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sabato 4 aprile 2020

John Beckett - Tradizione contro UPG: una falsa dicotomia

John Beckett è un Druido dell'Ordine dei Bardi, Ovati e Druidi (O.B.O.D), e un membro dell'Ár nDraíocht Féin. Il suo blog, Under the Ancient Oaks, fa parte del Pagan Channel del portale  multireligioso Patheos. John scrive, tiene conferenze, insegna e facilita rituali pubblici dal 2003. Vive a Dallas, Fort Worth.
Traduzione a cura di Elena della Laguna per Casa della Dea, su gentile concessione dell'autore.
Tutti i diritti riservati.



Tradizione contro UPG: una falsa dicotomia


Articolo originale: The Lore vs. UPG: A False Dichotomy (1 marzo 2015)

Efeso (Turchia) - Foto originale di John Beckett

Sono un druido, non un ricostruzionista celtico. Valorizzo la buona cultura, ma non ne sono ossessionato. Sono stato un avido lettore per tutta la vita e ho una bella collezione di libri, ma non ci sono libri sul mio altare. 

Più importante, non c’è quantità di lettura e studio che basti ad esorcizzare i tentacoli del fondamentalismo dalla mia anima. 

Per questo è frustrante per me vedere dei Pagani dispregiare l’esperienza diretta e propagandare la superiorità della tradizione. Questo va avanti da tanto tempo, ma mi sembra di vederne sempre di più nelle ultime settimane. Non è semplicemente una questione di propensione per i libri contro la propensione per l’esperienza. Piuttosto, questo problema complica i nostri sforzi per stabilire pratiche politeiste che siano profonde, significative e autentiche. 

La Tradizione è “un corpo di tradizioni e conoscenza su un soggetto, o detenute da un gruppo in particolare”. Ma quando viene usata in un contesto pagano, “Tradizione” quasi sicuramente denota la parola scritta – le storie che i nostri antenati raccontavano sulle loro vite e i loro Déi. Queste storie e i documenti storici dal loro tempo sono estremamente preziosi nei nostri sforzi per connettersi con i nostri antichi antenati, per imparare le loro pratiche e i loro valori, e per imparare ad approcciarci agli Déi che erano parte delle loro vite. 

Ma per quanto sia preziosa la tradizione, non è la sola via che conosciamo per gli Déi. 

Le informazioni che vengono dalla nostra diretta esperienza degli Déi, degli antenati e degli spiriti è spesso chiamata UPG - Unverified Personal Gnosis, Conoscenza Personale e Non Verificabile. Quando viene fatta nella maniera corretta, etichettare simili informazioni come UPG riconosce l’incertezza dell’esperienza religiosa. Ciò di cui facciamo esperienza è indubbiamente reale, ma le nostre interpretazioni sono soggette ad errore. Non possiamo aspettarci che le nostre esperienze soggettive siano autorità per altri che non hanno condiviso la stessa esperienza.

Tuttavia, se un Dio si sta muovendo nel mondo, altri potrebbero avere esperienze simili e arrivare a conclusioni simili; le nuove informazioni diventano conoscenza personale condivisa. Se abbastanza persone condividono la conoscenza e se questa è significativa e utile, eventualmente può diventare gnosi verificata e diventa un’aggiunta alla tradizione. 

Tutto questo è giusto nella teoria, ma nella pratica la UPG è spesso respinta, specialmente se esprime in qualche modo variazioni rispetto alla tradizione. 

Privilegiare la tradizione e respingere l’esperienza è il risultato diretto del vivere in una cultura prevalentemente protestante. 

Se volete vincere una disputa in una Chiesa cristiana fondamentalista, cominciate con “La Bibbia dice che...”
Nessun appello all’evidenza, alla ragione o alla filosofia può battere un appello all’autorità della Bibbia. La Bibbia è presumibilmente stata divinamente ispirata e infallibile. Questa è un’estensione del concetto di Sola Scriptura – la Bibbia non è semplicemente un’autorità, è la suprema autorità. Pagani e politeisti possono essersi allontanati dal Cristianesimo, ma questi concetti cristiani possono essere ancora molto attivi nel nostro subconscio. 

La nostra preferenza per la parola scritta si estende oltre alla religione. La memoria è fallibile e le interpretazioni sono soggettive, ma la parola scritta rimane costante. E’ per questo che Hammurabi ha inciso le sue leggi su tavole di pietra, e per questo i nostri contratti sono scritti e firmati con inchiostro indelebile. Ma mentre la consistenza assoluta è una cosa buona per i contratti, può spedire le tradizioni religiose nella stagnazione e nell’irrilevanza. 

Poi c’è l’idea del progresso religioso e l’anticipazione – l’idea che come gli animali si evolvano dal basso verso l’alto (un concetto piuttosto arrogante), anche la religione si sia evoluta dall’animismo al politeismo al monoteismo. C’è molto di questo nel lavoro dei primi Druidi Revivalisti, che presumevano che il cristianesimo anglicano del loro tempo fosse la penultima evoluzione della religione e quindi gli antichi Druidi sarebbero stati i predecessori di questa. 

In una recente conversazione su Twitter, il filosofo e teologo Edward Butler discute queste idee e il loro effetto sul politeismo contemporaneo. 

La tesi dell’”anticipazione” sembra aver informato il punto di vista che la religione necessariamente “evolve”, dal politeismo al monoteismo.E’ molto insidiosa, in quanto ci porta a vedere la complessità come declino delle antiche tradizioni.La stessa nozione di cambiamento nelle nostre tradizioni impaurisce, perchè il cambiamento porterebbe al monoteismo…così arriviamo a vedere noi stessi come meri preservatori di tradizioni al meglio che possiamo, invece di rapportarci con gli Déi viventi.

Possiamo essere pesci politeisti, ma nuotiamo in un oceano monoteista.

La nostra sovracultura protestante ci dice anche che chi parla con gli Déi è pazzo. A volte questo si riferisce al fatto che mistici e God-Speakers hanno una differente presa sulla realtà rispetto al normale. Ma si riferisce anche al fatto che alcune persone che dichiarano di parlare con gli Déi sono genuinamente mentalmente malate.
Questo rende il discernimento un affare caotico. Come possiamo distinguere i veri messaggi dagli Déi da quelli che sono guidati dalla malattia...e da quelli che sostengono di parlare con gli Déi per pompare il loro ego? E’ molto semplice citare la tradizione e abbatterli. 
Sfortunatamente, ciò significa anche che c’è la possibilità di ignorare della saggezza genuina proveniente dagli Déi, e rendiamo meno probabile che noi stessi Li vivremo in prima persona.

Da dove pensiamo che sia arrivata la tradizione? A meno che non siate un non-teista che pensa che le storie dei nostri antenati siano completamente e interamente inventate, le tradizioni sono venute da persone che hanno avuto esperienze degli Déi in prima persona. La tradizione è iniziata come la UPG di qualcuno.

C’è più di un fattore coinvolto qui. E’ più facile ignorare un libro che ignorare una divinità che vi dice di fare qualcosa di scomodo.

Abbiamo bisogno sia della tradizione sia della UPG. Abbiamo bisogno della tradizione per connetterci ai nostri antenati e alla loro saggezza. Abbiamo bisogno della tradizione per trovare linee guida per interpretare le nostre esperienze. 

Abbiamo bisogno della UPG per mantenere viva la tradizione. Abbiamo bisogno della UPG per ricordarci che gli Déi non sono principi astratti – sono esseri reali, distinti e viventi con i loro obiettivi, desideri, personalità e aree di responsabilità. 

Una religione con Déi reali è caotica, imprevedibile, e spaventosa. Per quanto sia patito dell’ordine, non la vorrei assolutamente diversa.

Image by Pexels from Pixabay

domenica 15 marzo 2020

30 giorni per conoscere le divinità - #30daysofdeity

Foto di Tracy Lundgren da Pixabay


Siamo ormai al quarto giorno in casa, e la rete si sta riempiendo di consigli su come passare il tempo. Perché non approfittiamo di questi giorni per approfondire il nostro rapporto con le divinità a cui ci sentiamo più vicini, o a quelle che ci incuriosiscono ma che non abbiamo mai avuto il tempo di conoscere meglio?

Arrin, un politeista gallico, ha creato un challenge chiamato #30daysofdeity per dedicare 30 giorni alla ricerca e all'approfondimento. Si può farlo online, condividendo i propri studi, o tenendolo per sé, magari scrivendolo a mano in un quadernino dedicato.

1) Un'introduzione di base della divinità
2) Come sei venuto a conoscenza per la prima volta di questa divinità?
3) Simboli e icone di questa divinità
4) Un mito preferito o miti di questa divinità
5) Membri della famiglia - connessioni genealogiche
6) Altre divinità ed entità correlate associate a questa divinità
7) Nomi ed epiteti
8) Variazioni su questa divinità (aspetti, forme regionali, ecc.)
9) Errori comuni su questa divinità
10) Offerte - storiche e UPG
11) Feste, giorni e tempi sacri a questa divinità
12) Luoghi associati a questa divinità e alla loro adorazione
13) Quali questioni culturali moderne sono più vicine al cuore di questa divinità?
14) L'adorazione di questa divinità è cambiata nei tempi moderni?
15) Quale pratica moderna si può associare a questa divinità?
16) Come pensi che questa divinità rappresenti i valori del pantheon a cui appartiene e la sua origine culturale?
17) In che modo questa divinità si collega ad altri dei e ad altri pantheon?
18) Come si pone questa divinità in termini di genere e sessualità? (storico e / o UPG*)
19) Quali qualità o caratteristiche di questa divinità ammiri di più? Quali sono le qualità o le caratteristiche che ritieni più problematiche?
20) Arte che ti ricorda questa divinità
21) Musica che ti fa pensare a questa divinità
22) Una citazione, una poesia o uno scritto che pensi che risuoni fortemente con questa divinità
23) La tua composizione - uno scritto su o per questa divinità
24) Una volta in cui questa divinità ti ha aiutato
25) Una volta in cui questa divinità si è rifiutata di aiutare
26) Come è cambiato il tuo rapporto con questa divinità nel tempo?
27) Peggior malinteso che hai trovato su questa divinità
28) Qualcosa che volevi conoscere su questa divinità, ma non conosci ancora
29) Qualche UPG* interessante o insolito?
30) Qualche suggerimento per gli altri che hanno appena iniziato a conoscere questa divinità?

*UPG: Unverified Personal Gnosis, Conoscenza Personale Non verificata.
Con questa sigla si definiscono le informazioni scoperte tramite meditazioni, illuminazioni, visioni ecc. a livello personale, che per definizione non trovano riscontro nella tradizione antica; es. se in una visione Iside vi dice che Le piacciono le caramelle alla menta, é UPG. Può essere in conflitto con la tradizione antica come no...diciamo che in questo caso non é una buona idea precipitarsi al dipartimento di Storia delle Religioni urlando che Apuleio si sbagliava, ma può essere una buona idea dedicarLe un piattino di caramelle alla menta sul vostro altare.

#iorestoacasa

martedì 12 novembre 2013

Preghiera dei guerrieri caduti


Colore: rosso
Elemento: Fuoco
Altare: su un drappo rosso mettere un teschio con sopra un elmetto, ossa, e due spade incrociate. Scrivere su un foglio i nomi dei parenti o degli amici che sono caduti in guerra.

Il vostro sangue si allarga
Attraverso tutte le terre del mondo.
Voi avete affrontato il nemico,
Dovunque eravate,
E forse avete visto voi stessi
Riflessi nel suo volto,
O forse non lo avete visto mai.
Forse vi siete battuti
Per salvare la vostra gente,
Forse per avidità,
Forse per denaro,
Forse al di fuori delle leggi
A cui appartenevate.
Qualunque sia la ragione,
Vi siete battuti fieramente
E avete fatto
Quello che vi sembrava giusto.
Possano i vostri spiriti riposare in pace,
E sapere che non saranno dimenticati.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

domenica 21 aprile 2013

21 aprile: Parilia


Colore: sabbia
Elemento: Terra
Altare: su un altare color sabbia mettere una scarpa sinistra da uomo e una scarpa destra da donna, con un bastone da pastore in mezzo, e piccole figure di capre e pecore.

Ave, Custode delle Greggi,
Dea Dio dalla testa d'asino, tu che sei
Maschio e femmina,
Dio e contadino,
Patrono di chi si sporca le mani,
Amato da chi lavora, donne e uomini,
Tu che non fai favoritismi,
Trickster che ama gli scherzi,
Signore della terra tra i fiumi
Dove le tue greggi pascolano
E il sangue della gente scorre come l'acqua
Nella loro faida senza fine,
Vieni e mostraci la vita
Attraverso i tuoi scuri occhi d'asino!
Ave, Custode delle Greggi,
Signore Signora con sandali e bastone,
Tu ci mostri che le regole
Sono fatte per essere infrante,
Perché anche se il lavoro è importante,
Perché anche se siamo legati alla Terra
Non deve diventare insopportabile.
Vogliamo la tua allegria, asino divino!
Vogliamo il tuo raglio ridente a far eco
Oltre il deserto e attraverso i nostri cuori,
E a bilanciare lavoro e divertimento
Come un bimbo bilancia una cassetta di mele.
Ave, Custode delle Greggi!

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae
Translated with permission.



venerdì 5 aprile 2013

2. Preghiere sui pasti

Questo post fa parte di una serie sulla devozione quotidiana.


“Eat and carouse with Bacchus, or munch dry bread with Jesus, but don’t sit downwithout one of the gods.” D.H. Lawrence
Nutrirsi fa parte delle azioni principali e necessarie dell'essere vivi. Mentre una volta eravamo direttamente partecipi della produzione del nostro cibo - con l'agricoltura e l'allevamento - oggi ci basta andare al supermercato; però mi sembra importante ringraziare non solo per il fatto di avere del cibo sulla tavola (che al giorno d'oggi è una cosa da non dare per scontata, con questi chiari di luna!) ma anche del fatto che nutrendoci partecipiamo del ciclo vita/morte/vita.

Non entro nel discorso vegani vs carnivori, ma un dato di fatto c'è: se vogliamo mangiare, un organismo vivente deve smettere di vivere, che si tratti di un broccolo o di un manzo. Ciò che è stato vivente entra dentro di noi per nutrirci e creare nuova vita. Per citare The Lion King,
"Quando moriamo, i nostri corpi diventano erba, e le antilopi mangiano l'erba, e così siamo tutti collegati nel grande Cerchio della Vita."
Semplicistico? Non credo. Mangiare significa fare parte di un ciclo sacro che collega tutto il nostro mondo, un ciclo che come pagani affrontiamo con rispetto e reverenza.

Divinità della cucina, del cibo e del focolare di casa ce ne sono molte e diverse (clicca qui per una lista di massima). Nel mondo greco e romano, la più importante di queste era Hestia/Vesta, tanto che nessun banchetto e nessun sacrificio veniva effettuato senza che la prima e l'ultima preghiera fossero dedicate a lei.

Si può scrivere una breve preghiera alla divinità a cui si sceglie di dedicare il pasto e la sua preparazione, oppure anche - se ne si ha la possibilità - tenere da parte un boccone e bruciarlo come offerta1, o lasciarlo all'aperto per permettere a qualche creatura affamata di nutrirsi.

Un link utile - in inglese - di preghiere sui pasti è questo: Mealtime Prayers for Pagan Families
Se invece volete approfondire l'argomento, vi consiglio Eating Gods, Eating Us, da ui ho anche tratto la citazione di apertura.


I tabu alimentari
Dopo aver letto Totem e tabu per un esame, l'argomento non è stato più lo stesso per me. Perché evitare di mangiare un determinato genere di cibo? A parte per le questioni di igiene e manutenzione - come il maiale nei paesi arabi - perché fare questa scelta?
La maggior parte dei miei amici che hanno un tabu di questo genere lo manifestano sopratutto nei riguardi di qualche animale bello o decisamente coccoloso, come i cavalli e i conigli; allo stesso modo, in Italia ci si scandalizza quando si parla dell'abitudine di mangiare i gatti durante i periodi di carestia, o del fatto che in Cina si mangino i cani...le cavallette vanno bene, ma per carità, i cani no! E potrei andare avanti all'infinito...la diversità culturale ha creato nei millenni differenti modi di pensare al riguardo.
E la diversità religiosa c'entra molto in questo...anche se, ad esempio, non so quanti cristiani si ricordino di non mangiare carne il venerdì.
Per i pagani, quali tabu alimentari esistono?
Come al solito, nessuno di prescritto. Di norma è la persona a decidere se e come rinunciare ad un cibo e sopratutto il perché.
Una delle ragioni può essere il fatto di avere un animale totem: spesso con questo genere di animali si instaura un forte legame e si fa la scelta di non mangiarne; ad esempio io per abitudine di vecchia data non mangio il cinghiale...e fortuna che la carne di lontra in giro non si trova, o dovrei rinunciare anche a quella.

Avete dei tabu alimentari? Se sì, quali sono?


Note
1 - quando ho ritrovato questa usanza nel libro Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo - Il ladro di fulmini mi sono commossa come una bambina...

mercoledì 27 marzo 2013

La devozione quotidiana

Immagine da druidstone.deviantart.com
Ci sono quei periodi.
Ogni luna piena fai tutti i rituali del caso, ti ricordi sempre la candela rossa durante il ciclo, addobbi la casa per le feste della Ruota, e fai venti telefonate in giro per essere assolutamente sicura di essere libera quando c'è finalmente un rito collettivo dalle sue parti.
E ci sono quei periodi.
Quelli in cui a una festa importante come Samhain ti ritrovi a dire davanti all'altare di casa "Ciao cara, salutami i nonni che vado a dormire" distrutta da una veglia in ansia per l'acqua alta. I periodi in cui in due mesi non sei riuscita a cambiare i fiori sull'altare e gli dei sono stati solo un piccolo colpo d'ali nella tua mente soffocata dagli affanni di ogni giorno.
Poi senti che non puoi andare avanti così, ma che dall'altra parte, diamine, giri come una trottola tutto il tempo. E decidi di ricominciare dai piccoli gesti.
Come quelli della devozione quotidiana.

Molto spesso nel paganesimo - sopratutto in quello recente come la Wicca - è una cosa che si tende parecchio a trascurare, ponendo l'accento più sulla spontaneità e sopratutto sulle pratiche magiche che non nella devozione agli dei in sè.
Per me invece è una parte molto importante della spiritualità...è importante far sentire agli dei le nostre voci, non solo per chiedere favori ma per ringraziarli di ciò che ci donano.

Con oggi parte una piccola serie di post sull'argomento. Sentitevi liberi di aggiungere nei commenti le vostre opinioni e le vostre esperienze!

1. Preghiere del mattino e della sera
2. Preghiere sui pasti
3. Accendere una candela
4. Accendere un incenso
5. Mala, rosari e koboloi
6. Preghiere del ciclo
7. Le canzoni
8. Gesti
9. Libagioni e offerte

mercoledì 20 marzo 2013

Un rito per l'Equinozio di Primavera


Festeggiamo il ritorno di Kore/Persefone!

Colore: azzurro chiaro, giallo, verde foglia
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia con i colori di Ostara, mettere un bastone della pioggia, una
ciotola di uova, una grande ciotola d'acqua piena di sassi, una candela gialla, incenso
alla violetta, e un ventaglio fatto come un'ala d'uccello. Terra fertile, una ciotola di
semi, un vaso con rami gemmati, con appese uova decorate.

(aprite il cerchio con ventaglio, candela, bastone della pioggia, e un ramo verde.)

Est:
Oh Mercurio, cavaliere dei venti,
Corpo leggero e lingua veloce,
Soffia un respiro di libertà
Nelle nostre anime stanche!
Spiriti dell'Aria,
Purificateci!

Sud:
Oh Bastet, gatta danzante nel sole,
Curiosa dagli occhi lucenti,
Veloce a balzare e veloce a ridere,
Rinnovaci col tuo fuoco!
Spiriti della Fiamma,
Risvegliateci!

Ovest:
Oh Lorelei delle Acque

Sirena dal dolce canto
Mandaci giocosi schizzi d'acqua
E la pioggia della tua risata!
Spiriti dell'Ovest,
Lavate via i dolori dell'inverno!

Nord:
Kore, Fanciulla della Terra,
Dea della Primavera,
Che ritorni oggi
Dalle tenebre alla luce,
L'erba nasce dai tuoi passi
E i fiori sbocciano al tuo tocco!

Spiriti del Nord,
Accogliete la Primavera!
Salutiamo la primavera!
Salutiamo il giorno del vento dell'est!
Oggi il Giorno è uguale alla Notte.
Oggi la Notte è uguale al Giorno.
Oggi tutte le cose sono in equilibrio.
In equilibrio sul filo di una lama!
In equilibrio sulla lama del Pensiero.
In equilibrio sulla lama del Vento.
Come il vento sale all'est,
Come il sole sorge ad est,
Come l'alba porta nuovi inizi,
All'alba del nuovo anno,
Alziamo le nostre braccia al cielo ad est,
Alziamo i nostri spiriti all'arrivo della Primavera,
E possa la pioggia lavarci!
Possano tutte le cose essere ripulite!
Possano tutte le cose iniziare di nuovo!
Per farci rinascere trasformati nella speranza!
Per sorgere come l'erba dal suolo!
Per stenderci come ogni foglia nuova!
Sorgiamo, e cantiamo con gioia!

Il respiro ti riscalda
Le mani ti preparano
La speranza ti semina
Il sole ti risveglia...

Possano i semi che piantiamo germogliare e crescere
Per mietere le nostre speranze dai loro frutti,
E la nostra trasformazione è iniziata,
Noi sorgiamo rivolti al sole!
Noi sorgiamo rivolti al sole!
Noi sorgiamo rivolti al sole!
Noi sorgiamo rivolti al sole!
Noi sorgiamo rivolti al sole!

Romperemo la superficie della terra,
Come il corpo della Madre da' alla luce la Fanciulla,
Come le montagne si alzano e si abbassano,
Come la speranza sepolta dentro di noi,
Come i vitigni verdeggianti guardano al cielo,
Come gli uccelli ritornano con ali gioiose,
Come ogni soffio del vento dell'est,
Noi vedremo l'anno cominciare,
E i semi della tristezza piantati nel profondo
Verranno risvegliati dal loro amaro sonno,
E la nostra trasformazione è iniziata,

Noi sorgiamo rivolti al sole!
Il respiro ti riscalda
Le mani ti preparano
La speranza ti semina
Il sole ti risveglia
Noi sorgiamo rivolti al sole!
Noi sorgiamo rivolti al sole!
Vivi...vivi...vivi!!!

domenica 17 marzo 2013

17 marzo: Liberalia


Colore: viola
Elemento: Fuoco e Acqua
Altare: su una tovaglia viola mettere delle bandiere, un piatto di torte come offerta, e un grande calice di vino.

Papà Libero
Mamma Libera
Vi onoriamo!
Voi che siete libertà,
I vostri sacerdoti sono anziani
Per conoscere per esperienza
Cosa vuol dire essere liberi,
E di questa ne serve molta
Per capire quanti prigioni
Possono intrappolarci ogni giorno.
Voi che siete nello spirito
Del grande fallo nato dentro
La piazza del mercato, per essere visto e toccato,
La cui cima è incoronata di fiori
Dalle matrone virtuose il cui corpo
Non è stato legato dai voti matrimoniali,
Per conoscere veramente
Cosa vuol dire essere libere,
Perché bisogna conoscere i legami
E scegliere liberamente
Con quali intrecciare la propria vita.
Libertà in tutte le sue contraddizioni,
Libertà in tutte le sue ambiguità,
Lo stato che non potremo mai delimitare
La terra che non troveremo mai su una mappa
Ma che riconosceremo appena
Avremo toccato le sue sponde.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae.
Translated with permission.

martedì 5 marzo 2013

5 marzo: Navigidium Isidis - Isis Stella Maris

http://thaliatook.com/AMGG/stellamaris.html
Colore: blu
Elemento: Acqua
Altare: su una tovaglia blu mettere una candela blu, una stella d’argento, e la figura di una nave.

Signora dell'Oceano,
Stella del Mare,
Tu che guidi le navi disperse
Ai loro porti sicuri,
Tu che guidi tutti noi
Quando volgiamo gli occhi al cielo,
Mostraci la via di casa.
Attraverso le tempeste che ci scuotono
E ci mandano fuori rotta,
Oltre i tuoni e i fulmini
E il vento salato che ci azzanna il viso
Come lacrime ghiacciate,
Mostraci la via di casa.
Anche quando temiamo per le nostre vite,
Anche quando tutto sembra perduto,
Illumina il cielo sopra di noi
Affinché possiamo guardare in alto
E ricevere conforto
Quando incombe la paura.
Signora dell'Oceano,
Stella del Mare,
Mostraci la via di casa!
Isis Isis Stella Maris
Isis Isis Stella Maris...

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae
Translated with permission.

mercoledì 27 febbraio 2013

Preghiera a Ishtar

www.goddessmyths.com
Colore: rosso terracotta
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia rosso terracotta, una brocca di latte e una di vino, ciotole
d'argilla e legno riempite con cereali, olive, fichi e datteri, una stella e la figura di
una leonessa.

Io ti chiamo, Signora delle Signore,
Dea delle Dee,
Ishtar, regina di tutte le città,
Capo di tutta l'umanità.
Tua creazione la luce del mondo,
Tua creazione la luce del cielo.
Al tuo nome la terra e i cieli si scuotono,
E gli Dei tremano;
Gli spiriti del cielo tremano a quel nome
E gli uomini lo venerano.
Dove volgi lo sguardo ciò che è morto torna alla vita,
E il malato si alza e cammina;
E la mente afflitta è guarita
Quando guarda il tuo volto.

"Io sono la Custode della Casa
E sono generosa con tutti!
Dal mio seno sprizza nutrimento
Dalle mie mani fluisce nutrimento
Dal mio cuore scorre nutrimento
Io sono la Stella del Mattino
Io sono la Stella della Sera
Io sono la Stella dei Cieli
E do' tutto questo all'umanità!"

mercoledì 30 gennaio 2013

Un rito per Imbolc

immagine di Wendy Andrew
http://www.paintingdreams.co.uk/
L'inverno sembra ancora lungo, ma la Signora ha dismesso i panni della Vecchia dell'Inverno per portare al mondo la luce e il calore del sole.
Ad Imbolc (2 febbraio) celebriamo Brigid, la triplice dea patrona dei poeti, dei fabbri e dei guaritori, venerata poi come Santa Brigida d'Irlanda con la cristianizzazione delll'isola. Su Il Cerchio della Luna trovate un bell'articolo su questa dea così amata: invitiamola con amore nelle nostre case con questo piccolo rito.

mercoledì 23 gennaio 2013

La sacralità del fuoco

Sulla pagina Facebook Society for the Promotion and Protection of Polytheism, qualche giorno fa, ho letto questo bellissimo pezzo:

"Ricordo una volta in cui un ragazzo mi notò mentre leggevo sugli dei e vide un articolo su Hestia. Lui mi chiese, "Cos'è Hestia?"
Ricordo ancora di aver risposto "La cosa che amo del fuoco è che è importante in tutte le religioni. La ragione per cui è in tutte è perchè simboleggia l'animo umano, la nostra abilità di conoscere e fare ciò che è giusto nei tempi di conflitto. Il fuoco porta luce e calore: unisce i popoli e permette loro di essere gentili e gioiosi. Il fuoco rappresenta una verità universale, più vecchia di qualsiasi religione sulla Terra, e quella verità è compassione, altruismo e generosità. Questo è Hestia."

E simultaneamente, la mia cara Bastet dei Demiurghi ha pubblicato il primo capitolo di una saga (come al solito, fantasy misto alla grande Storia della Roma antica) sul Fuoco di Vesta. E il secondo capitolo è già online.

Potevo non lanciarmi in una carrellata sulla sacralità del fuoco? :)

mercoledì 16 gennaio 2013

Un “legittimo” esperimento pagano: di cosa, spiritualmente, hai bisogno?

Qui in Italia non sono in molti a conoscere Star Foster, blogger pagana del portale religioso Patheos. Anche se per il momento la sua collaborazione è terminata, ho trovato i suoi post molto chiari e illuminanti, sopratutto su questioni di carattere etico-pratico che qui in Italia spesso vengono affrontate troppo poco. Così ho deciso di tradurne alcuni e presentarveli, per spingerci a pensare alla nostra religione da altri punti di vista. 

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A “Legitimate” Paganism Experiment: What Do You Spiritually Need?
Un “legittimo” esperimento pagano: di cosa, spiritualmente, hai bisogno?


BT Newberg ha parlato del concetto dei Pagani che tentano di legittimare sé stessi “agli occhi delle masse”. A parte altri interessanti concetti nel suo post, comprendenti una dicotomia tra naturalisti e politeisti “duri”, l'ho trovata un'idea strana.
Suppongo che a certi livelli possa essere corretto, come il sondaggio su Facebook (non più attivo, NdT) che ho creato dimostra, ma a me sembra che spendiamo molto più tempo cercando di legittimarci l'un l'altro, o combattendo contro della stupidità rampante (come l'idea che in realtà siamo semplicemente dei protestanti pigri).
Una delle discussioni ricorrenti nel Paganesimo riguarda se stiamo copiando i cristiani, o copiando gli antichi, o se non stiamo copiando nessuno ma semplicemente non vogliamo gente nel nostro cortile sul retro ad ogni luna piena. Se non si parla del fatto che stai copiando il paganesimo antico o l'induismo moderno, basta la tua voglia di avere uno spazio di culto permanente con un gabinetto funzionante, qualcuno arriverà e sosterrà che vuoi copiare i cristiani. Che quello che fai non è vero, che sei un segreto Jesus Freak o semplicemente uno Zio Tom che cerca di compiacere la cultura dominante. É seccante e immaturo. Stiamo crescendo, stiamo avendo dei bambini e presto o tardi se sopravviveremo avremo delle infrastrutture. Di solito è su questo argomento, o su questa teologia, che la discussione sulla “legittimità” porta a...

Ma cos'è che ci da' legittimità? Sono le infrastrutture? Gli edifici?

martedì 18 dicembre 2012

18 dicembre: Saturnalia - Saturno liberato


Colore: nero e oro
Elemento: Terra
Altare: su un drappo nero mettere otto candele dorate, ciascuna circondata da monete, una bottiglia di vino e molte coppe, e la figura di Saturno incatenato.

Ave, Signore della Disciplina,
Saturno Incatenato.
Ave al vecchio Padre Tempo
Con la sua falce tagliente,
Signore della Clessidra e della Meridiana,
A tutto ciò che mette restrizioni al brillante,
Al bello, al libero e al facile.
Tu vivi avvinto da pesanti legami,
Ma in questi giorni freddi e bui
Ti sciogliamo dalle tue catene!
Sappiamo che l’ordine non può essere mantenuto
Senza rispettare ciò che è il caos,
E così bilanciamo il benedetto ordine delle nostre vite,
Il dono di Saturno, di Eunomia, Maat, e molti altri.
Ti liberiamo, Signore delle Regole,
E ti preghiamo, sii cortese
Ancora una volta, quando indosserai di nuovo
Le tue catene, imponendole anche a noi.
Ave, Saturno!



Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae.

lunedì 17 dicembre 2012

17 dicembre: Saturnalia - Saturno incatenato



Colore: nero e marrone
Elemento: Terra
Altare: su un drappo nero mettere un orologio, una clessidra e una meridiana,
monete, una ciotola di terra, attrezzi da giardino, otto candele marroni, una tazza di
tè forte, e la figura di Saturno incatenato.

Ave, Signore della Disciplina,
Saturno Incatenato.
Ave al vecchio Padre Tempo
Con la sua falce tagliente,
Signore della Clessidra e della Meridiana,
A tutto ciò che mette restrizioni al brillante,
Al bello, al libero e al facile.
Ave, Signore delle Regole, Patrono dei Contadini
Che devono vivere incatenati al ciclo dei campi,
Seminando e zappando, che lo vogliano o meno.
Molti ti temono, Grande Nonno
Che vuole che i suoi nipoti
Mangino le verdure e siedano composti.
Grande Signore delle Lezioni Dure,
Noi sappiamo che ci vuoi sul tuo cammino,
Ma il mondo fuori è duro
Pieno di problemi, e non ci manderai fuori
Senza essere certo che siamo pronti,
Anche se significa duro allenamento
Più e più volte, finché non sei convinto.
Tu hai imparato a vivere in catene
E che i limiti possono essere una cosa saggia.
Ave, Signore della Disciplina! Insegnaci,
A noi studenti riottosi,
Come disciplinare le nostre anime indomabili,
E ad apprezzare la conoscenza dei nostri limiti.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae.

giovedì 20 settembre 2012

Un rito per l'Equinozio d'Autunno


L'equinozio d'autunno è un momento cruciale dell'anno.
Il mito più frequentemente associato a questa data è quello del rapimento di Persefone e del suo andare e tornare dai regni della morte al nostro mondo, regolando così il ciclo delle stagioni; infatti a questa data si celebravano ad Eleusi i Grandi Misteri, per ricordare il ritorno di Persefone dal marito e il dolore di Demetra per l'assenza della figlia...dolore che ammantava il mondo di freddo, ma anche di riposo per la natura stanca.

martedì 11 settembre 2012

Druidismo in mondovisione!

via The Wild Hunt



(andate al min. 22:18)

Domenica c'è stata la cerimonia di chiusura dei Giochi ParaOlimpici di Londra 2012, con una performance di Jay-Z, Rihanna e Coldplay. I direttori artistici della serata, Kim Gavin, David Arnold Misty Buckley hanno presentato un tema stagionale per l'evento, che "ha portato il pubblico in un viaggio attraverso autunno, inverno, primavera e estate."
Parte di questo percorso attraverso le stagioni, recitato da Rory Mackenzie (un rappresentante di Help For Heroes), è stato scritto da Druidi dall'Ordine Druido britannico (BDO).


     "Abbiamo tenuto la cosa segreta, ma Emma Restall Orr e io [Greywolf] sono stati avvicinati dagli organizzatori della
cerimonia di chiusura delle ParaOlimpiadi 2012  con una richiesta sorprendente. Volevano il permesso di utilizzare parti del rituale Gorsedd che abbiamo scritto nel 1997. Quindi [...] queste parole sono state sentite da 750 milioni di persone in tutto il mondo "

Philip Shallcrass (aka Greywolf), Capo dell'Ordine Druidico britannico, afferma che il rituale originale è stato scritto per portare insieme gente di diversa provenienza e fedi, così "il suo uso nella cerimonia di chiusura ParaOlimpica sembra perfettamente in linea con questa intenzione originale." Anche se l'apertura delle Olimpiadi di Londra 2012 presentava accenni al passato pre-cristiano della Gran Bretagna, non dava alcun contributo esplicito alle correnti pagane che esistono nel Regno Unito, una nazione che ha svolto un ruolo importante nella rinascita delle religioni pagane. Così sembra giusto che la cerimonia di chiusura dei Giochi Paralimpici, abbia esplicitamente fatto riferimento ai moderni contributi pagani alla cultura britannica. Ecco un breve estratto della liturgia druidica utilizzata durante la cerimonia di chiusura.

The circle is unbroken,
The ancestors awoken.
May the songs of the Earth
and of her people ring true.
Hail to the Festival of the flame
of root and branch, tooth and claw,
fur and feather, of earth and sea and sky.
 E' possibile leggere tutte le parole usate durante la cerimonia alla relativa pagina del BDO.

Emma Restall Orr, autrice di "Living With Honour: A Pagan Ethics", oltre ad essere co-autore del rituale utilizzato alle ParaOlimpiadi ha anche fondato "The Druid Network" che ha recentemente vinto lo status di associazione benefica nel Regno Unito, il primo gruppo druidico a farlo . Così le è sembrato giusto dare una mano in questo momento innovativo per i druidi britannici. Con questa celebrazione, si può prendere l'apertura delle Olimpiadi e le cerimonie di chiusura delle ParaOlimpiadi come una sola lunga tematica, che racconta la storia della Gran Bretagna dai suoi primissimi giorni attraverso i suoi progressi e le sfide, fino al riconoscere lo spirito di quella terra e i contributi dei pagani. Un giusto tributo agli atleti incredibili alle ParaOlimpiadi, alle origini pagane dei giochi olimpici, e un futuro pluralistico in cui tutti noi possiamo dare una mano nel plasmare ciò che verrà.

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Ogni tanto, una bella notizia, di quelle vere.
D'accordo, probabilmente il 90% delle persone non saprà dell'accenno al druidismo e non lo avrà riconosciuto, ma...sarei fiera di appartenere a un paese che non solo riconosce e onora le sue origini ma da' anche spazio a chi porta avanti un messaggio di armonia e fratellanza.
Hanno chiamato i Quattro Angoli del mondo. 
Paganesimo in mondovisione. Chi l'avrebbe mai detto?  

lunedì 13 agosto 2012

13 agosto - Festa di Diana

Colore: bianco
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia bianca mettere tre candele bianche, una luna crescente d'argento, un calice di vino bianco, e figure di orsi, lupi e api.

Ave Diana, Madre Orsa!
Tu proteggi le giovani donne
Nel tempo in cui sono più vulnerabili,
Tra la fine dell'infanzia
E l'inizio della femminilità.
Il tuo ruggito risuona nelle foreste,
Vergine cacciatrice dalle frecce d'argento,
Luna crescente d'argento tra le nubi.
Ave Diana, Madre Ape!
Regina tra le tue sacerdotesse tu voli,
Centro dell'alveare,
Le tue donne sanno pungere e uccidere,
Portando allo stesso tempo dolcezza
Imparagonabile nel suo dorato splendore,
Sotto una bianca luna piena.
Ave Diana, Madre Lupa!
L'antica dentro di te
Non è ossa avvolte in un sudario;
Lei trita le radici con i suoi vecchi denti
Nudi e ringhianti in prima fila nel branco.
Tu sei amica della natura selvaggia
E ai solitari ululanti che la abitano.
Benedici noi, Diana, Triplice Dea,
Con la tua fiera protezione
E la saggezza senza compromessi che porti dentro.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae
Translated with permission. 

domenica 5 agosto 2012

16 Metageitnion : Kourotrophos


La festa delle Kourothropos, "coloro che allevano", è dedicata ad Ecate e ad Artemide come protettrici dei bambini.

Nonostante la prima sia ricordata sempre e sopratutto come divinità patrona delle streghe, il suo ruolo di protettrice viene messo in primo piano nella Teogonia di Esiodo, dove la dea...
"...protettrice il Croníde dei pargoli tutti la fece
che gli occhi dopo lei dischiusero ai raggi del sole:
cosí da prima fu tutrice onorata ai bambini."

Esiodo, Teogonia, cap. 9

Anche per Artemide il discorso è meno noto, tanto più che la Dea è nota per aver fatto voto di castità; dunque, perchè farla protettrice dei bambini?

Artemide la Cacciatrice protegge i bimbi nei momenti di passaggio. Innanzitutto quando vengono al mondo: assieme a Illizia, è lei che assiste le donne durante il travaglio, in quanto appena nata ha aiutato la madre Leto a partorire il suo gemello, Apollo.



Secondo, alla Dea erano dedicati i riti di passaggio degli Arkteia o Brauronia, in cui le fanciulle delle famiglie nobili ateniesi smettevano il loro stato di "bambine", per diventare "orse" sacre alla Dea (dovevano travestirsi con pelle d'orso e svolgere particolari danze) e alla fine rinascere dalle orse come donne.
Ad Artemide venivano anche dedicati i giocattoli e le vesti delle bambine divenute donne, e le vesti delle donne morte di parto.

In questo giorno onoriamo le due Dee per la protezione che ci hanno accordato nell'infanzia e per quella che danno ai nostri figli, e in generale a tutti i "cuccioli" (umani o animali) della casa.

domenica 29 luglio 2012

In giro con Hermes - paganesimo in rete!

Una nuova rubrica per diffondere gli articoli più interessanti dei blog che seguo abitualmente. Se scovate altri articoli gustosi, sarò lieta di inserirli!

- Cosmowitch: Romanatìsmo
Ilaria discute di pregi e difetti del Ricostruzionismo romano.

- The Wild Hunt: I Have No Plans to Kidnap No Man
Di solito questi articoli vengono fuori verso Samhain...la stagione è già iniziata? >.<
Sembra che i pagani abbiano l'abitudine di rapire le persone e forzarle a partecipare ai loro rituali. Peccato che loro non lo sappiano.
(sì, è sarcasmo.)

- Avalon Blessings: Embracing the Queen
Anche se siamo abituati alla triade Vergine-Madre-Anziana, la Dea di aspetti ne ha molto di più. Elle ci presenta quello della Regina.

- I Racconti dei Demiurghi: la devastazione di Roma, 4° parte
Oltre a deliziarci con il fantasy storico, i Demiurghi si occupano anche della romanità...o di quello che ne è rimasto. Questo articolo fa parte di una serie, tratta da romanoimpero.it, sulla distruzione della Roma pagana e delle sue bellezze.

- Feminism and Religion: A Love Letter to My Body
Più che un post che ogni donna dovrebbe leggere, un post che ogni donna dovrebbe scrivere almeno una volta nella vita.