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martedì 2 giugno 2020

Preghiera della Rotta

Foto di DarkWorkX da Pixabay


Ci sono momenti, Signora, in cui ci sentiamo persi.
In cui le preoccupazioni e le cose da fare ci sommergono e ci trascinano sul fondo, come le onde del mare in tempesta.
Mostraci la via, Signora.
Tu che sai dove nascono i venti
Mostraci la via.
Tu che hai messo le stelle nel cielo affinché non perdiamo la speranza
Mostraci la via.
Tu che ci sostieni quando tutto crolla
Mostraci la via.
Tu che sai quanto sono profonde le nostre angosce
Mostraci la via.
Tu che sai quanto ci costa il primo passo
Mostraci la via.
Tu che ci aiuti a tracciare la rotta
Mostraci la via.
Non importa quanto tempo ci metteremo a percorrerla:
ti prego, Signora, mostraci la via!

Preghiera di Elena della Laguna per Casa della Dea.
Tutti i diritti riservati.

domenica 15 marzo 2020

30 giorni per conoscere le divinità - #30daysofdeity

Foto di Tracy Lundgren da Pixabay


Siamo ormai al quarto giorno in casa, e la rete si sta riempiendo di consigli su come passare il tempo. Perché non approfittiamo di questi giorni per approfondire il nostro rapporto con le divinità a cui ci sentiamo più vicini, o a quelle che ci incuriosiscono ma che non abbiamo mai avuto il tempo di conoscere meglio?

Arrin, un politeista gallico, ha creato un challenge chiamato #30daysofdeity per dedicare 30 giorni alla ricerca e all'approfondimento. Si può farlo online, condividendo i propri studi, o tenendolo per sé, magari scrivendolo a mano in un quadernino dedicato.

1) Un'introduzione di base della divinità
2) Come sei venuto a conoscenza per la prima volta di questa divinità?
3) Simboli e icone di questa divinità
4) Un mito preferito o miti di questa divinità
5) Membri della famiglia - connessioni genealogiche
6) Altre divinità ed entità correlate associate a questa divinità
7) Nomi ed epiteti
8) Variazioni su questa divinità (aspetti, forme regionali, ecc.)
9) Errori comuni su questa divinità
10) Offerte - storiche e UPG
11) Feste, giorni e tempi sacri a questa divinità
12) Luoghi associati a questa divinità e alla loro adorazione
13) Quali questioni culturali moderne sono più vicine al cuore di questa divinità?
14) L'adorazione di questa divinità è cambiata nei tempi moderni?
15) Quale pratica moderna si può associare a questa divinità?
16) Come pensi che questa divinità rappresenti i valori del pantheon a cui appartiene e la sua origine culturale?
17) In che modo questa divinità si collega ad altri dei e ad altri pantheon?
18) Come si pone questa divinità in termini di genere e sessualità? (storico e / o UPG*)
19) Quali qualità o caratteristiche di questa divinità ammiri di più? Quali sono le qualità o le caratteristiche che ritieni più problematiche?
20) Arte che ti ricorda questa divinità
21) Musica che ti fa pensare a questa divinità
22) Una citazione, una poesia o uno scritto che pensi che risuoni fortemente con questa divinità
23) La tua composizione - uno scritto su o per questa divinità
24) Una volta in cui questa divinità ti ha aiutato
25) Una volta in cui questa divinità si è rifiutata di aiutare
26) Come è cambiato il tuo rapporto con questa divinità nel tempo?
27) Peggior malinteso che hai trovato su questa divinità
28) Qualcosa che volevi conoscere su questa divinità, ma non conosci ancora
29) Qualche UPG* interessante o insolito?
30) Qualche suggerimento per gli altri che hanno appena iniziato a conoscere questa divinità?

*UPG: Unverified Personal Gnosis, Conoscenza Personale Non verificata.
Con questa sigla si definiscono le informazioni scoperte tramite meditazioni, illuminazioni, visioni ecc. a livello personale, che per definizione non trovano riscontro nella tradizione antica; es. se in una visione Iside vi dice che Le piacciono le caramelle alla menta, é UPG. Può essere in conflitto con la tradizione antica come no...diciamo che in questo caso non é una buona idea precipitarsi al dipartimento di Storia delle Religioni urlando che Apuleio si sbagliava, ma può essere una buona idea dedicarLe un piattino di caramelle alla menta sul vostro altare.

#iorestoacasa

lunedì 1 maggio 2017

Blodeuwedd Risvegliati (Canzone per Hazel)




Blodeuwedd Risvegliati (Canzone per Hazel)

Blodeuwedd, Maddalena della Primavera,
dolce volto di fiori con ali di neve,
tu sei il cancello della stagione, fiera nella passione, con gli occhi brillanti.

Tu ti innalzerai in bellezza senza paura.
Spaventati da te, loro cambieranno il tuo volto,
ma noi ricorderemo la tua vera natura,
reclama il tuo amore, reclama il tuo posto.

Dimessa, cambiata e chiamata "puttana".
Se una puttana tu sei, lo sono anch'io,
e come Puttana io sarò la Sacerdotessa del tuo Tempio
e tu mi darai ali per volare.

Reclama la sessualità e innalzati in bellezza
con lo spirito della Dea in te, riconoscendo la tua natura di Dea.
Con che coraggio hanno chiamato la tua passione: "peccato"?

Nessuno può imprigionarti o controllarti, Civetta dei segreti,
vola libera, nessuna catena per legare il tuo spirito affamato,
con te al mio fianco nessuna catena su di me.

E ci innalzeremo in fiera bellezza per essere quello che siamo state
e quando potremo stare in piedi come eguali
canteremo la canzone di Blodeuwedd.

Ci hanno lasciate qui in furia silente
pensando di aver vinto il gioco,
ma mentre reclamiamo il nostro antico lignaggio
Blodeuwedd risorgerà ancora.

E ci innalzeremo in nuda bellezza,
rivelando tutto che abbiamo da dare
amando nei modi in cui scegliamo,
decidendo come vogliamo vivere.

Tenteranno di trasformarci in boccioli carini,
negando i nostri artigli, negando il nostro potere,
ma dovremo reclamare la nostra verità
e libertà di scegliere la civetta, di scegliere il fiore.

E ci innalzeremo in potente bellezza
arrendendoci all'urlo di Blodeuwedd,
che ci porterà nel Cammino alla Luce della Luna,
sulle ali della civetta impareremo a volare.

Nessuno ha il diritto di farci del male,
di accusarci e farci vergognare, abusarci e sfregiarci,
chiamarci "streghe" e chiamarci "puttane".
Reclamo la Civetta, reclamo la Strega!

E noi ci innalzeremo in tutta la nostra bellezza
perché abbiamo sentito la chiamata della Fanciulla Fiore.
I nostri corpi risplendono con la nostra passione,
siamo civetta, siamo fiore, siamo tutte Sacerdotesse!

(poesia di Jacqui Woodward-Smith, traduzione di Anna Bordin)

mercoledì 1 febbraio 2017

Canto per Brighde



Ogni giorno canto a Brighde la Splendente.
Perché né fuoco né fiamma mi brucino,
né lago né mare mi sommergano,
né spada né lancia mi feriscano,
né uomo né donna mi oltraggino.
Ma che tutti gli uccelli cantino per me,
che tutte le mucche muggiscano per me,
che tutti gli insetti ronzino per me
e che tutti gli dei proteggano me
il mio Clan e la mia Terra.
Tradizionale irlandese, da Caitlin Matthews
Tradotto in italiano da Anna Bordin

lunedì 19 ottobre 2015

Preghiera dell'Autunno


Colore: marrone
Elemento: Terra
Altare: su un drappo marrone mettere foglie secche, una ciotola di terracotta piena d’acqua, rami secchi, una ciotola di cenere e una di humus, resina d’alberi al posto dell’incenso.

Lasciaci scendere nella Terra
Sotto ai nostri piedi
E vedremo lo scorrere dei millenni.

Lascia che il nostro campo
Siano le antiche foreste
Che non abbiamo piantato
E che vedranno il raccolto.

Lascia che vediamo le foglie
Che diventano di nuovo cibo
Quando morte affondano nel fango.
Fa’ che questi siano abbondanza per noi,
E tutto un giorno tornerà alla vita.


Fa’ che poniamo fede nei due centimetri
Di humus che si raccolgono
Sotto gli alberi in più di mille anni.

Lascia che sentiamo i loro canti.
Lascia che accostiamo l’orecchio e sentiamo
I canti e i suoni del mondo sepolto
Che tornerà alla luce.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

giovedì 12 marzo 2015

Preghiera del Ritorno di Persefone


Colore: verde
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia verde mettere fiori di primavera, una ciotola di terra conservata dall'Equinozio d'Autunno, e la figura di una ragazza che emerge dalla terra.

Gioisca tutta la Terra!
Il cuore di Demetra si scalda
Per l'amata figlia,
La fanciulla della primavera
E' tornata nel mondo!
Tutti gioiscano sulla Terra!
I fiori sbocciano dalle Sue impronte,
L'erba nasce tra le Sue dita,
La promessa del vento d'estate
Scende come farfalle appena liberate
Dai Suoi capelli dai colori lucenti.
Che tutti gioiscano!
Lei che è discesa in autunno,
Lei che è sposa della Morte
E ora sorge portando la Vita,
Lei che ha consolato le anime
Di mille morti,
Lei che ha cantato con le ombre
Di mille antenati,
Lei sorge per sorridere al sole mattutino
Per tutto il tempo che le è concesso.
Poi, come tutte le cose, Lei scenderà ancora
Nelle profondità della Terra,
E noi impariamo a conoscere questo ciclo
Di sorgere e cadere, di vita e morte,
E a chiamarlo benedizione.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

giovedì 6 novembre 2014

Preghiera a Sara-Kali

Dedicata alla mia carissima Sara-la-Nera, del Cerchio di Avalon di Mestre. Di quelle persone che rendono il Cammino che stai seguendo ancora più benedetto. :)






Colore: rosso e nero

Elemento: Acqua e Terra
Altare: su una tovaglia rossa e nera mettere una figura di Madonna nera, un calice di vino rosso, candele color avorio, sonagli d'ottone.

La gente nomade si sparge per il continente
Come foglie spinte dal vento,
E Ti porta con sé,
Madonna scura, dea fanciulla,
Tu che sei un ricordo dell'antica Madre.
Il tuo volto cambia, e la tua natura,
Ma essi non ti hanno dimenticato.
La tua storia ora narra della serva della Signora,
Che la seguiva ovunque Lei andava,
Venerata in grotte ed incroci
Illuminata da mille candele.
Trasformata, dea di gente vagabonda,
Tu ci insegni che nonostante la natura divina
Possa mutare e piegarsi, la devozione è più forte.
Nera serva della Signora,
Tu ora incarni chi serve fedelmente,
Come Tu servi la tua Signora
Come Tu servi il tuo popolo.
Insegnaci che l'oscurità può servire,
Che non abbiamo sempre la luce
Quando guardiamo verso le radici profonde
Perdute nelle nebbie del tempo
E sepolte nelle tenebre.
Sara-Kali, Santa Sara-la-Nera,
Salutiamo il tuo viaggio attraverso mille anni.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 

Translated with permission.

mercoledì 20 agosto 2014

Consacrazione quotidiana


Dea, dammi la forza per servirTi ogni giorno,
di vedere la Tua bellezza nei volti di chi mi capita accanto,
di pensarti anche quando il lavoro mi sovrasta,
con i turni di dodici ore e le bollette da pagare,
visita i miei sogni squarciando le paure
guidami a Te in ogni momento
fai del mio cuore la Tua dimora.

© - Eilantha Redspring 2014

sabato 5 luglio 2014

Onorare Gliten, Morgen dell'Acqua


Io divento più splendente ad ogni momento che passa.
Noi non siamo del tutto invisibili...

Negli antichi oceani attorno all'Isola di Avalon
Mi avreste visto come uno scintillante, verde-azzurro
Bagliore all'angolo dell'occhio.
Scintillìo, madre-perla, Gliten son io.

Mutaforma, io sorgo dalle onde,
solo per svanire in spuma di mare.
Era quella la pinna di una sirena, un'ondina,
Una selkie o una foca,
un cavalluccio di mare che si tuffava nel profondo?

Io sono l'estate soffocante rinfrescata da polle nascoste
ombreggiate dalle mie quercie - tempio verde in una radura.
Sono la Signora del Lago, per una moneta nel mio pozzo
Riempirò il vostro calice con benedizioni triplici,
Trasformando il dolore opprimente in oro.
La mia empatia è sconfinata, compassione vera.
Con emozione vera vi conforterò,
E con le mie acque purificatrici guarirò le vostre anime.

Ma non scambiate i laghi tranquilli per onde prive di passione!
Con tempeste e temporali scuoterò le vostre sventatezze
Finchè il cambiamento arriverà - poi con un rapido guizzo
Vi porterò navi magiche con tesori nelle loro stive.

"Avalon non è più un'isola", pensate?
Giorni fa, se ricordo nel tempo, questa terra era asciutta.
E da dove pensate che venga la famosa nebbia?
Prendetene una manciata: tutto è acqua, materia di vita.

Potete metterla nella vostra tasca? Potete tenermi lì?
Il potere senza fine delle acque può erodere le catene montuose.
Le mie sorelle corvo nidificano sugli alberi più alti; loro hanno compreso
Che Gliten può, volendolo, inondare anche un deserto.


di Geraldine Charles, in Sacerdotessa di Avalon, Sacerdotessa della DeaKathy Jones, Ester edizioni, 2014.

giovedì 24 aprile 2014

Preghiera a Iduna

Immagine di Thalia Took
Colore: verde
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia verde mettere una ciotola di mele di differenti colori, un corno di sidro, una pietra lucida, una ciotola di noci, e attrezzi da giardinaggio.

Saluti, Signora del Frutteto Sacro!
Saluti, giardiniera di Asgard!
Lascia che gli altri dei dibattano
A chi debba andare il trono più alto,
Di chi sia la spada più tagliente
E di chi la lancia più acuta.
Tu, Signora, conosci il tuo posto,
E quel posto è indispensabile.
Tu sei di quelli che lavorano,
Non di quelli che senza di loro tutti i piani
Di grandiosità e potenza
Giungono a un nulla di fatto.
Donatrice di salute e immortalità,
Mantieni i nostri corpi sani e forti!
Mantienici in salute, affinché possiamo
Come te alzarci ogni mattina
Mentre il resto del mondo si affanna
E andare quietamente verso i nostri obiettivi,
Lavorando la Terra che ami così tanto,
Sapendo che il nostro lavoro è reale
Come le nostre vite, e non un guscio
Di lavoro distante e alienante
I cui prodotti non vedremo mai.
Aiutaci nel nostro lavoro di ogni giorno,
Signora del Frutteto Sacro,
E possa il nostro giardino fiorire come il Tuo.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

sabato 15 marzo 2014

Preghiera a Sulis


Colore: blu, bianco, rosso
Elemento: Acqua e Fuoco
Altare: su una tovaglia verdeazzurra mettete una grande ciotola di coccio piena d'acqua termale, con dentro alcuni cristalli. Attorno mettete un mestolo, dei bicchieri, e candele rosse e arancio.

Signora delle acque sacre,
Signora della sorgente santa,
Tu che con le acque ribollenti
Pulisci i nostri cuori
E chiarisci le nostre menti
Dalla sporcizia raccolta
Nella vita di tutti i giorni,
Tu che ci ispiri
Con un sorso del tuo fluire,
Tu che racchiudi i nostri segreti
E ci dai rispetto,

Tu che vendichi i soprusi
E ascolti gli oppressi,
Mantienici puliti e fluenti,
Portatori d'acqua, donatori d'acqua,
Risananti, guaritori,
E possano le nostre profondità
Fare eco alla Tua canzone.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

venerdì 31 gennaio 2014

Mantra della Triplice Brigid

Ho scritto questa preghiera (piccola piccola) in un momento di grande difficoltà...possa Brigid rispondere al vostro richiamo quando avete bisogno di Lei.
Felice Imbolc a tutti, Eilantha



Brigid, Guaritrice,
Guarisci le mie ferite.
Brigid, Cantrice,
Lenisci il mio dolore.
Brigid, Signora della Forgia,
Tempra il mio acciaio.

© Eilantha Redspring 2013



sabato 25 gennaio 2014

Viaggio a Kildare: il fuoco sacro di Brigid

Con Imbolc in arrivo e tutte le informazioni su Brigid, ci si ritrova a parlare e a leggere di Kildare, l'antica Cill Dara, il luogo dove sorgeva l'antico tempio della Dea e le sacerdotesse custodivano la Sua fiamma sacra.
Ma cosa è rimasto adesso di Brigid a Kildare? Come possiamo ritrovare i Suoi volti e la Sua devozione nei luoghi che hanno visto fiorire il suo culto?

1. introduzione e informazioni pratiche
2. il fuoco sacro: dov'era, com'era, culto e devozione
3. le sorgenti sacre
4. Solas Bhride


Sul lato nord della cattedrale che domina Kildare, un recinto circonda il luogo dove si trovava il fuoco sacro di Brigid.



Giraldus Cambrensis1 lo descrive così nel 1185:
"A Kildare, nel Leinster, che la gloriosa Brigid ha reso famosa, vi sono molti prodigi che meritano di essere ricordati. E il primo fra tutti è il fuoco di Brigid che dicono sia inestinguibile, non perché non possa essere estinto, ma perché le suore lo hanno con così tanta cura alimentato che non si è mai estinto dai tempi della vergine fino ad oggi. E nonostante una così gran quantità di legna e per un così lungo periodo di tempo vi abbia bruciato, le ceneri non vi si sono mai accumulate. Benchè al tempo di Brigid vi fossero venti serve del Signore, di cui la ventesima era Brigid stessa, dopo la sua morte fino ad oggi ve ne sono rimaste solo diciannove e tale numero non è stato mai aumentato. Tutte in ordine custodiscono il fuoco a turno, ciascuna nella sua notte. Alla ventesima notte, l’ultima, la diciannovesima suora mette i ceppi nel fuoco dicendo: «Brigid, custodisci il tuo fuoco, questa è la tua notte.». E il fuoco viene lasciato e così ritrovato il mattino seguente....Il fuoco è circondato da un cerchio fatto di vimini che nessun uomo può attraversare. E se per caso uno osa entrare (e qualche avventato ci ha provato) non può sfuggire alla vendetta divina. Solo alle donne è permesso soffiare sul fuoco e non con la bocca ma con il mantice."2
É acclarato che il fuoco sacro della santa sia molto più antico dell'avvento del Cristianesimo, e che appartenesse al culto della Dea; quindi prima delle suore sarebbero state diciannove3 sacerdotesse a custodirlo4.
Nonostante la cristianizzazione del culto, già nel 1220 il fuoco venne spento per ordine del vescovo di Dublino. Riacceso poco tempo dopo, fu definitivamente estinto durante la soppressione dei monasteri, nel XVI secolo. Solo nel 1993 si vedrà una nuova Fiamma di Brigid ardere nel luogo dove era stata accesa per più di mille anni.


Il legame del fuoco con la dea Brigid, almeno stando alle fonti, è molto tenue. Se la dea viene descritta come fabbro, guaritrice e poetessa, solo il primo di questi tre aspetti ha a che fare direttamente con il fuoco5 Il collegamento principale è proprio l'esistenza del fuoco sacro, l'altro indizio ci viene dalle tradizioni popolari irlandesi e scozzesi: Brigid è collegata ai riti di benedizione, cura e mantenimento del fuoco del focolare, tanto che persino le ceneri delle croci di paglia intrecciate in suo onore vengono usate per benedire i campi (dunque doppia valenza di fertilità del fuoco e fertilità della terra).
Nella concezione moderna di Brigid, anche il suo fuoco viene - per meccanismo di inversione - interpretato come triplice: oltre al fuoco della forgia, il fuoco della febbre che porta la guarigione e quello ardente dell'ispirazione. 


Ancora oggi il sito del fuoco sacro è riverito e venerato: durante la mia visita, nell'agosto 2013, sul sottile strato di ghiaia che ricopriva il luogo era tracciata una croce solare e c'erano diverse offerte.


Meditazione sulla Fiamma Sacra di Brigid
Occorrente: una piccola candela, accendino o fiammiferi, una croce di Brigid in materiale non infiammabile (facoltativa), un'offerta (nastri, perle, conchiglie, erbe...)

Radicatevi e centratevi.
Se vi trovate nel luogo della fiamma sacra a Kildare, tracciate la croce di Brigid nella ghiaia; se siete altrove, tracciatela al suolo o posizionate davanti a voi la croce.
Accendete la fiamma e poggiatela al centro della croce, poi fissatela per qualche momento, giusto il tempo di vederla anche quando sbattete gli occhi.
Mettetevi in una posizione comoda e chiudete gli occhi.
Immaginate di essere nell'antica Cill Dara. E' il tramonto, e nel villaggio che circonda il santuario tutti stanno tornando alle loro case. Voi siete alla base della collina che ospita il santuario, e cominciate a salire il sentiero che porta in alto.
Giunti alla sommità vedete l'ingresso del recinto sacro, due pietre scolpite ne delimitano i lati. Passate attraverso l'entrata, dando una carezza alla Sheela-Na-Gig che ne è la custode, scolpita sulle pietre.  Nell'aria fresca della prima sera, scorgete le piccole case rotonde delle sacerdotesse, le tipiche case di rami intrecciati coperti di argilla e gesso per tenere fuori il gelo.
Il santuario del fuoco che vedete è più grande, fatto con gli stessi materiali, ma mani amorevoli nel corso degli anni hanno modellato e dipinto l'argilla e il gesso, decorandolo con spirali, triangoli e croci. Ci girate attorno, poi prendendo un bel respiro scostate con delicatezza la spessa tenda che ne chiude l'ingresso.
Un buon profumo di fumo di legna vi stuzzica le narici. Entrate.
L'interno è illuminato dal fuoco sacro, che arde in una fossa circolare scavata nel pavimento di liscia terra battuta. Oltre al fuoco c'è una sacerdotessa, seduta su di uno scranno coperto di pellicce. Lei vi sorride e si alza, venendovi incontro e salutandovi. 
«Tocca a te, questa è la tua notte.» 
Si toglie il pesante scialle di lana colorata che porta sulle spalle e vi avvolge con esso, poi vi indica la riserva di legna che occupa il perimetro del santuario.Sarà compito vostro gestire il fuoco sacro per quella notte.
Vi saluta di nuovo ed esce.
Ora siete sole. Vi sedete e fissate il fuoco. Pensate alle sue qualità, sia benefiche che distruttive. Pensate alla sua potenza e a come ha permesso al genere umano non solo di difendersi e di cuocere i cibi, ma di dare inizio alle arti e all'artigianato. Pensate agli epiteti di Brigid. Il fuoco permette di lavorare i metalli, che possono diventare armi per dare morte o attrezzi per sostenere la vita; è il cuore umano che decide come usarlo.
Il fuoco nutre, guarisce, permette di stare al caldo. Pensate come doveva essere quando era l'unica cosa che separava l'umanità dal freddo della notte, dai rigori dell'inverno, dalle zanne dei predatori.
Pensate alla piccola scintilla di fuoco che è in voi, quella che vi permette di sentirvi forti, di non arrendervi, di creare, di amare: quella scintilla, il fuoco che avete di fronte, il grande fuoco del sole e delle stelle, sono tutt'uno.
Mentre pensate a tutto questo sentite la presenza della Dea nelle fiamme, lì accanto a voi. Parlate con lei, chiedetele consiglio o ringraziatela per i suoi doni. Sentitevi colme del suo calore e della sua forza.
Rimanete con lei per quanto tempo volete. 
Quando avete finito, è ormai l'alba. Un'altra sacerdotessa scosta la tenda e vi da' il cambio nella veglia. Ringraziate la Dea inchinandovi di fronte al fuoco, poi uscite. Ripercorrete il sentiero fino all'uscita, poi salutate la Sheela-Na-Gig, ringraziandola per aver vegliato su di voi in questo viaggio.
Quando siete pronte aprite gli occhi, stiracchiatevi e muovetevi per tornare pienamente coscienti del vostro corpo.
Se il luogo lo richiede, spegnete la fiamma e portatela con voi; se potete, lasciatela bruciare del tutto.
Ricordatevi, prima di andare via, di lasciare le offerte che avete portato con voi come ringraziamento6.

Bibliografia:
Brian Wright, Brigid: Goddess, Druidess and Saint, The History Press Ltd, 2009
ISBN: 978-0752448657

Note:
3 - il diciannove è un numero sacro, in quanto rappresentativo del ciclo metonico.
4 - Secondo Caitlin e John Matthews, potrebbe essersi invece trattato di due sorellanze di nove. Ladies of the lake, Thornsons, 1992 pag. xxxvii
6 - © Eilantha Redspring 2013

lunedì 30 dicembre 2013

Preghiera a Skadi


Colore: bianco, ghiaccio
Elemento: Aria
Altare: un drappo bianco e azzurro ghiaccio mettere fiocchi di neve, rami argentati, un corno di idromele, la figura di un lupo bianco, arco e frecce, e una ciotola di carne.

Salve, Cacciatrice delle nevi e del ghiaccio!
Salve, moglie di Njord del mare
Che non accetta compromessi,
Che non vuole vivere sulle sponde del mare
Che non vuole lasciare le sue amate montagne.
Tu che percorri instancabile i sentieri innevati
Con la tua slitta tintinnante,
Lasciando le tracce sanguinanti delle tue prede,
Ti onoriamo, Signora della Sopravvivenza!
Sposa d’inverno dal manto bianco
Steso sui campi e sui monti,
Respiro di vento gelido,
Lupo bianco nella neve,
Signora del freddo e stellato cielo del Nord
Sulla tundra ghiacciata.
Insegnaci a conoscere il bordo affilato
Tra il vivere e il morire,
E la fredda, nuda verità
Che questo limite rivela.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

lunedì 23 dicembre 2013

Preghiera alla Regina delle Nevi


Colore: bianco, argento
Elemento: Aria
Altare: su un drappo bianco spesso e soffice mettere figure di fiocchi di neve, rami argentati, e un coltello di vetro chiaro. Al centro si può mettere una coppa piena d’alcool puro e immergervi un pezzo di ghiaccio secco, così da creare della nebbia.

Onore alla Regina delle Nevi, la Signora Inverno!
Salutiamo il suo manto bianco steso sui campi,
Il ghiaccio infido sulle strade
Che ci insidia mentre viaggiamo,
Creatrice di bellezza ad ogni finestra,
Tagliente stalattite dal peso mortale,
Cristallo delicato che riflette il pallido sole,
Vento sferzante che congela il corpo
E trascina l’anima a cavalcare le nubi,
Cuore di Ghiaccio, ti onoriamo!
Perché tu sei il limite della sopravvivenza,
Colei che mette alla prova noi e la nostra abilità.
Quando scordiamo la lezione
Del Re Gelo, il tuo consorte,
Siamo lasciati alle tue cure
E al tuo abbraccio mortale.
Abbi misericordia di noi, Signora delle Nevi!
Insegnaci a stare gli uni accanto agli altri per scaldarci,
E fa’ che non lo impariamo nel modo più duro.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

giovedì 19 dicembre 2013

Preghiera al Re Gelo


Colore: bianco, azzurro, argento
Elemento: Aria
Altare: su un drappo bianco spesso e soffice mettere una figura del Re Gelo, circondata da fiocchi di neve e stalattiti di ghiaccio.

Onore al Signore del Gelo!
Onore alla sua slitta tintinnante
Trainata dagli animali della tundra
O da cavalli bianchi come la neve
Attraverso il bianco mantello della Regina delle Nevi.
Onore al creatore di pizzi, l’artista
Dai pennelli d’argento, il donatore di Morte
Nella sua più bella e silenziosa via.
Onore a te, di cui si racconta in molti luoghi,
Molte storie, molti racconti, molti riti
Intorno al mondo, e i cui regali sono impilati
Attorno al grande Albero di Yule.
Tu che trovasti la giovane persa nella neve
E sentisti il suo cuore battere,
E quando si svegliò c’era calore, e ricchi doni
Intorno a lei. Tu maledici gli avari
E i gretti, perché nel tuo mondo
Nessuno rifiuta di condividere. Questa è la Prima Legge
Del Sopravvivere. Condividi ciò che hai,
Sia esso fuoco, cibo, bevande, compagnia,
Un mantello caldo contro i venti,
Un corpo caldo contro il freddo.
Fa’ che impariamo a donare ogni giorno,
Perché se i doni attendessero la notte più lunga
Il gelo ci raggiungerebbe dentro di noi.
Onore a te, Padre dell’Inverno,
Insegnaci la generosità con il tuo sorriso sapiente.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

martedì 3 dicembre 2013

Preghiera alla Bona Dea

Colore: verde
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia verde mettere cinque candele di diversi colori, un calice di latte e miele, incenso di sandalo e mirra, la figura di un serpente, un piatto di biscotti a forma di maiale, una tazza di tè medicinale, e ciotole di erbe medicinali essiccate.

Oh Bona Dea,
Buona Dea della Terra
Il cui nome è mistero,
Il cui nome sono mille nomi,
Il cui spirito vive in tutti noi
E in ogni dea che tocca il suolo,
E in ogni mortale che nasce alla vita,
Sii con noi oggi!
Tu hai fatto fiorire la terra
Con molti doni per noi,
Non solo quelli che riempiono la pancia,
Ma anche quelli che guariscono i corpi.
Signora che guarisce, madrina di Salus,
Moglie di Fauno che corre nei boschi,
Troviamo i tuoi doni nei giardini
E nei sentieri selvaggi, nell'impronta del tuo passo,
E siamo grati per le nostre vite.
Oh Bona Dea,
Buona Dea della Terra
Il cui nome è mistero
Ma i cui doni sono concreti,
Benedici questo giorno
E queste piante che ci hai donato,
Affinché possiamo essere guariti
E sempre aiutare gli altri a guarire.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

martedì 12 novembre 2013

Preghiera dei guerrieri caduti


Colore: rosso
Elemento: Fuoco
Altare: su un drappo rosso mettere un teschio con sopra un elmetto, ossa, e due spade incrociate. Scrivere su un foglio i nomi dei parenti o degli amici che sono caduti in guerra.

Il vostro sangue si allarga
Attraverso tutte le terre del mondo.
Voi avete affrontato il nemico,
Dovunque eravate,
E forse avete visto voi stessi
Riflessi nel suo volto,
O forse non lo avete visto mai.
Forse vi siete battuti
Per salvare la vostra gente,
Forse per avidità,
Forse per denaro,
Forse al di fuori delle leggi
A cui appartenevate.
Qualunque sia la ragione,
Vi siete battuti fieramente
E avete fatto
Quello che vi sembrava giusto.
Possano i vostri spiriti riposare in pace,
E sapere che non saranno dimenticati.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

giovedì 7 novembre 2013

Preghiera a Sheela-Na-Gig


Colore: rosso terracotta
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia color terracotta mettere ciotole d'argilla piene d'acqua, latte, incenso, cereali, pietre, foglie e candele. Una figura di Sheela-Na-Gig al centro.

Dea della fertilità,
Tu che stai nuda e fiera
Porta sempre aperta
Del sacro canale della vita
Da cui tutti veniamo
E a cui tutti torneremo.
Noi parliamo della sacralità del corpo,
Della porta delle donne
Da cui tutti noi siamo entrati
In questo mondo di carne e sangue.
Tu ci ricordi che questa carne e questo sangue sono sacri
Come mente, cuore e spirito,
Anche quando si contrastano,
Anche quando sembrano tradirci,
Anche quando li vorremmo diversi.
Tu ci ricordi che l'incarnazione
Non è una prigione ma un privilegio,
E che anche l'ultima
E la più profana parte del corpo
E' sacra e preziosa.
Tutti siamo nati da una donna,
Tutti siamo nati da un corpo,
Tutti veniamo al mondo nel dolore
Ma portando la più grande gioia.
Fa' che non dimentichiamo mai il tocco
Tra pelle e pelle, anche il più leggero
Che ci rimandi il privilegio di essere qui ora.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

martedì 29 ottobre 2013

Un rito per Samhain

Samhain, inutile negarlo, rimane una delle nostre feste preferite: ci prepariamo ad affrontare l'inverno, salutando gli antenati e le persone care che se ne sono andate durante l'ultimo giro della Ruota dell'Anno.
Questo rito mi piace particolarmente perchè declina gli aspetti degli elementi secondo questo tema portante.

Approfitto per farvi i miei migliori auguri per dei festeggiamenti gioiosi, e non dimenticate di passare a trovare gli amici di Le vere origini di Halloween, anche per raccontare le tradizioni della vostra regione!


Colore: nero
Elemento: Terra e Aria
Altare: l'altare dev'essere una tavola, allestita per un banchetto. Tra i piatti mettere immagini di teschi, ossa, cibo per i defunti, un braciere, le altre decorazioni tipiche della festa, e foto dei defunti. A portata di mano, petali di rosa secchi.

Est:
Spiriti dell'Est, Poteri dell'Aria
Venti che spargete le ceneri,
Venti che cullate i lamenti
e i nostri gemiti con ali nere,
Oggi vi parliamo dei nostri cari,
Li chiamiamo dall'Oltre,
E li onoriamo con le nostre voci!
Ascoltateci!

Sud:
Spiriti del Sud, Poteri del Fuoco
Fiamme del rogo funebre,
Scintilla nell'oscurità,
Noi purifichiamo le nostre vite qui e ora,
Bruciamo per i nostri morti,
E li onoriamo con il nostro cambiamento!
Ascoltateci!

Ovest:
Spiriti dell'Ovest, Poteri dell'Acqua,
Polle e fiumi del sottosuolo,
Lacrime salate e freddo del profondo,
Doniamo i nostri cuori alla Necessità,
Noi beviamo con i nostri morti,
E li onoriamo con il nostro pianto!
Ascoltateci!

Nord:
Spiriti del Nord, Poteri della Terra,
Oscurità che ci circonda, che ci seppellisce,
Polvere e silenzio nell'attesa,
Noi vediamo la mortalità intessuta in noi,
Ci inoltriamo nella Terra dei Morti,
E li onoriamo con le nostre mani!
Ascoltateci!

(Uno fa un passo avanti .)

Bevete, per i Morti!
Dite i loro nomi, voi che li avete amati
Coloro che hanno lasciato in questo mondo
Ma che non sono dimenticati.
Dite i loro nomi, voi che non li avete mai conosciuti
Tranne che attraverso voci, parole o immagini
E vi hanno ispirato,
Dato coraggio, o calore.
Nominate i vostri antenati nel sangue.
Nominate i vostri antenati nello spirito.
Nominate i vostri antenati nella tribù.
Nominate i vostri antenati nella fede.
Chiamate coloro che per voi non hanno nome
Ma senza di cui non sareste mai nati.
Chiamiamo i nostri Morti, come facciamo ogni anno,
Ricordiamogli che non sono dimenticati,
Ricordiamogli che sono ancora amati.

(Ci si passa la coppa, e ognuno parla di un proprio defunto. Si beve un sorso dalla coppa e si dice "Anche lei/lui/loro è seduto con noi a questa tavola." Si prende una manciata di petali di rosa essiccati, e le rimanenti vengono sparse sul tavolo. Una persona, velata, avanza con una sfera di cristallo in mano e recita:)

Saluti al Velo Tra I Mondi!
Saluti alle ossa nella Terra,
Saluti alle ceneri nel fuoco,
Saluti al cibo per i pesci dell'oceano,
Saluti al cibo per i rapaci delle montagne!
Saluti ai Segugi di Hel che divorano i corpi!
Saluti al Corvo e all'Avvoltoio!
Saluti al sentiero che tutti percorreremo,
Ma a cui non giungeremo soli!
Saluti ai nostri antenati, che ci aprono la via!
Saluti al freddo respiro della Luna!
Saluti al calore ardente del Sole!
Saluti all'eterno girare delle Stelle!
Saluti al sale della terra e delle lacrime!
Saluti al concime che nutre i germogli!
Saluti alla spirale che gira in eterno!
Saluti al Buio, controparte della Luce,
Saluti a quel Buio da cui ha origine la Vita!
Saluti a quelli che hanno passato il Velo
E sono ritornati,
Saluti a coloro che siamo stati,
E saluti a coloro che saremo!
Onore ai Morti!
Onore ai Morti!
Onore ai Morti!

(Ciascuno getta i petali nel braciere.)

L'anno sta girando, e siamo ad un crocicchio.
Ricordate di essere vigili stanotte,
Perché il Buio anela sempre alla Luce,
Come la Luce anela al Buio,
Così è stato, così era, e sarà per sempre,
E così sia!

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.