qui!

Domenica 2 marzo


Nonostante tutto, un'altra ora o due sotto le coperte me la sarei fatta volentieri...ma un'altra giornata intensa ci aspettava.
La mattina si è svolta in maniera molto semplice, ma densa di emozioni: ci è stato chiesto, a turno, di raccontare quello che volevamo o potevamo dell'esperienza del Labirinto del giorno prima. Massimo quattro minuti a testa.
Quarantadue persone.
Detto così può sembrare noioso. Parecchio noioso, quarantadue persone che parlano della stessa cosa.
In realtà significa fare una cosa che non siamo abituati a fare: parlare e confrontarci. Siamo abituati a pensare "No, non l'ho fatto bene, le sensazioni che provo non sono vere, oddei mi sono messa a piangere, che figuraccia"...e un sacco di immondizie simili. La condivisione, in questo caso, penso abbia aiutato molti di noi a tirare fuori emozioni che di solito - per vergogna o paura - rimangono nascoste; scoprire che gli altri possono aver provato qualcosa di simile può darci quel po' di rassicurazione che ci serve sulla realtà dei nostri sentimenti.


Dopo tanto tempo seduti, un po' di movimento ci voleva. Prima di pranzo, ci siamo ritrovati tutti a danzare e cantare intorno all'altare centrale, con l'aiuto di due favolose suonatrici di tamburo che hanno messo le ali ai nostri passi. Purtroppo la maggior parte delle canzoni erano in inglese, così ho approfittato per lanciare un appello: abbiamo tanto bisogno di canzoni in italiano! Compositori e scrittori, fatevi sentire!



Per il pomeriggio ci aspettava un'altra attività sacra: l'Oracolo.
Quello dell'Oracolo è un altro ruolo che si sta cercando di recuperare nelle tradizioni della Dea. Prescinde dalla divinazione nel senso classico del termine perchè, in questo caso, è una Sacerdotessa addestrata, in stato di coscienza alterata, ad ascoltare le domande del supplicante e ascoltare e ripetere la risposta che la Dea le sussurra. E noi avevamo ben tre Sacerdotesse che ci attendevano, le loro fattezze rese irriconoscibili e misteriose dai veli. Sì, d'accordo, dalla corporatura e dalla voce le potevamo riconoscere (sopratutto quelli di noi che le conoscevano bene di persona): ma come era già successo il giorno prima, ho visto nettamente l'aspetto rituale avvolgere la persona a cui eravamo abituati, uno spostamento di realtà sottile come un velo...però incredibilmente potente da vedere di persona.
Potevamo fare solo una domanda. Una. Questo ha messo molti di noi in crisi, anche perchè eravamo stati avvisati che non sempre le risposte potevano sembrare coerenti...l'aggettivo "sibillino" dice niente?




Alla fine dell'Oracolo, abbiamo avuto ancora un'oretta per parlare, e abbiamo ancora condiviso esperienze e opinioni. Si è parlato anche della Goddess Conference, perchè si sta organizzando un viaggio di gruppo per andarci...le nostre avventure con la Dea sono appena iniziate.


Foto di Yasmine Estienne

Sono profondamente grata a Kathy, a Erin, a Anna, a Sarah, a Claudia, a Mirko, alle due fantastiche traduttrici che per due giorni ci hanno permesso di comunicare con la gente di Avalon, e a tutti gli altri partecipanti. Spero che vi siate ritrovati in queste righe, che abbiate ricordato e che abbiate sorriso, e che magari vogliate lasciarmi un saluto nei commenti!


E qui ci siamo scatenati tutti!!

mercoledì 26 marzo 2014

Percorsi spirituali ad Avalon: il Labirinto (parte 1)


A quasi un anno di distanza dal primo appuntamento italiano con Kathy Jones del Glastonbury Goddess Temple, l'1 e il 2 marzo si è svolto a Collegno (TO) un altro fantastico workshop, ospitato dall'Associazione Laima. Stavolta, oltre a Kathy e Anna, c'erano anche Erin McCauliff, insegnante delle Sacerdotesse e dei Sacerdoti in addestramento a Glastonbury, e altre due Sacerdotesse italiane, Sarah e Claudia1.
Con queste premesse, c'era di che emozionarsi...e come al solito, ero entusiasta come una groupie!
Assieme a loro, trentasette donne e ben quattro - quattro! - uomini, giunte e giunti da ogni parte d'Italia. Letteralmente: sia in orizzontale (Gorizia) che in verticale (Sicilia).


Il luogo era molto particolare: Villa 5 è un complesso attualmente utilizzato da diverse associazioni - in collaborazione con la Città di Collegno - tutte ad elevata componente femminile, per sviluppare progetti no-profit collegati con il territorio...ma era un manicomio per donne.
Vengono i brividi a pensarci, vero?
Anche per questo lavori del genere sono così importanti. Per portare guarigione e gioia a un luogo che ha visto tanto, tanto dolore.


Sabato 1

Molte di noi si erano già viste a Vigonza, ma da un anno a questa parte ne era stata fatta di strada...infatti, molte delle partecipanti facevano parte dei Cerchi che studiano la Ruota di Avalon a Torino (con Sarah Perini) e a Mestre (con Anna Bordin).
Per cominciare, la prima cosa da fare è salutare le padrone di casa: abbiamo invocato le Dee della Ruota di Avalon e, al centro, oltre a Nolava c'era anche Diana, matrona della nostra grande e bella penisola.
L'invocazione per me è sempre stato un momento molto speciale, ma stavolta c'ero dentro fino al collo...mi avevano affidato l'invocazione dell'Ovest, della Madre Terra, Banbha e Gaia, e della Morgen Moronoe. Era la prima volta che facevo qualcosa sulla Dea con così tante persone, e anche se è stato un momento piccolo piccolo mi ha dato tanta, tanta gioia.


Foto di Valerie Melissa Alberti

L'altare centrale della grande sala che ci ospitava era molto bello, un grande "tappeto" ad otto spicchi (uno per ogni festa della Ruota, più quello centrale) su cui ciascuna di noi aveva deposto qualcosa di speciale, per portarsi a casa un po' dell'energia che avremmo sprigionato in quei due giorni. Le candele erano semplici candele bianche, ma in esse ardevano la Fiamma di Avalon e la Fiamma di Brigid.


Da sinistra: Sarah, Kathy, Erin, Duncan
Seconda fila, in avanti: Claudia e Anna

La mattinata è stata dedicata al racconto, in prima persona da Kathy e Erin, su cosa significhi ri-creare le tradizioni della Dea e come è stato portare avanti questa ricerca nel corso degli anni. Si è parlato di come in questa tradizione non esistano dogmi, solo intuizioni, esperimenti, fallimenti (sì, anche quelli), e di come ci si è rese conto di cosa voleva dire riportare la Dea nel mondo: cambiare la società stessa, il modo di pensare a noi stessi, alle relazioni con il nostro sesso e l'altro e con il mondo che ci circonda. Dai primi trainings per l'addestramento delle Sacerdotesse si è passati alla Goddess Conference e poi all'apertura del Goddess Temple, il primo tempio dedicato alla Dea in Europa da almeno 1500 anni.

E' arrivato! E' arrivato!

Un altro momento emozionante è stata la presentazione (rullo di tamburi!) di Sacerdotessa di Avalon, Sacerdotessa della Dea, la traduzione italiana del libro di Kathy Jones che serve per l'addestramento delle Sacerdotesse e che può essere usato, passo passo, come guida per riconnettersi con la Dea e la Sua natura. Ho seguito il lavoro da vicino e vi posso assicurare che l'impegno delle nostre Sacerdotesse Anna e Sarah e della traduttrice, Federica, ha prodotto un'edizione italiana decisamente notevole. Chapeau!

L'edizione inglese

Tra una cosa e l'altra era arrivata l'ora di pranzo. Ecco, devo dire che in questi appuntamenti l'ora dei pasti diventa uno dei momenti più stimolanti della giornata: ognuno di noi ha un motivo per essere lì, ci confrontiamo, commentiamo, suggeriamo...ad esempio, tra una cucchiaiata di pasta ai legumi e un pomodoro gratinato (il buffet vegetariano era ottimo) è saltata fuori la faccenda che stavamo spendendo «...tutta questa strada per stare a vedere una tizia che mescola la terra di qui con quella di casa sua, ci agita una candela sopra, ci versa dell'acqua e apre un barattolo pieno d'aria...» perchè Kathy lo aveva appunto fatto durante la cerimonia di apertura, unendo l'acqua, la terra, l'aria e il fuoco di Avalon con quelle di Torino «...se lo sapessero i miei colleghi creperebbero dalle risate.»2
Poi però la stessa persona ha sorriso e ha continuato dicendo: «Beh, se si sta a guardare la realtà pratica delle cose è un discorso, ma se invece si guarda dell'importanza di essere qui, degli sconosciuti, tutti insieme, per uno scopo comune questi gesti diventano straordinari.»

Questo giusto per darvi un'idea del tenore dei discorsi.


Quando, ancora presi dalle chiacchiere, siamo tornati alla sala, ci hanno avvertito di entrare e toglierci le scarpe, mantenendo il silenzio. Quest'ultima richiesta non è stata difficile da esaudire...la sala era avvolta nell'oscurità, con poche candele a far luce, e un grande labirinto unicursale era stato tracciato sul pavimento con del semplicissimo nastro adesivo di carta.
Ora, io non mi considero una persona suggestionabile: per me molte delle cose di solito utilizzate nei rituali - candele, musica, addobbi, oggetti, ecc. - servono sopratutto a mantenere la mente nel giusto stato di coscienza e consapevolezza, cosa che sarebbe più difficile affidandosi solo alla concentrazione. Però stavolta è stato molto diverso e mi sono lasciata tranquillamente sommergere da quella sensazione di sacralità e mistero.
Nel silenzio è entrata Kathy, che ha percorso il labirinto andandosi poi a sedere al centro. Per la prima volta in Italia si stava realizzando ufficialmente un embodiement, cioè la Sacerdotessa che avevamo di fronte aveva messo da parte la sua personalità e il suo essere per lasciar parlare la Dea attraverso le sue labbra, per dare un messaggio a ciascuno di noi. E ciascuna di noi, a turno, è stata presa per mano da una Sacerdotessa, ha ascoltato gli avvertimenti della Guardiana del Cancello, ha percorso il Labirinto affrontando se' stessa ad ogni svolta, si è inginocchiata davanti alla Dea per ascoltare le Sue parole ed è uscita, meandro dopo meandro, per ritrovarsi poi accolta dalle Sacerdotesse che attendevano fuori e segnata con la terra sacra, un semplice segno sulla fronte che identificava chi aveva percorso il cammino.

immagine tratta da cysgodcannid.blogspot.it, giusto per darvi un'idea di cosa avevamo di fronte...
però immaginatevelo al buio e con la luce delle candele.

Com'è stato? Uguale e diverso per tutti, come spesso sono queste esperienze. Non ne parlo più a fondo qui perchè spero che possiate conoscere qualcuno che vi racconti com'è stato per lei e magari lo possiate provare a vostra volta...posso solo dire che per me è stato totalmente diverso da quello che mi aspettavo. Sono una persona che si fa molte, troppe aspettative mentali su come possono essere le esperienze ed anche questo è stato un insegnamento. :)

...continua...

Note:
1 - Mancava solo LauraGhianda per completare la squadra delle Sacerdotesse italiane...un numero in crescendo!
2 - Tu sai chi sei. Se ho riportato le tue parole in maniera sbagliata, correggimi per favore!

lunedì 29 aprile 2013

La Chiamata di una Sacerdotessa/Sacerdote della Dea

Il post è dedicato a Teresa...perchè la sorpresa di reincontrarsi dopo anni sotto il manto della Dea è un'emozione unica!


Domenica 21 aprile 2013 si è svolto a Vigonza (PD) il primo workshop italiano di Kathy Jones del Glastonbury Goddess Temple dedicato all'esperienza sacerdotale al servizio della Dea. Questo evento è stato organizzato dall'associazione Argiope e ospitato dagli amici de "Il Cerchio della Luna Piena".


Eravamo circa una trentina di donne da tutto il Nord e il Centro Italia, più qualche uomo coraggioso, tutti riuniti per ascoltare una storia fatta di esperienza e servizio: Kathy infatti è solo la punta dell'iceberg di moltissime donne e uomini che hanno trasformato le loro idee e ispirazioni in eventi concreti e sopratutto continuativi. Non solo il Goddess Temple, aperto nel 2002, ma anche la Goddess Conference, una settimana di seminari e rituali a Lammas giunta ormai alla 18° edizione...un dato, questo, che sorprende molto qui in Italia dove le iniziative del genere purtroppo hanno vita breve.

Kathy e l'Altare della Ruota.
Foto di Sarah Perini

Cosa vuol dire ricevere "la" Chiamata? Cosa vuol dire "servire la Dea"?
Durante questa fantastica giornata abbiamo scoperto diversi percorsi per comprendere come possiamo percepire la presenza della Dea nella nostra vita di tutti i giorni, scoprire i Suoi nomi e i Suoi volti.
Fulcro e risultato del lavoro di riscoperta compiuto da Kathy e dalle altre Sacerdotesse di Avalon è la Ruota di Brigit Ana, uno schema di corrispondenze tra le divinità, la Terra e le stagioni che viene usata come supporto per la preghiera, la meditazione e le attività rituali.

L'accettare il ruolo di Sacerdotesse, sopratutto per noi donne, non è semplicemente seguire un corso e firmare un diploma: è interiorizzare e diventare il cambiamento che vogliamo portare nel mondo, per fare in modo che le cose cambino alla radice: creare una cultura che alla propria base abbia la solidarietà, la compassione, la condivisione, il servizio, e non la conquista del potere, lo sfruttamento e la prevaricazione, che hanno portato alla rovina anche il bellissimo paese in cui viviamo.


Uno dei momenti più belli del seminario è stato quando abbiamo danzato e cantato intorno all'altare: non avendo avuto spesso l'occasione di partecipare a riti del genere, avrei continuato a ballare fino allo sfinimento!


L'altro momento emozionante è stata la meditazione guidata, per giungere dalla Signora, sentire le Sue parole e ricevere i Suoi doni. Non è un'esperienza facile da descrivere, ed è diversa per tutti: per me è stata un'emozione unica, e spero che tutti coloro che La stanno cercando possano vivere un giorno un momento simile.

Mi è piaciuto particolarmente il senso di comunione che ho provato con le altre persone: eravamo tutti lì per lo stesso scopo, mai così in tanti, tutti giunti alla Dea da percorsi ed esperienze diverse.
L'altro dato interessante è stata la puntualizzazione, da parte di Kathy, che il nostro lavorare con la Dea è un continuo cambiamento e una continua evoluzione: non esistono dogmi, non esistono regole prefissate, ma solo prove, errori ed esperienze. Una lezione che personalmente continuo a dimenticare...e che Lei, puntualmente, mi fa notare nei modi più strani.

Per questo evento bisogna ringraziare Anna Bordin, Sacerdotessa di Avalon italiana (mestrina!) che non solo ha organizzato tutto ma ha anche pazientemente tradotto per noi per quasi otto ore tutti gli insegnamenti di Kathy.

venerdì 8 febbraio 2013

Lady of Avalon

Lady of Avalon by Caroline Gully Lir
http://www.skylightpublishing.com/gullylir/index.htm
Where am I to turn, if not to you?
What other arms can soothe me like yours do?
What other heart could hold the depths of my pain?
What other tears could cleanse me like the falling rain?