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martedì 25 giugno 2013

Preghiera a Thot


Colore: blu e bianco
Elemento: Aria
Altare: su una tovaglia blu e bianca mettere una grande candela blu, una ciotola di rame con dell'incenso, un'immagine di Thot, alcuni rotoli di papiro (alcuni bianchi e alcuni con passaggi dal Libro dei Morti), pennini e inchiostro.

Saluti, signore del Papiro!
Signore delle Parole
Signore dei Simboli
Studioso e legislatore
Inventore e scienziato
Suonatore del sacro flauto
Maestro del Papiro
Narratore del sacro Nun,
La parola che invoca l'universo,
Tu che comprendi il valore dell'istruzione
Fa' che ricordiamo sempre il giorno in cui
Aprimmo un libro
E conoscemmo il pensiero
Di un'altra anima attraverso il tempo.
Insegnaci che scrivendo
Possiamo volare oltre i veli del tempo
In un futuro in cui non saremo vivi per vedere
E in un passato che non ci sarà di nuovo.
Guaritore di Horus e Seth,
Insegnaci che l'aiuto non è sempre personale
Ma può essere offerto ad amici e nemici.
Insegnaci che la luna non è incostante
Ma cresce e diminuisce ogni mese
Sempre con lo stesso ritmo.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

martedì 5 marzo 2013

5 marzo: Navigidium Isidis - Isis Stella Maris

http://thaliatook.com/AMGG/stellamaris.html
Colore: blu
Elemento: Acqua
Altare: su una tovaglia blu mettere una candela blu, una stella d’argento, e la figura di una nave.

Signora dell'Oceano,
Stella del Mare,
Tu che guidi le navi disperse
Ai loro porti sicuri,
Tu che guidi tutti noi
Quando volgiamo gli occhi al cielo,
Mostraci la via di casa.
Attraverso le tempeste che ci scuotono
E ci mandano fuori rotta,
Oltre i tuoni e i fulmini
E il vento salato che ci azzanna il viso
Come lacrime ghiacciate,
Mostraci la via di casa.
Anche quando temiamo per le nostre vite,
Anche quando tutto sembra perduto,
Illumina il cielo sopra di noi
Affinché possiamo guardare in alto
E ricevere conforto
Quando incombe la paura.
Signora dell'Oceano,
Stella del Mare,
Mostraci la via di casa!
Isis Isis Stella Maris
Isis Isis Stella Maris...

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae
Translated with permission.

martedì 28 agosto 2012

28 agosto - Nascita di Nefti

Nefti (nome egizio Nebet-het), è l'ultima figlia di Geb e Nut, sorella gemella di Isis e in alcune versioni moglie di Seth. Nonostante le leggende l'abbiano relegata sopratutto verso quest'ultimo ruolo, in realtà il suo culto era molto più esteso e variegato.

Era la nutrice del faraone, come lo era stata del nipote Horus; il suo latte donava all'uomo le prerogative proprie del dio.
Oltre a questo ruolo amorevole, Nefti ne aveva anche un altro, feroce e indomabile contro i nemici del faraone, capace di incenerirli con il suo respiro; una protezione che, anche se attribuita ad altre dee in ambito locale, era largamente e ufficialmente riconosciuta in tutto l'Egitto.

Il suo nome significa Signora della Casa, e più in esteso, dei muri e del pilastro, insomma è associata con ciò che protegge e sostiene.

Come la sorella Iside sovrintende alle nascite, lei sovrintende alle morti, ed è spesso raffigurata nelle tombe e nei sarcofagi mentre protegge il morto aprendo le sue ali di falco su di lui, ed è solo emergendo da esse come la farfalla dalla crisalide che il morto può accedere all'aldilà. Perchè ali di falco? Perchè le grida del rapace risuonavano come quelle delle donne colpite dal lutto...

Nel corredo funebre, oltre al sarcofago, era ritratta anche sul vaso canopo che proteggeva i polmoni, assieme ad Hapii, figlio di Horus; erano le sue ali a soffiare l'aria nella bocca del defunto per portarlo a nuova vita.

Con queste premesse ci appare strano che sia la moglie di una divinità "terribile" come può essere Seth, ma è probabile che il legame tra i due risalga a quando Seth era "solo" colui che difendeva la barca di Ra dal serpente Apofis, o sia un collegamento tra i defunti (Nefti) seppelliti nel deserto (Seth).

Links di approfondimento:
  • Nefti sulla Wikipedia inglese
  • Nefti su Philae.nu (in inglese)
  • Nefti su TheKeep.org

Preghiera a Nefti

Signora della Casa,
Colei che dimora in Senu,
Santa Nebet-het, custode del mistero,
Oscura sorella della benedetta Isis,
Madre di Anubis, guida dei morti,
Signora del Setaccio
Che prende le anime sofferenti
Dalla grande massa,
Lascia che le tombe dei benestanti
Glorifichino tua sorella le cui braccia
Stringono solo chi è alto e nobile;
Le tue ali avvolgono i senza nome,
I sepolti avvolti in miseri stracci
Che hanno risparmiato in una vita umile.
Coloro i cui corpi sono asciugati dalle sabbie,
Piegati come bambini nel grembo,
E sepolti nelle infinite sabbie del deserto.
Tu sei l'Oscura della decadenza e della corruzione.
Sei la Signora delle sterili margini del deserto
Che nel tempo dell'inondazione
Fioriscono di nuova vita.
Amica e consigliera dei nuovi morti,
Tu che conforti chi piange il suo lutto,
Tu che dai coraggio alle madri in travaglio,
Nibbio che piange attraverso il cielo,
Tu che capisci cosa vuol dire
Essere sottomessi alla tirannia
E avere il coraggio di volare,
Aiuto a chi il mondo non da' onore
Con gloria e ricchezze: ricordati di noi
Quando verrà il nostro tempo.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae
Translated with permission. 


domenica 26 agosto 2012

26 agosto - Nascita di Seth

Seth è il terzo figlio di Nut e Geb. E' conosciuto sopratutto per il suo acerrimo odio verso il fratello Osiride e il suo erede Horus, quando in realtà la leggenda riflette una realtà storica.
Infatti in principio Seth è una divinità del deserto dell'Alto Egitto, e, per estensione, divinità dei morti, perchè è nella sabbia del deserto che sono scavate le prime tombe. Inoltre il suo nome, in varie forme, è associato alla forza regale e alla maestà, dunque era anche protettore dei re. Con l'unificazione dell'Egitto questo ruolo passa a Osiride per quanto riguarda il regno dell'Oltretomba, e ad Horus per il regno sulla terra. Nonostante questo, il suo potere non viene dimenticato e torna, a volte nei nomi reali (Seti,per esempio) o associato a divinità straniere, come il dio hurrita della tempesta Teshup o il mostro greco Tifone.
Uno dei suoi ruoli più importanti è stare sulla prua della Barca Solare ogni giorno, durante il suo cammino nel cielo, e difenderla dal mostruoso serpente Apopi che tenta ogni giorno di impedire il suo passaggio.

Il suo volto è quello di un animale, nonostante sia difficile identificare esattamente quale: è stato definito sciacallo, asino, levriero e gazzella. La forma allungata del muso viene ripresa poi nel bastone detto Was, simbolo di forza e di potere.

Nonostante abbia sposato la sorella Nefti, non hanno figli, perchè Seth essendo il deserto è sterile. Nefti riuscirà ad avere un figlio giacendo con Osiride (ubriaco); secondo alcune versioni è questo a scatenare l'ira di Seth contro Osiride. Gli sono state attribuite varie altre mogli, tra cui Neith (che avrebbe concepito Sobek, il dio coccodrillo), Tauret, o anche le dee caananite Anat e Astarte.

sabato 25 agosto 2012

25 agosto - Nascita di Horus il Vecchio

Il secondo dei figli di Nut e Geb fu Horus il Vecchio, Heru-Wer, chiamato così per distinguerlo dal figlio di Iside e Osiride, Heru-sa-Aset: molti testi non citano questa differenza e la cosa può generare confusione, anche se comunque il culto del secondo si fuse a quello del primo in epoca recente.

Dio guerriero dalla testa di falco, rappresentava la luce, e i suoi occhi erano il sole e la luna. Era il dio patrono della città di Nekhen (Hierakonpolis) ed è stato probabilmente la prima divinità protettrice dei faraoni, oltre ad essere patrono dei fabbri e dei guerrieri.


Uno dei suoi principali aspetti è quello di Heru-Behdety, "Horus della città di Behdet", raffigurato come un disco solare alato; si narra che in questa forma, datagli da Ra, abbia sconfitto Seth o il serpente Apofis.

Sua moglie era Hator (il cui nome significa appunto Casa di Horus), la signora della bellezza e dell'amore; il loro matrimonio, detto Festa della Gioiosa Riunione, veniva festeggiato ogni anno intorno al solstizio d'inverno. I due generarono Ihy.

Links di approfondimento:
Preghiera a Horus il Vecchio

Divino Falco
Signore dei Cieli
Possa Tu venire in pace
La tua figlia ti chiama
Tu che sei forza
Tu che sei saggezza
Dammi forza nelle avversità
Dammi pace nel dolore
E saggezza sopra tutto questo.
Rimuovi ciò che acceca i miei occhi
Affinchè possa vedere Chi mi cammina accanto
Rimuovi i muri che ho costruito
Distruggi la gabbia dove mi sono rinchiusa
Affinchè possa sentire le Tue ali intorno a me
E volare alta nei cieli con Te
Mio amato Padre
Signore del Sole e della Luna
Rendimi degna del Tuo amore
Aiutami a ricordare chi Sei
Signore Luminoso dei Due Orizzonti

Liberamente tradotta dalle preghiere di
Heruiemhotepet

venerdì 24 agosto 2012

24 agosto - Nascita di Osiride

Nel primo dei giorni creati da Thot, nacque Osiride (Ws-ir per gli egizi; quello che noi conosciamo è il nome greco). Il suo nome, Trono dell'Occhio, riflette la sua autorità regale, come discendente di Atum e primo faraone d'Egitto.

Il suo culto intreccia strettamente la credenza teologica del ciclo vita - morte - rinascita con il ciclo della vegetazione, come per altre divinità mediterranee (vedi Attis e Adone).
Fu lui ad insegnare agli uomini la coltivazione dei cereali e della vite; il fratello Seth, invidioso, lo uccise e usurpò il suo trono. La sorella e moglie Iside, aiutata da Nefti e da Anubis (che secondo alcune versioni sarebbe figlio dello stesso Osiride, avuto da Nefti) lo resuscitò creando la prima mummia e concependo con lui Horus, il figlio che lo avrebbe vendicato e che avrebbe ereditato il suo titolo. Osiride sarebbe poi diventato il sovrano e giudice del mondo dei morti; nell'Antico Regno, però, questo ruolo era assegnato ad Anubis, che perde d'importanza e diviene un subordinato di Osiride quando la città di Heliopolis (in cui si venerava l'Enneade) diviene più importante di Hermopolis (e dell'Ogdoade).

Suoi attributi: la pelle di colore verde, simboleggiante la rinascita; porta il copricapo Atef, cioè la corona bianca dell'Alto Egitto affiancata da due piume di struzzo; in mano ha il flagello e lo scettro, simboli di regalità; la sua veste bianca prosegue fino ad avvolgere i piedi, come le bende di una mummia.

La vicenda della sua morte e resurrezione veniva celebrata e rappresentata ogni anno, con varie feste divise tra novembre (il tempo della semina, in cui Osiride entrava nel mondo della morte) e la primavera (in cui si celebrava la rinascita della vegetazione come quella del dio.)

Tra i greci il suo culto si fuse con quello di Dionisio, mentre nei regni ellenistici e tra i romani la sua figura si sovrappose con quella del bue Apis e con l'iconografia di Giove e Plutone, creando così Serapis (Serapide).


Links di approfondimento:

giovedì 23 agosto 2012

23 agosto - fine dell'anno egizio


Con la giornata di oggi l'anno egizio aveva termine. C'erano, però, altri 6 giorni "fuori dal tempo", nati non per il solito cammino del sole nel cielo, ma per l'astuzia di Thot e l'amore di due fratelli...

Accadde che Geb, dio della Terra, e Nut, dea del cielo, si innamorarono. Il loro amore era grande, ma Atum, il padre degli dei, non era d'accordo: se il cielo e la terra fossero rimasti così abbracciati, nulla sarebbe potuto crescere. I due dovevano essere separati, e così Shu, dio dell'aria e loro padre, pose Geb sotto i suoi piedi e sollevò Nut nell'aria. Oltre a questo, Atum lanciò una terribile maledizione: Nut non avrebbe potuto partorire i figli che crescevano nel suo grembo in nessun giorno dell'anno.

Thot però fu mosso a compassione dal dolore della dea, e decise un piano.
Sfidò la luna ad una partita di senet, un gioco simile agli scacchi: la luna mise in palio ogni volta un po' della sua luce. Il dio babbuino giocò e vinse per sei volte, ed ebbe così abbastanza luce per creare cinque giorni non colpiti dalla maledizione di Atum.

mercoledì 20 giugno 2012

20 giugno - Festa di Anubi

Anubi è, nella mitologia egizia, il dio sciacallo preposto all'imbasamazione.

Il legame tra sciacallo e morte è facilmente visibile nel deserto, dove questi animali si cibano delle carcasse degli altri animali.
Originariamente il dio primario dell'Oltretomba, nel Medio Regno il suo culto venne soppiantato da quello di Osiride, relegandolo così al ruolo di divinità patrona degli imbalsamatori e protettrice delle necropoli. In questo nuova veste aiuta Iside e Nefti a imbalsamare Osiride creando così la prima mummia.
Inoltre, uno dei suoi ruoli più importanti è quello di porre il cuore dei defunti sulla bilancia delle anime; se il cuore del defunto è appesantito dai peccati, l'anima verrà data in pasto al mostro Ammit.

La sua parentela all'interno del pantheon egizio è incerta. I testi delle piramidi lo accreditano come figlio di Hesat (Hator nella forma della Vacca Divina), o della dea gatta Bast; il padre sarebbe stato Ra o Seth. Secondo Plutarco è figlio illegittimo di Nefti e Osiride, ed Iside lo avrebbe allevato come proprio.
Sua moglie è la dea Anput, anch'essa dalle forme di sciacallo, e sua figlia è la dea serpente Kebehut, deificazione delle acque purificatrici usate durante l'imbalsamazione.

Il suo più importante santuario si trovava ad Hardai (la greca Cynopolis, letteralmente città dei cani), ma con l'espandersi dei culti egizi nell'Impero romano anche il suo culto si estese, sopratutto collegandosi ai misteri di Iside e al dio greco Ermes; il ruolo di psicopompo delle due divinità le portò ad una fusione sincretistica creando così la figura di Ermanubi.

Links di approfondimento:

  • Anubi su Wikipedia.it
  • Anubis su Philae.nu (in inglese)

Preghiera ad Anubi
Signore delle sabbie del deserto

Tu che guidi le anime perdute nelle vastità infinite
Verso una terra sempre verdeggiante
Che porti i morti
Al loro giudizio finale
Nelle mani di Maat
Colei che scopre
Tutte le cose nascoste
E a cui niente
Può essere celato per sempre,
Guidaci al sicuro
Fuori dalle tenebre
Del nostro cercare alla cieca.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae
Translated with permission. 

venerdì 27 aprile 2012

Festa di Renenet


Renenet (chiamata anche Renenutet ed Ernutet) era una dea-cobra del Basso Egitto, venerata in particolare nella regione del Fayum.
Assieme al suo compagno Shai e alla dea Meskhenet proteggeva le donne durante il parto; il suo nome infatti può anche essere inteso come Colei che vede Ren, dove per Ren si intende il vero nome del neonato e dunque la sua anima.
Un altro dei significati del suo nome è il serpente che nutre: in questa veste era sposa di Sobek, il dio-coccodrillo, che rappresentava l'inondazione delle acque del Nilo che rendevano fertili le terre. Più frequentemente è vista come moglie di Geb, dio della Terra - perchè è dalla terra che il serpente viene - e madre di Nehebkau, il legame tra il Ka (l'anima) e il Ba (la personalità).
Più tardi sarà identificata con Wadjet, la dea-cobra protettrice dei faraoni.

Inno di Renenet

Farò gonfiare il Nilo per te,
Senza che ci sia un anno di aridità e indifferenza sulla terra,
Così le piante fioriranno, e si incurveranno per i frutti.
La terra d'Egitto comincia a risvegliarsi,
Le rive scintillano meravigliosamente,
E salute e benessere dimorano in loro,
Come dev'essere.
Dalla Stele della Carestia dell'Isola di Setet (oggi Isola di Sehel)