sabato 13 dicembre 2014

Intervista a Marion Brigantia, Sacerdotessa di Brigid


Marion Brigantia, conosciuta anche come Marion Van Eupen, è Sacerdotessa di Avalon e Sacerdotessa di Brigid. Conduce il corso di addestramento per Sacerdotesse/Sacerdoti di Brigid ed è co-organizzatrice della Goddess Conference olandese. La si può trovare alla Goddess Conference di Glastonbury come Celebrante, o come Melissa al Goddess Temple; è una Maestra spirituale, Cerimonialista, Guaritrice, Guida Sacra, Mediatrice e Sciamana del Tamburo.
Dato che il 24 e il 25 gennaio sarà in Italia per la prima volta per condurre un seminario, ho pensato di intervistarla per voi! :)



1) Puoi raccontarci come hai scoperto la Dea?
La mia prima esperienza con la Dea è stata attraverso Maria...sono stata cresciuta come cattolica con una forte enfasi su Maria - ho sempre parlato con Lei e visto Lei come una Dea...adesso ne so di più su di Lei, ma comunque è conosciuta come "Madre di Dio"...
Ho scoperto la Dea come la conosco e con cui lavoro adesso alla Glastonbury Goddess Conference nel 2003, o meglio, due anni prima quando ho dovuto stare distesa per sei settimane a causa di un'ernia e ho letto molti libri sul Paganesimo e sulle tradizioni della Dea...ma la Goddess Conference del 2003 mi ha ispirato a diventare Sua Sacerdotessa!


2) Quando dici che sei una Sacerdotessa, cosa significa per te?
Essere Sua Sacerdotessa per me è essere al Suo servizio, irradiando Lei e tutta la Sua essenza nel mondo attraverso ciò che sono, tramite come mi relaziono con le altre persone e la Sua natura, e attraverso il mio lavoro come Sacerdotessa.
Nel mio caso, il cammino che percorro al momento è quello della Maestra, Cerimonialista e Guida, camminando sulla terra e dando lettura degli oracoli. E' la cosa più bella che ci sia!



3) Quali sono le sfide, nell'essere una Sacerdotessa della Dea, che sorprenderebbero la gente?La sfida più grande è arrendersi a Lei, anche se naturalmente puoi sempre fare le tue proprie scelte. Arrendersi alla Sua guida è al contempo la sfida più grande e la cosa più gratificante da fare...solo quando sono abbastanza coraggiosa da fidarmi, so che non c'è niente di cui avere veramente paura!


4) Brigid, Brighde, Brigantia, Bride: come è cominciato questo speciale viaggio?
Molte persone hanno posto questa domanda e onestamente non so come rispondere. Potrei dare molte ragioni, come il fatto che io sono molto a mio agio con la mia bambina interiore, che amo la terra che è Brigantia, che mi trovo bene a lavorare con Lei come Santa per via della mia educazione cattolica, che amo la festa di Imbolc come fine dell'inverno e nuova promessa della primavera, che amo le energie del rinnovamento, del come amo i Suoi animali e lavorare con loro, che amo il fatto che Lei sia ovunque, in ogni parte della Ruota e in ogni elemento...le ragioni sono tante, ma penso che il viaggio sia iniziato quando l'ho incontrata per la prima volta...si può dire che sia stato amore a prima vista :)


5) Riguardo all'addestramento per le Sacerdotesse di Brigid: come è nato? Dicci qualcosa al riguardo..
Dato che ho amato Bridie fin dal primo momento, ho seguito il Ritiro di Brighde con Kathy Jones a Glastonbury nel 2006, l'anno dopo la mia iniziazione come Sacerdotessa, per diventare una Sacerdotessa di Brighde. Poi ho cominciato a condurre dei Ritiri di Brigida nei Paesi Bassi, e vivevo ancora lì quando Kathy chiese se c'erano della Sacerdotesse disposte a condurre il Ritiro di Brighde. Mi sono offerta e l'ho condotto per alcuni anni assieme a Isabella Weber. Ma più lavoravo con Lei, più pensavo che quattro giorni non bastavano per servire Brighde appieno...così mi è venuta l'idea di farlo diventare un corso di un anno, e ho parlato di questo con Kathy che mi ha supportato completamente...il corso è cominciato, ormai tre anni fa. (e quest'anno si è aggiunto un secondo anno di addestramento NdR)



6) Brigid, come Dea e come Santa, è una delle più amate e venerate figure della cultura celtica. A cosa si deve, secondo te, questa popolarità?
Per capire le ragioni di questa popolarità bisogna capire che molto, molto tempo fa, al tempo dei Celti, Brighde non era "una" Dea, era "la" Dea. Lei era la Grande Madre! Come sopradetto, Lei era (ed è), in tutte le cose e così le persone si relazionano con Lei in molti modi nelle loro vite di ogni giorno. Dato che la gente può rapportarsi con Lei così facilmente, Lei è radicata nella psiche e nelle tradizioni della popolazione celtica (che non è solo quella delle Isole Britanniche e dell'Irlanda). Si può ancora realmente averne esperienza se si parla a degli irlandesi, vengono cresciuti con antiche tradizioni su Brighde che là sono ancora vive (anche se adesso sono collegate a Santa Brigida). Questo è diventato più forte quando Lei si è incarnata in Santa Brigida di Kildare, in questa "forma umana" è diventato ancora più facile arrivare a Lei...
Lei si può trocare ovunque nella Terra, molte fonti e sorgenti devono il loro nome a Lei, e anche molte città portano il Suo nome (come Bristol - che viene da Brig's town).
Penso che Lei sia così amata per tutte queste ragioni, ma anche solo perchè è una Dea forte, amorevole e guaritrice, e le persone arrivano a Lei per molti motivi...

7) La situazione a Kildare: quando ci sono stata nel 2013 - solo per una giornata - trovare qualcosa relativo a Brigid come Dea era quasi impossibile: solo qualche riga sui pannelli informativi. Niente al negozio new age locale (dove mi sarei aspettata almeno uno scaffale dedicato!), e l'unica e sola raffigurazione di Brigid l'ho vista al Solas Bhride, un centro religioso organizzato da suore cattoliche. Come possiamo creare più consapevolezza sulle Dee antiche nei loro luoghi sacri?
Io personalmente non vedo differenza tra Lei come Dea e Lei come Santa. Le leggende e i miti intorno a Santa Brigida vanno oltre le possibilità umane, Lei era la Dea incarnata. Le sorelle di Solas Bhride mantengono la Sua energia sia come Santa che come Dea, la mantengono in maniera molto bella e amo e supporto totalmente quello che fanno là!
Personalmente, ho addestrato due donne irlandesi e uno Sciamano/Sacerdote di Brighde che recentemente si è trasferito in Irlanda per farLa emergere là. Organizzo anche viaggi in Irlanda per accrescere la consapevolezza e parlare alle persone che vivono e lavorano là riguardo Brighid, la Grande Dea, la cui energia sta tornando. Questo rivendicare è un lavoro meraviglioso che ha bisogno di compassione, creatività e pazienza, ma sta succedendo!



8) In gennaio verrai in Italia per il tuo primo workshop. Puoi darci una breve presentazione?
Sono veramente impaziente di venire in Italia nel tempo di Imbolc per lavorare con le energie di Brighde. Due deliziose donne italiane si sono addestrate o sono in addestramento con me nel corso per corrispondenza e adoro il modo in cui sono devote a Lei! Lavorerò con voi tutte/i per esperienziare l'energia di Brighde secondo come è rappresentata nelle otto parti della Ruota, lavorando interiormente per trovarLa in voi stesse/i. Naturalmente non possiamo fare tutto quello che si fa durante l'intero addestramento, ma posso assicurarvi che la Sua energia guaritrice e amorevole si sentirà...


9) ...e adesso, raccontaci qualcosa di te!Haha, cosa c'è di più da dire...sono Sacerdotessa, madre di due bellissimi figli grandi (22 e 24 anni) e vivo con il mio meraviglioso partner e Uomo Verde Alastair ad Avalon, Glastonbury. Poter essere Sua Sacerdotessa è un sogno diventato realtà, come il vivere ad Avalon e lavorare qui al Suo servizio, supportata dalle mie Sorelle e da coloro che amo! Sono una donna felice e molto grata ;)


Brillanti Benedizioni Invernali,
con amore, luce e risate!
Marion

Se volete conoscere Marion e scoprire con lei i volti di Brigid, cliccate qui per scoprire tutto sul suo primo seminario italiano:
Incontrare la luce della Dea Brigid - pagina Facebook
ATTENZIONE: LE ISCRIZIONI SCADONO IL 1 GENNAIO 2015!

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Per contattare Marion e conoscere meglio il suo lavoro, queste sono le sue pagine:

Priestessing for you!   
Contact me for bespoke ceremonies, workshops, oracle readings and lots more!
http://marionvaneupen.wix.com/priestessing-for-you

Priestess/Priest of Brighde training 2015/2016

Two year training to become a Priestess/Priest of Brighde (also online)
http://brighdetraining.blogspot.co.uk/ 

Mystical Earth Tours and Walks
Organised and bespoke walks and tour, connecting with the Land and Her myths and legends.
http://mysticalearthtours.wix.com/info

Mediation (conflict resolution) works!
Building bridges between people through communication in a safe and respectful way!
http://unitymediations.blogspot.com/

Manager of The Avalon Centre, Glastonbury
please contact me through: avaloncentre@hotmail.com or 07948 079671http://the-avalon-centre.wix.com/home




giovedì 11 dicembre 2014

Interview with Marion Brigantia, Priestess of Brigid


Versione italiana: cliccate qui!

Marion Brigantia, aka Marion Van Eupen, is a Priestess of Avalon and Priestess of Brigid. She teaches at the Priestess of Brighde Training and is a co-organizer of the Netherlands Goddess Conference. She can be found at the Glastonbury Goddess Conference as Cerimonialist, or as Melissa at the Goddess Temple; she is a Spiritual Trainer, Ceremonialist, Writer, Artist, and Oracle priestess, Sacred Walks Guide, Mediator and Drummer. She will be here in Italy the next 24 of January for her first italian workshop and I immediatly taught about an interview for you all! :)


1) Can you tell us how you discovered the Goddess?
My first experience of Goddess were through Mary - I was brought up Catholic with a strong emphasis on Mary - I always talked to Her and do see Her as Goddess now I know more - but anyway She is known as 'Mother of God'...
I discovered Goddess in the way I work with Her at the moment at the Glastonbury Goddess Conference in 2003,or really 2 years before when I had to lay down for 6 weeks because of a hernia and I read a lot of books about Paganism and the Goddess traditions...
But the GC in 2003 inspired me to become Her priestess!

2) When you say you are a Priestess, what does that mean for you?
Being Her priestess for me is being in service of Her, radiating Her and all Her qualities out into the world through who I am, how I relate to other people and Her nature and through my work as Priestess.
In my case, the Priestess path I walk at the moment is that of Teacher, Ceremonialist and Guide whilst walking the land and whilst giving oracle readings. It's the best thing ever!



3) What are some challenges of being a Priestess of the Goddess that would surprise people?
The biggest challenge is to surrender to Her, although of course you can always make your own choices, to surrender to Her guidance is both the hardest challenge as well as the most rewarding thing to do... Only when I am brave enough to trust, I know that there is really nothing to fear!

4) Brigid, Brighde, Brigantia, Bride: how this special journey started?
Many people have asked me this question and to be honest I don't really know how to answer that. I could give you many reasons, like that I am very at ease with my inner child, that I love the land that is Brigantia, that I am comfortable working with Her as saint, because of my Catholic upbringing, that I love Imbolc as the end of winter and the new promise of spring, that I love the energy of renewal, how I love all Her animals and love working with them,that I love how She is everywhere, in every part of the Wheel and in every element.... 
Lots of reasons, but I think the journey started when I first encountered Her... in a way you could say it was love at first sight :)

5) About your Priestess of Brighde Training: how is born? Tell us something about it...
Because I loved Bridie from the first moment, I did the Brighde Retreat with Kathy Jones in 2006 Glastonbury the year after my Priestess initiation to become a Priestess of Brighde. I then started to run Brigid(a) retreats in the Netherlands. I still lived there when Kathy asked for Priestesses to take over the Brighde Retreat. I offered myself and I did this for a few years together with Isabella Weber. But the more I worked with Her, the more I thought that 4 days didn't serve Brighde... so I took up the idea to make it into a year training and talked about it with Kathy, who completelysupported me... The training then started now already 3 years ago.


6) Brigid (as Goddess and Saint) is one of the most loved and venerated figures of the celtic culture. In your opinion, which is the reason of this popularity?
To understand the reason for this popularity you have to understand that long, long time ago in Celtic times Brighde wasn't 'a' Goddess, She was Goddess. She was The Great Mother! As said before, She was (and is) in everything and so people related to Her in many ways in their daily lives. Because people could relate to Her so easily, She is ingrained into the psyche and traditions of the Celtic people (who are not just in the British Isles and Ireland). You can still really experience that if you talk to Irish people, as they have been brought up with very old Brighde traditions which are still very alive over there (although they are now linked to Saint Brighid). This only became stronger when She incarnated in Saint Brighid of Kildare, She now had a 'human form', so even easier to 'access'...
Also She can be found everywhere in The Land, many wells en springs are named after Her, and lots of towns have Her name (like Bristol - which comes from Brig's Town).
I think She is so loved for all the above reasons, but also just because She is such a strong and loving healing Goddess and people come to Her for many reasons...

7) The Kildare situation: I was in that village last year. I stayed there only for a day, but find something related to Brigid as goddess was nearly impossible: just some quotes in the information panels. Nothing at the local New Age Store (in which I was expecting a whole scaffold of Brigid's related stuff!) and the one and only representation of Brigid I saw was at Solas Bhride, a religious center organized by catholic nuns. How can we create more consciousness about the ancient Goddesses in their sacred places?
I personally don't see the difference between Her as Goddess and Her as Saint. The legends and myths around St. Brighid exceed the human possibilities, She was Goddess incarnated. The sisters of Solas Bhride hold Her energy both as Saint as Goddess, they are really beautiful in this energy and I totally love and support what they are doing there!
I personally have now trained 2 Irish women and one of the Priests/Shaman of Brighde recently moved to Ireland to bring Her out there. Also I organise trips to Ireland to raise the consciousness and talk to the people who live and work there to tell about Brighid the Great Goddess whose energy is returning. This reclaiming is beautiful work which needs compassion, creativity and patience, but it is happening!



8) In January, you will come to Italy for your first workshop here. Can you give us a brief presentation?
I am really looking forward to coming to Italy at Imbolc time to work with Brighde's energy. Two lovely Italian women have trained/are training with me through the correspondence course and I love the way they are devoted to Her! I will be working with you all to experience Brighde's energy as it is represented in the eight parts of the Wheel working inwards to find Her in Yourself. Of course we can't do as much as would be possible in a training, but I can assure you that Her loving and healing energy will be felt...


9) ...and now, tell us freely something about you!
Haha, what more to tell... I am a Priestess, a mother of two beautiful grown up children (22 and 24 years old) and I am living with my wonderful partner and green man Alastair in Avalon, Glastonbury. To be able to be Her priestess is a dream come true, as is living in Avalon and working here in Her service, supported by my sisters and the ones I love! I am a very happy and grateful woman ;)


Bright Winter Blessings,
with love, light and laughter!

Marion
xxx 
 

Priestessing for you!   
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Priestess/Priest of Brighde training 2015/2016

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sabato 29 novembre 2014

Una Goddess Conference in Italia

Stanotte l'ho sognata...stanotte l'ho vista.
Eravamo noi del Cerchio di Avalon di Mestre più un'altra decina di donne e ragazze - dai volti indistinti, probabilmente una di queste eri tu che stai leggendo - ed eravamo all'ultimo giorno della prima Goddess Conference Italiana. Stavamo facendo colazione ad una lunga tavolata coperta di cose buone, parlando di cosa avremmo fatto durante il giorno...eravamo tutte parte del gruppo cerimoniale, delle conferenze e del supporto, e sapevamo che a pochi metri di distanza c'erano le nostre sorelle che dormivano della grossa dopo lunghi giorni di attività, chiacchiere e risate sulla Signora. Il cielo ad est si stava tingendo di rosa e stava arrivando una bellissima alba.
Ad un certo punto un ragazzo dai capelli scuri solleva la testa dal caffelatte e fa "Non voglio partire oggi, ma ho finito i soldi..." e subito abbiamo fatto tutte una colletta per aiutarlo a rimanere anche per l'ultimo giorno.
La cosa più bella di tutte? L'espressione di stanco, ebbro TRIONFO che avevamo tutte stampato in faccia.

Non avete idea di che cosa meravigliosa è stata questo sogno. 

(Che cos'è la Goddess Conference? Cliccate qui)


Immagini dalla Goddess Conference 2014, dedicata alla Crona






giovedì 6 novembre 2014

Preghiera a Sara-Kali

Dedicata alla mia carissima Sara-la-Nera, del Cerchio di Avalon di Mestre. Di quelle persone che rendono il Cammino che stai seguendo ancora più benedetto. :)






Colore: rosso e nero

Elemento: Acqua e Terra
Altare: su una tovaglia rossa e nera mettere una figura di Madonna nera, un calice di vino rosso, candele color avorio, sonagli d'ottone.

La gente nomade si sparge per il continente
Come foglie spinte dal vento,
E Ti porta con sé,
Madonna scura, dea fanciulla,
Tu che sei un ricordo dell'antica Madre.
Il tuo volto cambia, e la tua natura,
Ma essi non ti hanno dimenticato.
La tua storia ora narra della serva della Signora,
Che la seguiva ovunque Lei andava,
Venerata in grotte ed incroci
Illuminata da mille candele.
Trasformata, dea di gente vagabonda,
Tu ci insegni che nonostante la natura divina
Possa mutare e piegarsi, la devozione è più forte.
Nera serva della Signora,
Tu ora incarni chi serve fedelmente,
Come Tu servi la tua Signora
Come Tu servi il tuo popolo.
Insegnaci che l'oscurità può servire,
Che non abbiamo sempre la luce
Quando guardiamo verso le radici profonde
Perdute nelle nebbie del tempo
E sepolte nelle tenebre.
Sara-Kali, Santa Sara-la-Nera,
Salutiamo il tuo viaggio attraverso mille anni.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 

Translated with permission.

mercoledì 29 ottobre 2014

Mari Lwyd - la Giumenta di Samhain

(per maggiori informazioni su questa figura, vi consiglio l'articolo: http://en.wikipedia.org/wiki/Mari_Lwyd)

Ero alla (pigra) ricerca di qualcosa per l'altare di Samhain, quando passo accanto ad un espositore di animaletti della Schleich...e arriva l'illuminazione.

Giumenta araba - Schleich 13761

Perchè non richiamare l'aspetto della Dea nella sua forma di Giumenta, non con l'amorevole forma di Rhiannon ed Epona ma con quella della Bianca Signora della Morte?

Non servono molti materiali: equino in plastica o altri materiali, colori adatti (io per la plastica ho usato gli acrilici della Games Workshop), colore fluorescente e pennelli fini.

Per cominciare ho dato una mano di bianco agli occhi e agli zoccoli, poi ho rifinito queste parti con pennellate di azzurro in varie tonalità per dare l'aspetto "spettrale".


Per lo scheletro, dopo aver trovato varie immagini sul web, ho disegnato le ossa (un po' semplificate) a matita e poi le ho colorate con uno spesso strato di colore fluorescente.


Dettaglio della testa e degli occhi
Purtroppo dalla foto si vede molto poco, ma vi assicuro che il risultato finale è spettacolare! A luci spente, l'apparizione fa venire i brividi...


Adesso devo solo posizionarla sull'altare e far prendere un colpo alla prossima persona che dormirà nel mio salotto :)

Felice Samhain a tutti, Eilantha

giovedì 23 ottobre 2014

Diwali


"La festa di Divali, festa delle luci, rappresenta la divina unione di Laksmi con il Dio Visnu. In questo periodo ogni luce, ogni lumino, ogni lampada viene accesa in onore della venuta di Laksmi sulla terra, come per rischiararle il cammino e rendere ogni casa, ogni villaggio, ogni capanna sparsa nella foresta accoglienti e pronti per la visita della Madre Divina portatrice di abbondanza e prosperità.
Nel sud dell'India, in questi giorni, di mattina molto presto, alle quattro, dopo il
brahmamuhurta, gli indù si lavano, si cospargono il corpo di olio e indossano, così puliti e profumati, vestiti nuovi. I più fortunati fanno il bagno nel fiume Gange in segno di purificazione. E' diffusa anche l'usanza di scambiarsi abiti, sari e doti, dai vivaci colori; anche i datori di lavoro, in questi giorni, regalano vestiti ai propri dipendenti. Ognuno dimentica gli antichi rancori, tutti sono gentili e festosi e si abbracciano gioiosamente in segno di amicizia.
La vibrazione molto intensa che aleggia negli animi delle persone si sente nell'aria ed è così potente da cambiare, anche solo per qualche giorno, il cuore delle persone e avvicinarlo all'amore divino.
In questi giorni, soprattutto nel nord, i commercianti approfittano per iniziare nuovi libri contabili e pregano Laksmi per il successo e la prosperità della loro attività.
Le migliori illuminazioni si possono ammirare a Bombay, nel famoso tempio d'oro di Amristar, dove migliaia di lucine vengono accese sugli scalini della grande vasca del tempio. Tutti i maestosi templi del sud India, come Tanjore, Tiruvannamalai, Maturai, sono scintillanti di lampade di tutti i tipi.
Il sole, la luna, le stelle, tutte le luci del mondo non potranno mai uguagliare la luce della Conoscenza. Emergiamo dall'oscurità e dall'ignoranza e realizziamo, attraverso la meditazione, la luce eterna dell'anima".

(tratto da Sri Vidya n.4 pag.5) (Web)



giovedì 18 settembre 2014

Rituali sulle rive del Belice



Un "misterioso" rito nei primi di Settembre sulle rive del Belìce aveva suscitato perplessità e stupore nei presenti e nei numerosi lettori di Castelvetranonews.it. Circa 13 persone guidate da una “sacerdotessa” con lunghe vesti bianche si erano radunati sulle rive del fiume con tanto di “rito di iniziazione”.
I 13 “iniziati” erano totalmente coperti di fango, venivano messi al cospetto della “sacerdotessa” che – dopo aver sussurrato loro delle parole – li accompagnava ad immergersi totalmente come un battesimo purificatore - nelle acque del fiume.
La Redazione è riuscita a mettersi in contatto proprio con la "sacerdotessa" Alessandra Di Gesù la quale ha spiegato personalmente la natura di quei riti svoltisi alla foce del fiume Belice.


Chi è la “sacerdotessa” Alessandra Di Gesú?

"Per descrivere la mia attività sono solita utilizzare la metafora dell'accordatore di strumenti, come un accordatore accorda lo strumento perchè suoni in maniera armoniosa in una sinfonia con gli altri strumenti, cosí io aiuto le persone ad "accordarsi" per vivere in armonia con se stessi, con gli altri, con il mondo.
I lavori di Selinunte e le tre giornate che tanta curiosità hanno destato in chi si è casualmente trovato ad assistervi si iscrivono in questa Opera che vede come primo fondamentale passo il recupero della memoria, delle proprie origini e delle radici culturali come tassello di una conoscenza piú profonda di Sè.
Avendo avuto la fortuna di nascere in Sicilia, sin da piccola ho sentito un legame profondo con la dimensione magica e misterica di questa terra popolata sin dalle origini da Dee, Dei, ninfe, sirene, fate, giganti, eroi, personaggi mitici e antiche civiltà di cui possiamo ripercorrere le impronte. In particolare il contatto con la "Tradizione Misterica Selinuntina" è stato per me importante, venivo ai Templi sin da bambina, quando erano ancora aperti e non recintati, vi passavo le giornate percependone l'energia, giocando a celebrare riti che poi ho scoperto essere frutto di antiche memorie... ".

Perchè proprio Selinunte come sede del vostro incontro?

"Forse in pochi sanno che Selinunte e la valle del Belice, con la sua vasta struttura templare e l'importantissimo santuario dedicato a Demetra Malophoros e Kore Persefonessa, è stata al centro della trasmissione e della diffusione di "Misteri" antichissimi, un sistema di pratiche spirituali di natura iniziatica volte a generare nel singolo individuo una trasformazione profonda, far vivere l'esperienza del divino che è in ognuno di noi e condurre alla comprensione della natura della vita oltre la morte.
Ecco il significato e l'importanza di dedicare tre giornate esperienziali nella valle del Belice e all'interno del santuario di Selinunte per ripercorrere le tappe salienti e gli aspetti piú autentici degli antichi "Misteri" che un tempo vi venivano celebrati.
Ed è straordinario osservare con quanta forza e con quanta attualità queste antichissime pratiche con i loro riti, i loro simboli e i loro miti parlino all'uomo contemporaneo guidandolo verso una comprendione piú ampia della propria esistenza."

Qual è la sua missione?

"Come studiosa, depositaria, custode dei "Misteri" per via di trasmissione diretta, ho la responsabilità e la volontà di dare il mio contributo alla crescita collettiva e al recupero della memoria frantumata e dispersa, aprendo la trasmissione a coloro che sentano oggi il richiamo di quella voce che viene dalla parte piú antica di se.
Come del resto negli ultimi decenni operatori sciamanici, maestri e guide spirituali stanno facendo dalle Americhe all'Oriente, destando un grande richiamo ed interesse a conferma di un bisogno sopito di rinascita spirituale.
Aprire dunque al recupero della conoscenza dei "Misteri del Mediterraneo" vuol dire dare l'opportunità di riscoprire la via della spiritualità attraverso una Tradizione che è all'origine della nostra civiltà e che appartiene alle nostre radici. "

Che significato ha compiere i Riti negli antichi templi?

"I grandi maestri costruttori edificarono santuari e luoghi come Selinunte, lungo linee energetiche della terra, con particolari allineamenti astronomici e creando delle geometrie sacre, che aggiungono al valore e al fascino archeologico, un significato spirituale ed esoterico che fa di questi luoghi veri e propri portali.
Realizzare al loro interno la rievocazione delle antiche pratiche rituali, delle feste, delle celebrazioni, dei "Misteri" di un tempo permette di riaprire un ponte di far rivivere questi luoghi e di far risorgere un'energia sopita nella Terra e dentro di Noi."


Cosa avete fatto nelle "Tre giornate Selinuntine"? Perchè proprio il “battesimo” alla foce e l'argilla nei corpi?

La prima giornata si è svolta alla foce del Belice dove si trova una fonte naturale di argilla considerata sacra e miracolosa sin dai tempi antichi. Qui si è svolta la prima fase, quella che in alchimia viene definita "nigredo", ogni partecipante ha simbolicamente "sacrificato" e "lasciato andare" una parte del proprio Ego un apetto della propria personalità e delle proprie abitudini di cui liberarsi (paure, invidie, attaccamenti, superbia...) con l'intento di trasformarli in manifestazioni del proprio Sè superiore, della propria anima (condivisione, gratitudine, gioia, umiltà, amore...
Dunque l'argilla rappresenta la vecchia pelle, la corazza, di cui liberarsi per far emergere la parte piú autentica di noi stessi. Alla "nigredo" è seguita "l'albedo", i partecipanti si sono liberati di questa pelle indesiderata, immergendosi alla foce del fiume lí dove le acque dolci incontrano le acque salate un punto molto forte sotto il profilo energetico, dove si crea una insenatura che rappresenta l'utero materno e le tube, per cui ciascuno immersosi nel simbolico grembo della Madre è rinato dalle acque del mare sotto il segno dell'Amore come del resto la sua Dea Afrodite.
Una volta purificati nel corpo e nello spirito, si ha avuto accesso all'area sacra, ai templi e al santuario dove abbiamo dedicato la seconda giornata di lavori, per approfondire gli aspetti storici culturali e cultuali legati ai "Misteri Selinuntini" proprio nei luoghi in cui venivano compiuti, riconnetterci con archetipi potenti di cui gli Dei sono simbolo e manifestazione, abbiamo ricostruito le tappe fondamentali di quello che era un tempo il percorso rituale, condotto letture tratte da antichi passi misterici, dagli inni Omerici e dalla letteratura del tempo.
Al santuario abbiamo sostato per compiere alcuni atti della celebrazione dei "Misteri" che sono culminati nella "Visita della Dea Demetra Velata" attraverso la cerimonia di "incorporazione della Dea".

Chi sono i partecipanti del "Cerchio"? 

"Coloro che hanno partecipato e che in generale partecipano a questo tipo di attività sono un gruppo di donne e di uomini che provengono da tutta Italia e che nella loro vita quotidiana svolgono le piú varie attività. Persone accomunate dal desiderio e dalla volontà di aprirsi ad un livello piú espanso di coscienza, di conoscenza di Se e di comprensione della Realtà.
Persone che seguono un percorso di riscoperta di una spiritualità autentica che parla il linguaggio della Natura, degli Elementi, della Terra e delle testimonianze del nostro passato. Persone in cammino nella via della riscoperta di Sé come occasione di rinascita personale e collettiva."



Il Messaggio che volete mandare?

"La forza e l'attualità con cui i "Misteri" ci parlano a distanza di millenni, l'interesse che destano anche in chi vi si imbatte senza conoscerne la natura e la storia, deve farci riflettere sull'importanza di aprire i "Cerchi" per creare un Cerchio sempre piú ampio, dando alle persone pronte per questo tipo di esperienze ed autenticamente interessate l'opportunità di accedere a percorsi di crescita personale e a conoscenze che per millenni sono state veicolate all'interno di una ristretta cerchia di iniziati."


giovedì 11 settembre 2014

Kellianna in Italia!


Primo concerto italiano di Kellianna
4 settembre 2014

...io c'ero!

(foto di Roberto Fongaro)

mercoledì 20 agosto 2014

Consacrazione quotidiana


Dea, dammi la forza per servirTi ogni giorno,
di vedere la Tua bellezza nei volti di chi mi capita accanto,
di pensarti anche quando il lavoro mi sovrasta,
con i turni di dodici ore e le bollette da pagare,
visita i miei sogni squarciando le paure
guidami a Te in ogni momento
fai del mio cuore la Tua dimora.

© - Eilantha Redspring 2014

mercoledì 13 agosto 2014

Onorare Glitonea, Morgen Madre


Io sono Glitonea.
Onorami nell'alba lucente.
Rosato, accolto dal trillo morbido della gola dell'usignolo,
Il giorno si dispiega, mormorando, pieno di potenziale,
Risvegliandosi nella mia abbondanza.
Momento dopo momento, la gioia crescente del raccolto che matura,
Tutta la vita è posata su un singolo punto,
Il lungo giorno dell'estate scopre il suo seno.

Io sono Lei, Madre, Nutrice.
Nel mio grembo voi siete nutriti,
Attraverso i miei dolori del parto diventate voi stessi,
Vivendo la ricca abbondanza delle vostre gioie e sofferenze.
Madre, specchio.
Crescete voi stessi
Piantate le vostre radici profonde nel mio suolo,
Allattate voi stessi al mio seno.

Come il grano dorato matura nella vostra pienezza,
Come il verde legno di frassino vi piegate agli imperativi della vita,
Indurito dai suoi dolori e dalla sua crudezza,
Salvi nel mio cuore compassionevole fronteggiate le tempeste.

La cerbiatta bianca cammina al mio fianco
Carezzando dolcemente le vostre ferite.
Avendo ricevuto il miglior nutrimento, cercate l'equanimità,
Crescendo forti.

Sostenendovi attraverso l'intensità di tutti gli elementi,
Irrorando la terra con la vostra bontà e compassione,
Lasciate che vi guidi ad un punto fermo,
Lo scintillante essere vivi,
La squisita sensazione dell'essere pienamente presenti.
Tutto è uno.
La maturazione è tutto.
Trovate voi stessi in me.

Immanenza.
Rivelate il vostro oro.
Vero tesoro, intoccato.

da Sacerdotessa di Avalon, Sacerdotessa della DeaKathy Jones, Ester edizioni, 2014.

sabato 5 luglio 2014

Onorare Gliten, Morgen dell'Acqua


Io divento più splendente ad ogni momento che passa.
Noi non siamo del tutto invisibili...

Negli antichi oceani attorno all'Isola di Avalon
Mi avreste visto come uno scintillante, verde-azzurro
Bagliore all'angolo dell'occhio.
Scintillìo, madre-perla, Gliten son io.

Mutaforma, io sorgo dalle onde,
solo per svanire in spuma di mare.
Era quella la pinna di una sirena, un'ondina,
Una selkie o una foca,
un cavalluccio di mare che si tuffava nel profondo?

Io sono l'estate soffocante rinfrescata da polle nascoste
ombreggiate dalle mie quercie - tempio verde in una radura.
Sono la Signora del Lago, per una moneta nel mio pozzo
Riempirò il vostro calice con benedizioni triplici,
Trasformando il dolore opprimente in oro.
La mia empatia è sconfinata, compassione vera.
Con emozione vera vi conforterò,
E con le mie acque purificatrici guarirò le vostre anime.

Ma non scambiate i laghi tranquilli per onde prive di passione!
Con tempeste e temporali scuoterò le vostre sventatezze
Finchè il cambiamento arriverà - poi con un rapido guizzo
Vi porterò navi magiche con tesori nelle loro stive.

"Avalon non è più un'isola", pensate?
Giorni fa, se ricordo nel tempo, questa terra era asciutta.
E da dove pensate che venga la famosa nebbia?
Prendetene una manciata: tutto è acqua, materia di vita.

Potete metterla nella vostra tasca? Potete tenermi lì?
Il potere senza fine delle acque può erodere le catene montuose.
Le mie sorelle corvo nidificano sugli alberi più alti; loro hanno compreso
Che Gliten può, volendolo, inondare anche un deserto.


di Geraldine Charles, in Sacerdotessa di Avalon, Sacerdotessa della DeaKathy Jones, Ester edizioni, 2014.

mercoledì 28 maggio 2014

Nei luoghi più inaspettati...

A Venezia, dietro la Scuola Grande di San Rocco, c'è un ponte sopra Rio de la Frescada, che collega le due parti di Calle San Rocco.


Visualizza Luoghi sacri in una mappa di dimensioni maggiori

Ci passi due, tre, dieci volte al giorno, magari senza mai alzare lo sguardo...poi, proprio sulla sommità del ponte, dando le spalle alla caotica zona di Santa Margherita, guardi in alto e vedi lei.




Una piccola Dea, tipo la Venere di Willendorf, tonda e maestosa, a proteggere i passanti piazzata lì come per dire "Io sono qui e ci resto!"
Non sono riuscita a capire in che materiale sia fatta, ma una cosa è certa: non la si riesce a raggiungere da una finestra, dunque è stata messa lì apposta, addirittura usando una scala.

Se anche voi l'avete vista, lasciatemi scritto un commento: sono curiosa di sapere da quanto tempo la Signora è lì!

martedì 13 maggio 2014

Viaggio a Kildare: le sorgenti sacre

Con Imbolc (che ormai è una delle feste preferite dell'anno) e tutte le informazioni su Brigid, ci si ritrova a parlare e a leggere di Kildare, l'antica Cill Dara, il luogo dove sorgeva l'antico tempio della Dea e le sacerdotesse custodivano la Sua fiamma sacra.
Ma cosa è rimasto adesso di Brigid a Kildare? Come possiamo ritrovare i Suoi volti e la Sua devozione nei luoghi che hanno visto fiorire il suo culto?

1. introduzione e informazioni pratiche
2. il fuoco sacro: dov'era, com'era, culto e devozione
3. le sorgenti sacre
4. Solas Bhride


Visualizza Luoghi sacri in una mappa di dimensioni maggiori

Dalla piazza principale, voltate le spalle al Tourist Information Center: verso sinistra c'è un incrocio che da' su Bride Street. Imboccate quella strada e proseguite sempre dritti.
Tenete la sinistra sempre proseguendo nella stessa direzione; passerete di fronte ad una chiesa bianca (se avete il tempo per visitarla, adesso o dopo, fatelo: io non l'ho avuto, ma a quanto sembra la struttura dell'altare ricorda le croci di Brigid, e anche vari rimandi simbolici all'interno e all'esterno.)
Attraversate il ponte sopra l'autostrada, imboccando Tully Road, e inoltratevi tra i campi...se avete la fortuna di trovare una bella giornata, sarà una passeggiata molto rilassante.
Passerete anche davanti alla futura sede del Solas Bhride: a quanto pare i lavori sono in dirittura d'arrivo, ma c'è ancora molto da fare.
Arriverete davanti all'Irish National Stud e alle rovine della Black Abbey: a quel punto girate a destra, e poi nella prima strada a sinistra, fiancheggiata da grandi alberi.
Eccovi arrivati al Brigid's Well.


Noi ci siamo arrivati in una giornata tranquilla e per la maggior parte del tempo siamo stati da soli. E' un luogo intimo, lontano dal rumore delle macchine e del mondo moderno. Se anche non se ne percepisse la sacralità profonda e quieta, la sua tranquillità ne fa un balsamo per l'anima.



La prima cosa che catturerà il vostro sguardo è la statua di santa Brigida, della scultrice Annette McCormack. La santa vi è ritratta in vesti monacali, reggendo la Fiamma nella mano sinistra e un bastone da pastore nella destra.



Attorno, gli alberi e le pietre mostrano i segni di una devozione popolare continua e orgogliosa. Non c'è quasi albero che non porti tra i rami nastri di stoffa, e nelle varie nicchie abbondano candele, pietre e statuette. E bandiere tibetane, visto che anche il Dalai Lama ha reso omaggio a Kildare nel 2011.


Di fronte alla statua, sgorga un ruscello, che passa attraverso sotto un arco e le cosiddette scarpe di Brigid...beh, più che scarpe, sono dei seni, sopratutto visti dal di fronte ^^



Il "pozzo" principale, che circonda la Sorgente vera e propria, è sormontato da una croce, e dietro ad esso in una bacheca si possono leggere varie spiegazioni su Brigid e la sua figura.


Leggendole, e paragonandole successivamente alla visita fatta a Solas Bhride, mi sono resa conto di come la santa qui abbia un'importanza a tutto campo, pari solo forse a quella di Gesù e Maria. Il lavoro di riscoperta di questa figura fatta dalle suore brigidine è davvero notevole.

Trascrivo una preghiera molto bella che si può leggere in loco:

Brigida,
Tu eri una donna di pace.
Tu hai portato armonia dove c'era conflitto.
Tu hai portato luce nelle tenebre.
Tu hai portato speranza ai disperati.
Possa il mantello della Tua pace coprire coloro che sono tormentati e ansiosi, e possa la pace essere fermamente radicata nei nostri cuori e nel nostro mondo.
Ispiraci ad agire giustamente e con reverenza in tutto ciò che Dio ha creato.

Brigida,
Tu eri una voce per i feriti e gli esausti.
Rafforza ciò che è debole in noi.
Calmaci con una quiete che guarisca e ascolti.
Fa' che possiamo crescere ogni giorno in maggiore completezza nella mente, nel corpo e nello spirito.
Amen.

L'ACQUA PER BRIGID

L'associazione tra le sorgenti e la Dea è antichissima. Se pensiamo al ruolo della Dea come Sorgente di Vita e all'importanza dell'acqua per la natura e l'umanità, è ovvio che in tutto il mondo la religiosità popolare abbia dato grande importanza ai pozzi e alle sorgenti. La cosa è particolarmente visibile in Inghilterra e Irlanda: ad esempio, la Glastonbury Abbey è stata costruita sopra e attorno alla sorgente di San Giuseppe d'Arimatea, e la grande Cattedrale di Wells è stata costruita sopra ad un'altra sorgente (entrambe visitabili tuttora). Anche il più piccolo pozzo o sorgente è stato oggetto di devozione, associandovi prima divinità elementali della natura come le ninfe, e poi con l'avanzata del Cristianesimo vari santi o aspetti della Vergine1. Particolare e ricorrente nelle Isole di Brigid è l'usanza di appendere ai rami dei "nastri dei desideri", bagnandoli nell'acqua sacra e annodandoli esprimendo un desiderio, sopratutto riguardante la guarigione.2


Nel prato ci sono cinque Prayer Stones: servono come focus per una serie di preghiere sugli aspetti di Santa Brigida (meditazione, ospitalità, carità, pacificazione, reverenza per la natura), o, durante la Settimana Santa, per la Via Crucis.
Per noi, invece, serviranno alle devozioni sugli aspetti della nostra Dea3.

Brigid del Fuoco
Fiamma, Fuoco, Scintilla, Focolare,
Forgia, Forno, Candela, Falò,
Sole ardente d'estate, sole dormiente d'inverno,
Cuore pulsante e liquido del nostro pianeta,
Forgia la mia anima come il ferro sull'incudine,
Riscaldami, Brigid, Signora del Fuoco,
Avvolgimi nel Tuo manto
E rendimi Tua.

Brigid dell'Acqua
Fiume, Mare, Polla tranquilla,
Sorgente di Vita, Grembo dell'Oceano,
Pioggia, Lacrime, Sangue,
Disseta la mia anima con le tue gocce
Guariscimi, Brigid, Signora delle Acque,
Avvolgimi nel Tuo manto
E rendimi Tua.

Brigid della Terra
Roccia, Humus, Cristallo,
Albero, Pianta, Fiore e Foglia,
Frutto, Seme, Ramo, Stelo,
Radicami profondamente nella Tua natura,
Rafforzami, Brigid, Signora della Terra,
Avvolgimi nel Tuo manto
E rendimi Tua.

Brigid dell'Aria
Vento, Nuvola, Brezza,
Cielo stellato, Cielo oscurato,
Suono, Canto, Parola, Musica,
Dona alla mia anima ali per volare
Ispirami, Brigid, Signora dell'Aria
Avvolgimi nel Tuo Manto
E rendimi Tua.

Brigid del Dolore
Osso, Cenere, Sangue, Polvere,
Linea rossa che si perde nei secoli
Madre, Figlia, Nonna, Sorella,
Morte, Rinascita, Lutto, Pena,
Tu che per prima hai levato la voce
Per onorare il passaggio della morte,
Fammi rinascere, Signora della Vita e della Morte,
Avvolgimi nel Tuo manto
E rendimi Tua.(4)


C'è anche un altro pozzo più vicino alla strada principale...purtroppo ho scoperto la sua esistenza solo dopo essere partita da Kildare :( . E' detto Wayward Well, si trova accanto al parcheggio dei Japanese Gardens.

Foto da: http://treeleaves.livejournal.com/57510.html

Siti di riferimento:
- http://www.carlmccolman.com/hob/neart/ (foto del 2002, quando il lavoro di risistemazione del sito era appena cominciato)
- http://irelandsholywells.blogspot.it/2012/03/saint-bridgids-well-kildare.html
(il blog è interamente dedicato alle sorgenti sacre in Irlanda...vale una visita!

Note:
1 - Addirittura per collegare un santo maschio, San Mamante, a una sorgente che curava i problemi dell'allattamento...no, non ve lo dico. Leggete voi stessi...*facepalm*
2 - Per saperne di più: Clootie well
3 - Liberamente ispirato agli insegnamenti del Brighde Priestess Training di Marion Van Eupen. Per la preghiera: copyright Eilantha Redspring 2014

giovedì 24 aprile 2014

Preghiera a Iduna

Immagine di Thalia Took
Colore: verde
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia verde mettere una ciotola di mele di differenti colori, un corno di sidro, una pietra lucida, una ciotola di noci, e attrezzi da giardinaggio.

Saluti, Signora del Frutteto Sacro!
Saluti, giardiniera di Asgard!
Lascia che gli altri dei dibattano
A chi debba andare il trono più alto,
Di chi sia la spada più tagliente
E di chi la lancia più acuta.
Tu, Signora, conosci il tuo posto,
E quel posto è indispensabile.
Tu sei di quelli che lavorano,
Non di quelli che senza di loro tutti i piani
Di grandiosità e potenza
Giungono a un nulla di fatto.
Donatrice di salute e immortalità,
Mantieni i nostri corpi sani e forti!
Mantienici in salute, affinché possiamo
Come te alzarci ogni mattina
Mentre il resto del mondo si affanna
E andare quietamente verso i nostri obiettivi,
Lavorando la Terra che ami così tanto,
Sapendo che il nostro lavoro è reale
Come le nostre vite, e non un guscio
Di lavoro distante e alienante
I cui prodotti non vedremo mai.
Aiutaci nel nostro lavoro di ogni giorno,
Signora del Frutteto Sacro,
E possa il nostro giardino fiorire come il Tuo.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

venerdì 28 marzo 2014

Percorsi spirituali ad Avalon: il Labirinto (parte 2)

...continua da qui!

Domenica 2 marzo


Nonostante tutto, un'altra ora o due sotto le coperte me la sarei fatta volentieri...ma un'altra giornata intensa ci aspettava.
La mattina si è svolta in maniera molto semplice, ma densa di emozioni: ci è stato chiesto, a turno, di raccontare quello che volevamo o potevamo dell'esperienza del Labirinto del giorno prima. Massimo quattro minuti a testa.
Quarantadue persone.
Detto così può sembrare noioso. Parecchio noioso, quarantadue persone che parlano della stessa cosa.
In realtà significa fare una cosa che non siamo abituati a fare: parlare e confrontarci. Siamo abituati a pensare "No, non l'ho fatto bene, le sensazioni che provo non sono vere, oddei mi sono messa a piangere, che figuraccia"...e un sacco di immondizie simili. La condivisione, in questo caso, penso abbia aiutato molti di noi a tirare fuori emozioni che di solito - per vergogna o paura - rimangono nascoste; scoprire che gli altri possono aver provato qualcosa di simile può darci quel po' di rassicurazione che ci serve sulla realtà dei nostri sentimenti.


Dopo tanto tempo seduti, un po' di movimento ci voleva. Prima di pranzo, ci siamo ritrovati tutti a danzare e cantare intorno all'altare centrale, con l'aiuto di due favolose suonatrici di tamburo che hanno messo le ali ai nostri passi. Purtroppo la maggior parte delle canzoni erano in inglese, così ho approfittato per lanciare un appello: abbiamo tanto bisogno di canzoni in italiano! Compositori e scrittori, fatevi sentire!



Per il pomeriggio ci aspettava un'altra attività sacra: l'Oracolo.
Quello dell'Oracolo è un altro ruolo che si sta cercando di recuperare nelle tradizioni della Dea. Prescinde dalla divinazione nel senso classico del termine perchè, in questo caso, è una Sacerdotessa addestrata, in stato di coscienza alterata, ad ascoltare le domande del supplicante e ascoltare e ripetere la risposta che la Dea le sussurra. E noi avevamo ben tre Sacerdotesse che ci attendevano, le loro fattezze rese irriconoscibili e misteriose dai veli. Sì, d'accordo, dalla corporatura e dalla voce le potevamo riconoscere (sopratutto quelli di noi che le conoscevano bene di persona): ma come era già successo il giorno prima, ho visto nettamente l'aspetto rituale avvolgere la persona a cui eravamo abituati, uno spostamento di realtà sottile come un velo...però incredibilmente potente da vedere di persona.
Potevamo fare solo una domanda. Una. Questo ha messo molti di noi in crisi, anche perchè eravamo stati avvisati che non sempre le risposte potevano sembrare coerenti...l'aggettivo "sibillino" dice niente?




Alla fine dell'Oracolo, abbiamo avuto ancora un'oretta per parlare, e abbiamo ancora condiviso esperienze e opinioni. Si è parlato anche della Goddess Conference, perchè si sta organizzando un viaggio di gruppo per andarci...le nostre avventure con la Dea sono appena iniziate.


Foto di Yasmine Estienne

Sono profondamente grata a Kathy, a Erin, a Anna, a Sarah, a Claudia, a Mirko, alle due fantastiche traduttrici che per due giorni ci hanno permesso di comunicare con la gente di Avalon, e a tutti gli altri partecipanti. Spero che vi siate ritrovati in queste righe, che abbiate ricordato e che abbiate sorriso, e che magari vogliate lasciarmi un saluto nei commenti!


E qui ci siamo scatenati tutti!!

mercoledì 26 marzo 2014

Percorsi spirituali ad Avalon: il Labirinto (parte 1)


A quasi un anno di distanza dal primo appuntamento italiano con Kathy Jones del Glastonbury Goddess Temple, l'1 e il 2 marzo si è svolto a Collegno (TO) un altro fantastico workshop, ospitato dall'Associazione Laima. Stavolta, oltre a Kathy e Anna, c'erano anche Erin McCauliff, insegnante delle Sacerdotesse e dei Sacerdoti in addestramento a Glastonbury, e altre due Sacerdotesse italiane, Sarah e Claudia1.
Con queste premesse, c'era di che emozionarsi...e come al solito, ero entusiasta come una groupie!
Assieme a loro, trentasette donne e ben quattro - quattro! - uomini, giunte e giunti da ogni parte d'Italia. Letteralmente: sia in orizzontale (Gorizia) che in verticale (Sicilia).


Il luogo era molto particolare: Villa 5 è un complesso attualmente utilizzato da diverse associazioni - in collaborazione con la Città di Collegno - tutte ad elevata componente femminile, per sviluppare progetti no-profit collegati con il territorio...ma era un manicomio per donne.
Vengono i brividi a pensarci, vero?
Anche per questo lavori del genere sono così importanti. Per portare guarigione e gioia a un luogo che ha visto tanto, tanto dolore.


Sabato 1

Molte di noi si erano già viste a Vigonza, ma da un anno a questa parte ne era stata fatta di strada...infatti, molte delle partecipanti facevano parte dei Cerchi che studiano la Ruota di Avalon a Torino (con Sarah Perini) e a Mestre (con Anna Bordin).
Per cominciare, la prima cosa da fare è salutare le padrone di casa: abbiamo invocato le Dee della Ruota di Avalon e, al centro, oltre a Nolava c'era anche Diana, matrona della nostra grande e bella penisola.
L'invocazione per me è sempre stato un momento molto speciale, ma stavolta c'ero dentro fino al collo...mi avevano affidato l'invocazione dell'Ovest, della Madre Terra, Banbha e Gaia, e della Morgen Moronoe. Era la prima volta che facevo qualcosa sulla Dea con così tante persone, e anche se è stato un momento piccolo piccolo mi ha dato tanta, tanta gioia.


Foto di Valerie Melissa Alberti

L'altare centrale della grande sala che ci ospitava era molto bello, un grande "tappeto" ad otto spicchi (uno per ogni festa della Ruota, più quello centrale) su cui ciascuna di noi aveva deposto qualcosa di speciale, per portarsi a casa un po' dell'energia che avremmo sprigionato in quei due giorni. Le candele erano semplici candele bianche, ma in esse ardevano la Fiamma di Avalon e la Fiamma di Brigid.


Da sinistra: Sarah, Kathy, Erin, Duncan
Seconda fila, in avanti: Claudia e Anna

La mattinata è stata dedicata al racconto, in prima persona da Kathy e Erin, su cosa significhi ri-creare le tradizioni della Dea e come è stato portare avanti questa ricerca nel corso degli anni. Si è parlato di come in questa tradizione non esistano dogmi, solo intuizioni, esperimenti, fallimenti (sì, anche quelli), e di come ci si è rese conto di cosa voleva dire riportare la Dea nel mondo: cambiare la società stessa, il modo di pensare a noi stessi, alle relazioni con il nostro sesso e l'altro e con il mondo che ci circonda. Dai primi trainings per l'addestramento delle Sacerdotesse si è passati alla Goddess Conference e poi all'apertura del Goddess Temple, il primo tempio dedicato alla Dea in Europa da almeno 1500 anni.

E' arrivato! E' arrivato!

Un altro momento emozionante è stata la presentazione (rullo di tamburi!) di Sacerdotessa di Avalon, Sacerdotessa della Dea, la traduzione italiana del libro di Kathy Jones che serve per l'addestramento delle Sacerdotesse e che può essere usato, passo passo, come guida per riconnettersi con la Dea e la Sua natura. Ho seguito il lavoro da vicino e vi posso assicurare che l'impegno delle nostre Sacerdotesse Anna e Sarah e della traduttrice, Federica, ha prodotto un'edizione italiana decisamente notevole. Chapeau!

L'edizione inglese

Tra una cosa e l'altra era arrivata l'ora di pranzo. Ecco, devo dire che in questi appuntamenti l'ora dei pasti diventa uno dei momenti più stimolanti della giornata: ognuno di noi ha un motivo per essere lì, ci confrontiamo, commentiamo, suggeriamo...ad esempio, tra una cucchiaiata di pasta ai legumi e un pomodoro gratinato (il buffet vegetariano era ottimo) è saltata fuori la faccenda che stavamo spendendo «...tutta questa strada per stare a vedere una tizia che mescola la terra di qui con quella di casa sua, ci agita una candela sopra, ci versa dell'acqua e apre un barattolo pieno d'aria...» perchè Kathy lo aveva appunto fatto durante la cerimonia di apertura, unendo l'acqua, la terra, l'aria e il fuoco di Avalon con quelle di Torino «...se lo sapessero i miei colleghi creperebbero dalle risate.»2
Poi però la stessa persona ha sorriso e ha continuato dicendo: «Beh, se si sta a guardare la realtà pratica delle cose è un discorso, ma se invece si guarda dell'importanza di essere qui, degli sconosciuti, tutti insieme, per uno scopo comune questi gesti diventano straordinari.»

Questo giusto per darvi un'idea del tenore dei discorsi.


Quando, ancora presi dalle chiacchiere, siamo tornati alla sala, ci hanno avvertito di entrare e toglierci le scarpe, mantenendo il silenzio. Quest'ultima richiesta non è stata difficile da esaudire...la sala era avvolta nell'oscurità, con poche candele a far luce, e un grande labirinto unicursale era stato tracciato sul pavimento con del semplicissimo nastro adesivo di carta.
Ora, io non mi considero una persona suggestionabile: per me molte delle cose di solito utilizzate nei rituali - candele, musica, addobbi, oggetti, ecc. - servono sopratutto a mantenere la mente nel giusto stato di coscienza e consapevolezza, cosa che sarebbe più difficile affidandosi solo alla concentrazione. Però stavolta è stato molto diverso e mi sono lasciata tranquillamente sommergere da quella sensazione di sacralità e mistero.
Nel silenzio è entrata Kathy, che ha percorso il labirinto andandosi poi a sedere al centro. Per la prima volta in Italia si stava realizzando ufficialmente un embodiement, cioè la Sacerdotessa che avevamo di fronte aveva messo da parte la sua personalità e il suo essere per lasciar parlare la Dea attraverso le sue labbra, per dare un messaggio a ciascuno di noi. E ciascuna di noi, a turno, è stata presa per mano da una Sacerdotessa, ha ascoltato gli avvertimenti della Guardiana del Cancello, ha percorso il Labirinto affrontando se' stessa ad ogni svolta, si è inginocchiata davanti alla Dea per ascoltare le Sue parole ed è uscita, meandro dopo meandro, per ritrovarsi poi accolta dalle Sacerdotesse che attendevano fuori e segnata con la terra sacra, un semplice segno sulla fronte che identificava chi aveva percorso il cammino.

immagine tratta da cysgodcannid.blogspot.it, giusto per darvi un'idea di cosa avevamo di fronte...
però immaginatevelo al buio e con la luce delle candele.

Com'è stato? Uguale e diverso per tutti, come spesso sono queste esperienze. Non ne parlo più a fondo qui perchè spero che possiate conoscere qualcuno che vi racconti com'è stato per lei e magari lo possiate provare a vostra volta...posso solo dire che per me è stato totalmente diverso da quello che mi aspettavo. Sono una persona che si fa molte, troppe aspettative mentali su come possono essere le esperienze ed anche questo è stato un insegnamento. :)

...continua...

Note:
1 - Mancava solo LauraGhianda per completare la squadra delle Sacerdotesse italiane...un numero in crescendo!
2 - Tu sai chi sei. Se ho riportato le tue parole in maniera sbagliata, correggimi per favore!