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sabato 4 aprile 2020

John Beckett - Tradizione contro UPG: una falsa dicotomia

John Beckett è un Druido dell'Ordine dei Bardi, Ovati e Druidi (O.B.O.D), e un membro dell'Ár nDraíocht Féin. Il suo blog, Under the Ancient Oaks, fa parte del Pagan Channel del portale  multireligioso Patheos. John scrive, tiene conferenze, insegna e facilita rituali pubblici dal 2003. Vive a Dallas, Fort Worth.
Traduzione a cura di Elena della Laguna per Casa della Dea, su gentile concessione dell'autore.
Tutti i diritti riservati.



Tradizione contro UPG: una falsa dicotomia


Articolo originale: The Lore vs. UPG: A False Dichotomy (1 marzo 2015)

Efeso (Turchia) - Foto originale di John Beckett

Sono un druido, non un ricostruzionista celtico. Valorizzo la buona cultura, ma non ne sono ossessionato. Sono stato un avido lettore per tutta la vita e ho una bella collezione di libri, ma non ci sono libri sul mio altare. 

Più importante, non c’è quantità di lettura e studio che basti ad esorcizzare i tentacoli del fondamentalismo dalla mia anima. 

Per questo è frustrante per me vedere dei Pagani dispregiare l’esperienza diretta e propagandare la superiorità della tradizione. Questo va avanti da tanto tempo, ma mi sembra di vederne sempre di più nelle ultime settimane. Non è semplicemente una questione di propensione per i libri contro la propensione per l’esperienza. Piuttosto, questo problema complica i nostri sforzi per stabilire pratiche politeiste che siano profonde, significative e autentiche. 

La Tradizione è “un corpo di tradizioni e conoscenza su un soggetto, o detenute da un gruppo in particolare”. Ma quando viene usata in un contesto pagano, “Tradizione” quasi sicuramente denota la parola scritta – le storie che i nostri antenati raccontavano sulle loro vite e i loro Déi. Queste storie e i documenti storici dal loro tempo sono estremamente preziosi nei nostri sforzi per connettersi con i nostri antichi antenati, per imparare le loro pratiche e i loro valori, e per imparare ad approcciarci agli Déi che erano parte delle loro vite. 

Ma per quanto sia preziosa la tradizione, non è la sola via che conosciamo per gli Déi. 

Le informazioni che vengono dalla nostra diretta esperienza degli Déi, degli antenati e degli spiriti è spesso chiamata UPG - Unverified Personal Gnosis, Conoscenza Personale e Non Verificabile. Quando viene fatta nella maniera corretta, etichettare simili informazioni come UPG riconosce l’incertezza dell’esperienza religiosa. Ciò di cui facciamo esperienza è indubbiamente reale, ma le nostre interpretazioni sono soggette ad errore. Non possiamo aspettarci che le nostre esperienze soggettive siano autorità per altri che non hanno condiviso la stessa esperienza.

Tuttavia, se un Dio si sta muovendo nel mondo, altri potrebbero avere esperienze simili e arrivare a conclusioni simili; le nuove informazioni diventano conoscenza personale condivisa. Se abbastanza persone condividono la conoscenza e se questa è significativa e utile, eventualmente può diventare gnosi verificata e diventa un’aggiunta alla tradizione. 

Tutto questo è giusto nella teoria, ma nella pratica la UPG è spesso respinta, specialmente se esprime in qualche modo variazioni rispetto alla tradizione. 

Privilegiare la tradizione e respingere l’esperienza è il risultato diretto del vivere in una cultura prevalentemente protestante. 

Se volete vincere una disputa in una Chiesa cristiana fondamentalista, cominciate con “La Bibbia dice che...”
Nessun appello all’evidenza, alla ragione o alla filosofia può battere un appello all’autorità della Bibbia. La Bibbia è presumibilmente stata divinamente ispirata e infallibile. Questa è un’estensione del concetto di Sola Scriptura – la Bibbia non è semplicemente un’autorità, è la suprema autorità. Pagani e politeisti possono essersi allontanati dal Cristianesimo, ma questi concetti cristiani possono essere ancora molto attivi nel nostro subconscio. 

La nostra preferenza per la parola scritta si estende oltre alla religione. La memoria è fallibile e le interpretazioni sono soggettive, ma la parola scritta rimane costante. E’ per questo che Hammurabi ha inciso le sue leggi su tavole di pietra, e per questo i nostri contratti sono scritti e firmati con inchiostro indelebile. Ma mentre la consistenza assoluta è una cosa buona per i contratti, può spedire le tradizioni religiose nella stagnazione e nell’irrilevanza. 

Poi c’è l’idea del progresso religioso e l’anticipazione – l’idea che come gli animali si evolvano dal basso verso l’alto (un concetto piuttosto arrogante), anche la religione si sia evoluta dall’animismo al politeismo al monoteismo. C’è molto di questo nel lavoro dei primi Druidi Revivalisti, che presumevano che il cristianesimo anglicano del loro tempo fosse la penultima evoluzione della religione e quindi gli antichi Druidi sarebbero stati i predecessori di questa. 

In una recente conversazione su Twitter, il filosofo e teologo Edward Butler discute queste idee e il loro effetto sul politeismo contemporaneo. 

La tesi dell’”anticipazione” sembra aver informato il punto di vista che la religione necessariamente “evolve”, dal politeismo al monoteismo.E’ molto insidiosa, in quanto ci porta a vedere la complessità come declino delle antiche tradizioni.La stessa nozione di cambiamento nelle nostre tradizioni impaurisce, perchè il cambiamento porterebbe al monoteismo…così arriviamo a vedere noi stessi come meri preservatori di tradizioni al meglio che possiamo, invece di rapportarci con gli Déi viventi.

Possiamo essere pesci politeisti, ma nuotiamo in un oceano monoteista.

La nostra sovracultura protestante ci dice anche che chi parla con gli Déi è pazzo. A volte questo si riferisce al fatto che mistici e God-Speakers hanno una differente presa sulla realtà rispetto al normale. Ma si riferisce anche al fatto che alcune persone che dichiarano di parlare con gli Déi sono genuinamente mentalmente malate.
Questo rende il discernimento un affare caotico. Come possiamo distinguere i veri messaggi dagli Déi da quelli che sono guidati dalla malattia...e da quelli che sostengono di parlare con gli Déi per pompare il loro ego? E’ molto semplice citare la tradizione e abbatterli. 
Sfortunatamente, ciò significa anche che c’è la possibilità di ignorare della saggezza genuina proveniente dagli Déi, e rendiamo meno probabile che noi stessi Li vivremo in prima persona.

Da dove pensiamo che sia arrivata la tradizione? A meno che non siate un non-teista che pensa che le storie dei nostri antenati siano completamente e interamente inventate, le tradizioni sono venute da persone che hanno avuto esperienze degli Déi in prima persona. La tradizione è iniziata come la UPG di qualcuno.

C’è più di un fattore coinvolto qui. E’ più facile ignorare un libro che ignorare una divinità che vi dice di fare qualcosa di scomodo.

Abbiamo bisogno sia della tradizione sia della UPG. Abbiamo bisogno della tradizione per connetterci ai nostri antenati e alla loro saggezza. Abbiamo bisogno della tradizione per trovare linee guida per interpretare le nostre esperienze. 

Abbiamo bisogno della UPG per mantenere viva la tradizione. Abbiamo bisogno della UPG per ricordarci che gli Déi non sono principi astratti – sono esseri reali, distinti e viventi con i loro obiettivi, desideri, personalità e aree di responsabilità. 

Una religione con Déi reali è caotica, imprevedibile, e spaventosa. Per quanto sia patito dell’ordine, non la vorrei assolutamente diversa.

Image by Pexels from Pixabay

domenica 15 marzo 2020

30 giorni per conoscere le divinità - #30daysofdeity

Foto di Tracy Lundgren da Pixabay


Siamo ormai al quarto giorno in casa, e la rete si sta riempiendo di consigli su come passare il tempo. Perché non approfittiamo di questi giorni per approfondire il nostro rapporto con le divinità a cui ci sentiamo più vicini, o a quelle che ci incuriosiscono ma che non abbiamo mai avuto il tempo di conoscere meglio?

Arrin, un politeista gallico, ha creato un challenge chiamato #30daysofdeity per dedicare 30 giorni alla ricerca e all'approfondimento. Si può farlo online, condividendo i propri studi, o tenendolo per sé, magari scrivendolo a mano in un quadernino dedicato.

1) Un'introduzione di base della divinità
2) Come sei venuto a conoscenza per la prima volta di questa divinità?
3) Simboli e icone di questa divinità
4) Un mito preferito o miti di questa divinità
5) Membri della famiglia - connessioni genealogiche
6) Altre divinità ed entità correlate associate a questa divinità
7) Nomi ed epiteti
8) Variazioni su questa divinità (aspetti, forme regionali, ecc.)
9) Errori comuni su questa divinità
10) Offerte - storiche e UPG
11) Feste, giorni e tempi sacri a questa divinità
12) Luoghi associati a questa divinità e alla loro adorazione
13) Quali questioni culturali moderne sono più vicine al cuore di questa divinità?
14) L'adorazione di questa divinità è cambiata nei tempi moderni?
15) Quale pratica moderna si può associare a questa divinità?
16) Come pensi che questa divinità rappresenti i valori del pantheon a cui appartiene e la sua origine culturale?
17) In che modo questa divinità si collega ad altri dei e ad altri pantheon?
18) Come si pone questa divinità in termini di genere e sessualità? (storico e / o UPG*)
19) Quali qualità o caratteristiche di questa divinità ammiri di più? Quali sono le qualità o le caratteristiche che ritieni più problematiche?
20) Arte che ti ricorda questa divinità
21) Musica che ti fa pensare a questa divinità
22) Una citazione, una poesia o uno scritto che pensi che risuoni fortemente con questa divinità
23) La tua composizione - uno scritto su o per questa divinità
24) Una volta in cui questa divinità ti ha aiutato
25) Una volta in cui questa divinità si è rifiutata di aiutare
26) Come è cambiato il tuo rapporto con questa divinità nel tempo?
27) Peggior malinteso che hai trovato su questa divinità
28) Qualcosa che volevi conoscere su questa divinità, ma non conosci ancora
29) Qualche UPG* interessante o insolito?
30) Qualche suggerimento per gli altri che hanno appena iniziato a conoscere questa divinità?

*UPG: Unverified Personal Gnosis, Conoscenza Personale Non verificata.
Con questa sigla si definiscono le informazioni scoperte tramite meditazioni, illuminazioni, visioni ecc. a livello personale, che per definizione non trovano riscontro nella tradizione antica; es. se in una visione Iside vi dice che Le piacciono le caramelle alla menta, é UPG. Può essere in conflitto con la tradizione antica come no...diciamo che in questo caso non é una buona idea precipitarsi al dipartimento di Storia delle Religioni urlando che Apuleio si sbagliava, ma può essere una buona idea dedicarLe un piattino di caramelle alla menta sul vostro altare.

#iorestoacasa

giovedì 12 marzo 2015

Preghiera del Ritorno di Persefone


Colore: verde
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia verde mettere fiori di primavera, una ciotola di terra conservata dall'Equinozio d'Autunno, e la figura di una ragazza che emerge dalla terra.

Gioisca tutta la Terra!
Il cuore di Demetra si scalda
Per l'amata figlia,
La fanciulla della primavera
E' tornata nel mondo!
Tutti gioiscano sulla Terra!
I fiori sbocciano dalle Sue impronte,
L'erba nasce tra le Sue dita,
La promessa del vento d'estate
Scende come farfalle appena liberate
Dai Suoi capelli dai colori lucenti.
Che tutti gioiscano!
Lei che è discesa in autunno,
Lei che è sposa della Morte
E ora sorge portando la Vita,
Lei che ha consolato le anime
Di mille morti,
Lei che ha cantato con le ombre
Di mille antenati,
Lei sorge per sorridere al sole mattutino
Per tutto il tempo che le è concesso.
Poi, come tutte le cose, Lei scenderà ancora
Nelle profondità della Terra,
E noi impariamo a conoscere questo ciclo
Di sorgere e cadere, di vita e morte,
E a chiamarlo benedizione.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

mercoledì 16 ottobre 2013

Preghiera al Dio Cornuto


Colore: marrone e verde scuro
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia marrone mettere le corna di molti animali, rami di pino, biscotti e gallette a forma di animali con le corna, e un corno pieno d'idromele.

Saluti al Cornuto,
Colui che apre le Porte della Vita e della Morte!

Grande Cervo delle Isole dell'Ovest
Il cui Nome è Nobiltà,
Il cui Sentiero è Velocità,
Il cui Dono è Saggezza,
Ti onoriamo per il tuo sacrificio!

Grande Capra delle Montagne dell'Est
Il cui Nome è Lussuria,
Il cui Sentiero è Ascendente,
Il cui Dono è Agilità,
Ti onoriamo per il tuo sacrificio!

Grande Ariete delle Spiagge del Sud
Il cui Nome è Protezione,
Il cui Sentiero è Guidare,
Il cui Dono è Coraggio,
Ti onoriamo per il tuo sacrificio!

Grande Renna della Tundra del Nord
Il cui nome è Resistenza,
Il cui Sentiero è Fato,
Il cui Dono è Calore,
Ti onoriamo per il tuo sacrificio!

Grande Toro delle Pianure del Centro
Il cui Nome è Passione,
Il cui Sentiero è Devastazione,
Il cui Dono è Forza,
Ti onoriamo per il tuo sacrificio!

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

mercoledì 24 luglio 2013

24 luglio: Neptunalia


Colore: colori del mare
Elemento: Acqua
Altare: su una tovaglia dai colori del mare mettere figure di delfini e di una nave, una bussola, e una grande ciotola di acqua salata.

Grande Toro del Mare
Che si infrange contro le rocce
Padrone delle onde e delle profondità
Schiumanti cavalli che corrono selvaggi
E si rompono contro la dolce spiaggia.
Signore delle acque salate,
Non affondare le nostre navi nel sentiero
Da porto sicuro a porto sicuro.
Mostraci le profondità delle nostre anime
Come conosci quelle dell'oceano stesso,
E dacci sicuro passaggio nel tuo regno.
Salvaci dai vortici e dalle onde travolgenti,
Salvaci dai predatori
Che ci trascinerebbero negli abissi.
Scuotitore di terre, voce più alta
Tra i mondi, tra cielo e Ade,
La voce che rimbomba dalle profondità
Di ogni anima assetata d'acqua.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

martedì 25 giugno 2013

Preghiera a Thot


Colore: blu e bianco
Elemento: Aria
Altare: su una tovaglia blu e bianca mettere una grande candela blu, una ciotola di rame con dell'incenso, un'immagine di Thot, alcuni rotoli di papiro (alcuni bianchi e alcuni con passaggi dal Libro dei Morti), pennini e inchiostro.

Saluti, signore del Papiro!
Signore delle Parole
Signore dei Simboli
Studioso e legislatore
Inventore e scienziato
Suonatore del sacro flauto
Maestro del Papiro
Narratore del sacro Nun,
La parola che invoca l'universo,
Tu che comprendi il valore dell'istruzione
Fa' che ricordiamo sempre il giorno in cui
Aprimmo un libro
E conoscemmo il pensiero
Di un'altra anima attraverso il tempo.
Insegnaci che scrivendo
Possiamo volare oltre i veli del tempo
In un futuro in cui non saremo vivi per vedere
E in un passato che non ci sarà di nuovo.
Guaritore di Horus e Seth,
Insegnaci che l'aiuto non è sempre personale
Ma può essere offerto ad amici e nemici.
Insegnaci che la luna non è incostante
Ma cresce e diminuisce ogni mese
Sempre con lo stesso ritmo.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

domenica 9 giugno 2013

9 - 15 giugno: Vestalia

I Vestalia erano i giorni in cui si ringraziava la dea Vesta per la maturazione delle messi.
In questo giorni (ma non solo) veniva cucinata la Mola Salsa, focaccia di tritello salato e farro abbrustolito (raccolto a giorni alterni dalle None alle Idi di Maggio).
Era prevista anche una purificazione dei locali del tempio, collegata al trasporto dello sterco che vi si era accumulato e dunque alla concimazione dei campi.
Nei resoconti di questi riti la dea sembra perdere il suo carattere "pubblico" di patrona del popolo romano e riacquista la sua natura più arcaica, di protettrice del focolare e dei frutti della terra che vi verranno cucinati.


Preghiera a Vesta

Colore: Rosso
Elemento: Fuoco
Altare: il rituale va fatto in cucina o nella stanza del focolare. Dev'esserci un fuoco o una fiamma; sulla tavola vanno messi pane, latte e sale.

Fiamma del Focolare
Guardiana del Cerchio Interiore
Senza Volto
Primogenita degli Olimpii
Signora della Dispensa
Le cui mani aperte donano ospitalità
Fuoco della cucina e del focolare
Signora delle cose di ogni giorno
Quando ci manca la tua forza quieta
Nella frenetica vita che facciamo
Dev'essere veramente un grande guaio
Come dimenticare di respirare.
Tu che sei il focolare dove iniziamo il cammino
E il calore interiore che ci fa sentire a casa,
Fa' che questo posto sia una casa per tutti noi.
Fa' di questo focolare una casa a tutte le ore,
Le solite mattine, i mezzogiorni,
L'attesa sera e la consolante notte.
Insegnaci a prendere un po' di tempo per noi, Signora.
Insegnaci la sacralità del fare le cose passo dopo passo
Giorno dopo giorno, muovendoci in piccoli cerchi
Attorno al focolare del nostro essere.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

martedì 14 maggio 2013

Preghiera a Dumuzi


Colore: oro
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia dorata mettere un fascio di grano, due candele rosse, un bicchiere di vino, incenso, una pelle di pecora, un coltello, e una ciotola macchiata di rosso.

Saluti, Signore delle Greggi e delle Mandrie
Che sono uccise affinché possiamo vivere.
Saluti, Re Sacro di Babilonia
Che ha dato la sua vita per la libertà di Inanna
E per la fame di Ereshkigal.
Saluti, preda che va al sacrificio
Riluttante, non di sua volontà, come molti di noi,
Di chi impara la bellezza e la dignità
Del sentiero dell'offrirsi.

E' nella natura del sacrificio
Essere difficile.
Se fosse facile da fare,
Non sarebbe un sacrificio.
Se non potessimo evitarlo
Non sarebbe un sacrificio.
Se non fosse il meglio che possiamo dare
Non sarebbe un sacrificio.
Se la scelta non fosse dolorosa,
Non sarebbe un sacrificio.
Se non ti facesse vacillare nella tua decisione,
Non sarebbe un sacrificio.
Se non ti facesse piangere,
Non sarebbe un sacrificio.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

venerdì 29 marzo 2013

1. Preghiere del mattino e della sera

Questo post fa parte di una serie sulla devozione quotidiana.

Dedicato a Mrs. Hare :)


Il sole sorge, il sole tramonta. Notte, giorno.
Il principale ritmo che la natura e gli dei ci danno, prima ancora dei cicli lunari, dei solstizi e degli equinozi e di quel che sta nel mezzo, sono il sorgere e il calare del sole e il relativo avvento/calata dell'oscurità.

Per la maggior parte dei pagani, il Sole è immagine di una divinità, che si segua il pantheon egizio (Ra), quello greco (Helios), nordico (Sol) e via dicendo...la lista è decisamente lunga.
O, se proprio non si vogliono tirare in ballo le divinità, il Sole è e rimane la fonte di vita del nostro pianeta, che senza di esso (e di un tot di reazioni chimiche, giganti deceduti, argilla, torni da vasaio e anatre starnazzanti) sarebbe una palla di roccia priva di vita.

Trovare una divinità del proprio pantheon a cui si vuole consacrare l'inizio della giornata e una preghiera ad esso collegata può essere interessante: una delle preghiere più antiche in questo senso è un inno egizio dedicato al sole...

"...Tu fai le stagioni per il bene delle tue creature,
l'inverno per rinfrescarle, l'estate perché
possano gustare il tuo calore.
Hai creati cieli lontani in cui tu possa risplendere.
Il tuo disco nella tua solitudine veglia su tutto ciò che tu hai fatto
apparendo nella sua gloria e brillando vicino e lontano.
Dalla tua unicità dai corpo a milioni di forme
città e villaggi, campi, strade e il fiume.
Tutti gli occhi ti osservano, lucente disco del sole..."

par. IX, Inno al sole, da Wikipedia

...nonché quello dell'imperatore Giuliano II1 

"...Così che, ritirandomi dal gregge volgare
e dall’empio discorrere dell’era presente,
la mia anima possa trionfare sui mali della sua nascita;
spesso a Te congiunta in dolcissima unione
attraverso un’energia ineffabile, possa elevarsi
al di là delle più alte forme sopramondane
e nel luogo supremo contemplare,
emergente dalla profondità intelligibile,
la trascendente, solitaria bellezza del Sole."
Inno al sole di Giuliano II, da blog.visionaire.org

Un altro modo per iniziare la giornata riguarda anche la festività o la divinità a cui è consacrato quel giorno in  particolare.
Vi avviso: se per il pantheon romano la cosa è semplice (c'è il comodo Calendario), per quello egizio e greco su base lunare è. Un. Casino.
No, sul serio.
Mettersi da soli a fare le comparazioni tra quei calendari e quello attuale è peggio che chiedere a due master di D&D un'opinione sulle regole. Ci guadagni solo un gran mal di testa, per non parlare del mutuo da spendere in Maalox.
Grazie al cielo ci sono gruppi, siti e pagine di Facebook che ci aiutano fornendo dei comodi calendari...sperando sempre nella serietà dei calcoli e dell'accuratezza storica.
Personalmente consiglio:
- Amentet Neferet per il calendario egizio
- Prayers to the Gods of Hellas per quello greco.


Per quanto riguarda la notte il discorso è similare; per fortuna il vecchio dualismo luce=buono/buio=cattivo sta lentamente scomparendo. Perché la notte è importante quanto il giorno, anche se nel novanta per cento dei casi siamo abituati (o obbligati?) a considerarla un comodo serbatoio di ore in più da utilizzare...beh, per vivere. 
Le preghiere della notte sono nella maggior parte dedicate alle fasi lunari. A mio avviso, una divinità da rivalutare in ambito mediterraneo è Nyx, che affettuosamente chiamo Madre Notte da quando bambina la vidi coprire  il cielo con il suo manto in uno degli episodi di Fantasia della Disney.

Testi consigliati:
Titolo: A Book of Pagan Prayer
Autore: Ceisiwr Serith
Editore: Weiser Books
Pubblicazione: 2002
Numero di pagine: 302 p.
Prezzo: $19.95 (Ebook Kindle € 11,06)
ISBN: 978-1578632558

Semplice e scorrevole, offre preghiere e piccoli rituali per ogni momento della giornata. Recensione a breve!



Note:
1 - detto l'Apostata o il Fedele a seconda di che parte lo si guardi

mercoledì 27 marzo 2013

La devozione quotidiana

Immagine da druidstone.deviantart.com
Ci sono quei periodi.
Ogni luna piena fai tutti i rituali del caso, ti ricordi sempre la candela rossa durante il ciclo, addobbi la casa per le feste della Ruota, e fai venti telefonate in giro per essere assolutamente sicura di essere libera quando c'è finalmente un rito collettivo dalle sue parti.
E ci sono quei periodi.
Quelli in cui a una festa importante come Samhain ti ritrovi a dire davanti all'altare di casa "Ciao cara, salutami i nonni che vado a dormire" distrutta da una veglia in ansia per l'acqua alta. I periodi in cui in due mesi non sei riuscita a cambiare i fiori sull'altare e gli dei sono stati solo un piccolo colpo d'ali nella tua mente soffocata dagli affanni di ogni giorno.
Poi senti che non puoi andare avanti così, ma che dall'altra parte, diamine, giri come una trottola tutto il tempo. E decidi di ricominciare dai piccoli gesti.
Come quelli della devozione quotidiana.

Molto spesso nel paganesimo - sopratutto in quello recente come la Wicca - è una cosa che si tende parecchio a trascurare, ponendo l'accento più sulla spontaneità e sopratutto sulle pratiche magiche che non nella devozione agli dei in sè.
Per me invece è una parte molto importante della spiritualità...è importante far sentire agli dei le nostre voci, non solo per chiedere favori ma per ringraziarli di ciò che ci donano.

Con oggi parte una piccola serie di post sull'argomento. Sentitevi liberi di aggiungere nei commenti le vostre opinioni e le vostre esperienze!

1. Preghiere del mattino e della sera
2. Preghiere sui pasti
3. Accendere una candela
4. Accendere un incenso
5. Mala, rosari e koboloi
6. Preghiere del ciclo
7. Le canzoni
8. Gesti
9. Libagioni e offerte

mercoledì 20 marzo 2013

Un rito per l'Equinozio di Primavera


Festeggiamo il ritorno di Kore/Persefone!

Colore: azzurro chiaro, giallo, verde foglia
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia con i colori di Ostara, mettere un bastone della pioggia, una
ciotola di uova, una grande ciotola d'acqua piena di sassi, una candela gialla, incenso
alla violetta, e un ventaglio fatto come un'ala d'uccello. Terra fertile, una ciotola di
semi, un vaso con rami gemmati, con appese uova decorate.

(aprite il cerchio con ventaglio, candela, bastone della pioggia, e un ramo verde.)

Est:
Oh Mercurio, cavaliere dei venti,
Corpo leggero e lingua veloce,
Soffia un respiro di libertà
Nelle nostre anime stanche!
Spiriti dell'Aria,
Purificateci!

Sud:
Oh Bastet, gatta danzante nel sole,
Curiosa dagli occhi lucenti,
Veloce a balzare e veloce a ridere,
Rinnovaci col tuo fuoco!
Spiriti della Fiamma,
Risvegliateci!

Ovest:
Oh Lorelei delle Acque

Sirena dal dolce canto
Mandaci giocosi schizzi d'acqua
E la pioggia della tua risata!
Spiriti dell'Ovest,
Lavate via i dolori dell'inverno!

Nord:
Kore, Fanciulla della Terra,
Dea della Primavera,
Che ritorni oggi
Dalle tenebre alla luce,
L'erba nasce dai tuoi passi
E i fiori sbocciano al tuo tocco!

Spiriti del Nord,
Accogliete la Primavera!
Salutiamo la primavera!
Salutiamo il giorno del vento dell'est!
Oggi il Giorno è uguale alla Notte.
Oggi la Notte è uguale al Giorno.
Oggi tutte le cose sono in equilibrio.
In equilibrio sul filo di una lama!
In equilibrio sulla lama del Pensiero.
In equilibrio sulla lama del Vento.
Come il vento sale all'est,
Come il sole sorge ad est,
Come l'alba porta nuovi inizi,
All'alba del nuovo anno,
Alziamo le nostre braccia al cielo ad est,
Alziamo i nostri spiriti all'arrivo della Primavera,
E possa la pioggia lavarci!
Possano tutte le cose essere ripulite!
Possano tutte le cose iniziare di nuovo!
Per farci rinascere trasformati nella speranza!
Per sorgere come l'erba dal suolo!
Per stenderci come ogni foglia nuova!
Sorgiamo, e cantiamo con gioia!

Il respiro ti riscalda
Le mani ti preparano
La speranza ti semina
Il sole ti risveglia...

Possano i semi che piantiamo germogliare e crescere
Per mietere le nostre speranze dai loro frutti,
E la nostra trasformazione è iniziata,
Noi sorgiamo rivolti al sole!
Noi sorgiamo rivolti al sole!
Noi sorgiamo rivolti al sole!
Noi sorgiamo rivolti al sole!
Noi sorgiamo rivolti al sole!

Romperemo la superficie della terra,
Come il corpo della Madre da' alla luce la Fanciulla,
Come le montagne si alzano e si abbassano,
Come la speranza sepolta dentro di noi,
Come i vitigni verdeggianti guardano al cielo,
Come gli uccelli ritornano con ali gioiose,
Come ogni soffio del vento dell'est,
Noi vedremo l'anno cominciare,
E i semi della tristezza piantati nel profondo
Verranno risvegliati dal loro amaro sonno,
E la nostra trasformazione è iniziata,

Noi sorgiamo rivolti al sole!
Il respiro ti riscalda
Le mani ti preparano
La speranza ti semina
Il sole ti risveglia
Noi sorgiamo rivolti al sole!
Noi sorgiamo rivolti al sole!
Vivi...vivi...vivi!!!

domenica 17 marzo 2013

17 marzo: Liberalia


Colore: viola
Elemento: Fuoco e Acqua
Altare: su una tovaglia viola mettere delle bandiere, un piatto di torte come offerta, e un grande calice di vino.

Papà Libero
Mamma Libera
Vi onoriamo!
Voi che siete libertà,
I vostri sacerdoti sono anziani
Per conoscere per esperienza
Cosa vuol dire essere liberi,
E di questa ne serve molta
Per capire quanti prigioni
Possono intrappolarci ogni giorno.
Voi che siete nello spirito
Del grande fallo nato dentro
La piazza del mercato, per essere visto e toccato,
La cui cima è incoronata di fiori
Dalle matrone virtuose il cui corpo
Non è stato legato dai voti matrimoniali,
Per conoscere veramente
Cosa vuol dire essere libere,
Perché bisogna conoscere i legami
E scegliere liberamente
Con quali intrecciare la propria vita.
Libertà in tutte le sue contraddizioni,
Libertà in tutte le sue ambiguità,
Lo stato che non potremo mai delimitare
La terra che non troveremo mai su una mappa
Ma che riconosceremo appena
Avremo toccato le sue sponde.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae.
Translated with permission.

martedì 5 marzo 2013

5 marzo: Navigidium Isidis - Isis Stella Maris

http://thaliatook.com/AMGG/stellamaris.html
Colore: blu
Elemento: Acqua
Altare: su una tovaglia blu mettere una candela blu, una stella d’argento, e la figura di una nave.

Signora dell'Oceano,
Stella del Mare,
Tu che guidi le navi disperse
Ai loro porti sicuri,
Tu che guidi tutti noi
Quando volgiamo gli occhi al cielo,
Mostraci la via di casa.
Attraverso le tempeste che ci scuotono
E ci mandano fuori rotta,
Oltre i tuoni e i fulmini
E il vento salato che ci azzanna il viso
Come lacrime ghiacciate,
Mostraci la via di casa.
Anche quando temiamo per le nostre vite,
Anche quando tutto sembra perduto,
Illumina il cielo sopra di noi
Affinché possiamo guardare in alto
E ricevere conforto
Quando incombe la paura.
Signora dell'Oceano,
Stella del Mare,
Mostraci la via di casa!
Isis Isis Stella Maris
Isis Isis Stella Maris...

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae
Translated with permission.

mercoledì 27 febbraio 2013

Preghiera a Ishtar

www.goddessmyths.com
Colore: rosso terracotta
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia rosso terracotta, una brocca di latte e una di vino, ciotole
d'argilla e legno riempite con cereali, olive, fichi e datteri, una stella e la figura di
una leonessa.

Io ti chiamo, Signora delle Signore,
Dea delle Dee,
Ishtar, regina di tutte le città,
Capo di tutta l'umanità.
Tua creazione la luce del mondo,
Tua creazione la luce del cielo.
Al tuo nome la terra e i cieli si scuotono,
E gli Dei tremano;
Gli spiriti del cielo tremano a quel nome
E gli uomini lo venerano.
Dove volgi lo sguardo ciò che è morto torna alla vita,
E il malato si alza e cammina;
E la mente afflitta è guarita
Quando guarda il tuo volto.

"Io sono la Custode della Casa
E sono generosa con tutti!
Dal mio seno sprizza nutrimento
Dalle mie mani fluisce nutrimento
Dal mio cuore scorre nutrimento
Io sono la Stella del Mattino
Io sono la Stella della Sera
Io sono la Stella dei Cieli
E do' tutto questo all'umanità!"

martedì 18 dicembre 2012

18 dicembre: Saturnalia - Saturno liberato


Colore: nero e oro
Elemento: Terra
Altare: su un drappo nero mettere otto candele dorate, ciascuna circondata da monete, una bottiglia di vino e molte coppe, e la figura di Saturno incatenato.

Ave, Signore della Disciplina,
Saturno Incatenato.
Ave al vecchio Padre Tempo
Con la sua falce tagliente,
Signore della Clessidra e della Meridiana,
A tutto ciò che mette restrizioni al brillante,
Al bello, al libero e al facile.
Tu vivi avvinto da pesanti legami,
Ma in questi giorni freddi e bui
Ti sciogliamo dalle tue catene!
Sappiamo che l’ordine non può essere mantenuto
Senza rispettare ciò che è il caos,
E così bilanciamo il benedetto ordine delle nostre vite,
Il dono di Saturno, di Eunomia, Maat, e molti altri.
Ti liberiamo, Signore delle Regole,
E ti preghiamo, sii cortese
Ancora una volta, quando indosserai di nuovo
Le tue catene, imponendole anche a noi.
Ave, Saturno!



Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae.

lunedì 17 dicembre 2012

17 dicembre: Saturnalia - Saturno incatenato



Colore: nero e marrone
Elemento: Terra
Altare: su un drappo nero mettere un orologio, una clessidra e una meridiana,
monete, una ciotola di terra, attrezzi da giardino, otto candele marroni, una tazza di
tè forte, e la figura di Saturno incatenato.

Ave, Signore della Disciplina,
Saturno Incatenato.
Ave al vecchio Padre Tempo
Con la sua falce tagliente,
Signore della Clessidra e della Meridiana,
A tutto ciò che mette restrizioni al brillante,
Al bello, al libero e al facile.
Ave, Signore delle Regole, Patrono dei Contadini
Che devono vivere incatenati al ciclo dei campi,
Seminando e zappando, che lo vogliano o meno.
Molti ti temono, Grande Nonno
Che vuole che i suoi nipoti
Mangino le verdure e siedano composti.
Grande Signore delle Lezioni Dure,
Noi sappiamo che ci vuoi sul tuo cammino,
Ma il mondo fuori è duro
Pieno di problemi, e non ci manderai fuori
Senza essere certo che siamo pronti,
Anche se significa duro allenamento
Più e più volte, finché non sei convinto.
Tu hai imparato a vivere in catene
E che i limiti possono essere una cosa saggia.
Ave, Signore della Disciplina! Insegnaci,
A noi studenti riottosi,
Come disciplinare le nostre anime indomabili,
E ad apprezzare la conoscenza dei nostri limiti.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae.

mercoledì 5 dicembre 2012

Preghiera a Sigyn




Colore: colori pastello
Elemento: Aria
Altare: su un drappo di colori pastello mettere varie candele dai colori chiari, fiori e figure sognanti, e in mezzo un drappo grigio con sopra una ciotola colma di ceneri.

Tempo fa, gli Dei combatterono tra di loro,
Molti vennero incatenati, molti uccisi,
E coloro che muovevano le pagine della Storia
Molto dissero, e molto gridarono.
Ma tra coloro che gridavano alcuni
Non vennero ascoltati, e così
La Storia non parla di loro.
Oggi onoriamo Sigyn,
Sposa-bambina di Loki il Trickster che uccise
Balder il Bello, figlio di Odino.
Quando Loki fu disprezzato, tu non ascoltasti.
Quando Loki fuggì, tu lo seguisti.
Quando i tuoi figli vennero uccisi, tu piangesti,
Ma nessuno udì il tuo pianto, tranne la Madre Terra.
Quando il tuo amato fu stretto dal corpo di tuo figlio,
E condannato a un eterno dolore,
Tu dimenticasti tutto il resto
E lo curasti, fedelmente,
Facendo quel che potevi in quei luoghi di terrore.
Signora e moglie premurosa,
Innocente sposa-bambina gettata nella tenebra
E sopravissuta, e divenuta forte.
Tu che accogli nel tuo grembo ciò che è spezzato,
Tu che capisci ciò che bisogna fare
Non importa quali siano le circostanze,
Aiutaci nei momenti di dolore e tormento
Quando ci sentiamo inermi nelle prove della vita.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae.

mercoledì 28 novembre 2012

Preghiera a Sophia

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Colore: rosso e oro
Elemento: Fuoco
Altare: su un drappo rosso mettere una lampada accesa, un calice trasparente pieno di acqua pura, incenso, e delle parole che consideri portatrici di saggezza.

Salve, Grande Madre della Sapienza!
Consorte di Colui Che Non Può Essere Nominato,
Signora la cui voce sottile
Riecheggia attraverso ognuno di noi,
Insegnaci ad ascoltare, Signora,
Insegnaci a fare attenzione
E a considerare bene le nostre azioni,
Per non doverle rimpiangere.
Insegnaci a portare le nostre parole
Attraverso la porta della verità,
Attraverso la porta della necessità,
E insegnaci a sapere quando
Portarle attraverso la porta più lontana,
La porta della gentilezza.
Fa’ che le nostre parole siano sentite
Da orecchie che ne abbiano bisogno,
E mostraci come parlare
Con chiarezza, affinché
Non ci sia incomprensione intorno a noi.
Signora della Sapienza, parlaci,
E in silenzio ascolteremo la tua voce.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae.

martedì 28 agosto 2012

28 agosto - Nascita di Nefti

Nefti (nome egizio Nebet-het), è l'ultima figlia di Geb e Nut, sorella gemella di Isis e in alcune versioni moglie di Seth. Nonostante le leggende l'abbiano relegata sopratutto verso quest'ultimo ruolo, in realtà il suo culto era molto più esteso e variegato.

Era la nutrice del faraone, come lo era stata del nipote Horus; il suo latte donava all'uomo le prerogative proprie del dio.
Oltre a questo ruolo amorevole, Nefti ne aveva anche un altro, feroce e indomabile contro i nemici del faraone, capace di incenerirli con il suo respiro; una protezione che, anche se attribuita ad altre dee in ambito locale, era largamente e ufficialmente riconosciuta in tutto l'Egitto.

Il suo nome significa Signora della Casa, e più in esteso, dei muri e del pilastro, insomma è associata con ciò che protegge e sostiene.

Come la sorella Iside sovrintende alle nascite, lei sovrintende alle morti, ed è spesso raffigurata nelle tombe e nei sarcofagi mentre protegge il morto aprendo le sue ali di falco su di lui, ed è solo emergendo da esse come la farfalla dalla crisalide che il morto può accedere all'aldilà. Perchè ali di falco? Perchè le grida del rapace risuonavano come quelle delle donne colpite dal lutto...

Nel corredo funebre, oltre al sarcofago, era ritratta anche sul vaso canopo che proteggeva i polmoni, assieme ad Hapii, figlio di Horus; erano le sue ali a soffiare l'aria nella bocca del defunto per portarlo a nuova vita.

Con queste premesse ci appare strano che sia la moglie di una divinità "terribile" come può essere Seth, ma è probabile che il legame tra i due risalga a quando Seth era "solo" colui che difendeva la barca di Ra dal serpente Apofis, o sia un collegamento tra i defunti (Nefti) seppelliti nel deserto (Seth).

Links di approfondimento:
  • Nefti sulla Wikipedia inglese
  • Nefti su Philae.nu (in inglese)
  • Nefti su TheKeep.org

Preghiera a Nefti

Signora della Casa,
Colei che dimora in Senu,
Santa Nebet-het, custode del mistero,
Oscura sorella della benedetta Isis,
Madre di Anubis, guida dei morti,
Signora del Setaccio
Che prende le anime sofferenti
Dalla grande massa,
Lascia che le tombe dei benestanti
Glorifichino tua sorella le cui braccia
Stringono solo chi è alto e nobile;
Le tue ali avvolgono i senza nome,
I sepolti avvolti in miseri stracci
Che hanno risparmiato in una vita umile.
Coloro i cui corpi sono asciugati dalle sabbie,
Piegati come bambini nel grembo,
E sepolti nelle infinite sabbie del deserto.
Tu sei l'Oscura della decadenza e della corruzione.
Sei la Signora delle sterili margini del deserto
Che nel tempo dell'inondazione
Fioriscono di nuova vita.
Amica e consigliera dei nuovi morti,
Tu che conforti chi piange il suo lutto,
Tu che dai coraggio alle madri in travaglio,
Nibbio che piange attraverso il cielo,
Tu che capisci cosa vuol dire
Essere sottomessi alla tirannia
E avere il coraggio di volare,
Aiuto a chi il mondo non da' onore
Con gloria e ricchezze: ricordati di noi
Quando verrà il nostro tempo.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae
Translated with permission. 


sabato 25 agosto 2012

25 agosto - Nascita di Horus il Vecchio

Il secondo dei figli di Nut e Geb fu Horus il Vecchio, Heru-Wer, chiamato così per distinguerlo dal figlio di Iside e Osiride, Heru-sa-Aset: molti testi non citano questa differenza e la cosa può generare confusione, anche se comunque il culto del secondo si fuse a quello del primo in epoca recente.

Dio guerriero dalla testa di falco, rappresentava la luce, e i suoi occhi erano il sole e la luna. Era il dio patrono della città di Nekhen (Hierakonpolis) ed è stato probabilmente la prima divinità protettrice dei faraoni, oltre ad essere patrono dei fabbri e dei guerrieri.


Uno dei suoi principali aspetti è quello di Heru-Behdety, "Horus della città di Behdet", raffigurato come un disco solare alato; si narra che in questa forma, datagli da Ra, abbia sconfitto Seth o il serpente Apofis.

Sua moglie era Hator (il cui nome significa appunto Casa di Horus), la signora della bellezza e dell'amore; il loro matrimonio, detto Festa della Gioiosa Riunione, veniva festeggiato ogni anno intorno al solstizio d'inverno. I due generarono Ihy.

Links di approfondimento:
Preghiera a Horus il Vecchio

Divino Falco
Signore dei Cieli
Possa Tu venire in pace
La tua figlia ti chiama
Tu che sei forza
Tu che sei saggezza
Dammi forza nelle avversità
Dammi pace nel dolore
E saggezza sopra tutto questo.
Rimuovi ciò che acceca i miei occhi
Affinchè possa vedere Chi mi cammina accanto
Rimuovi i muri che ho costruito
Distruggi la gabbia dove mi sono rinchiusa
Affinchè possa sentire le Tue ali intorno a me
E volare alta nei cieli con Te
Mio amato Padre
Signore del Sole e della Luna
Rendimi degna del Tuo amore
Aiutami a ricordare chi Sei
Signore Luminoso dei Due Orizzonti

Liberamente tradotta dalle preghiere di
Heruiemhotepet