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lunedì 1 maggio 2017

Blodeuwedd Risvegliati (Canzone per Hazel)




Blodeuwedd Risvegliati (Canzone per Hazel)

Blodeuwedd, Maddalena della Primavera,
dolce volto di fiori con ali di neve,
tu sei il cancello della stagione, fiera nella passione, con gli occhi brillanti.

Tu ti innalzerai in bellezza senza paura.
Spaventati da te, loro cambieranno il tuo volto,
ma noi ricorderemo la tua vera natura,
reclama il tuo amore, reclama il tuo posto.

Dimessa, cambiata e chiamata "puttana".
Se una puttana tu sei, lo sono anch'io,
e come Puttana io sarò la Sacerdotessa del tuo Tempio
e tu mi darai ali per volare.

Reclama la sessualità e innalzati in bellezza
con lo spirito della Dea in te, riconoscendo la tua natura di Dea.
Con che coraggio hanno chiamato la tua passione: "peccato"?

Nessuno può imprigionarti o controllarti, Civetta dei segreti,
vola libera, nessuna catena per legare il tuo spirito affamato,
con te al mio fianco nessuna catena su di me.

E ci innalzeremo in fiera bellezza per essere quello che siamo state
e quando potremo stare in piedi come eguali
canteremo la canzone di Blodeuwedd.

Ci hanno lasciate qui in furia silente
pensando di aver vinto il gioco,
ma mentre reclamiamo il nostro antico lignaggio
Blodeuwedd risorgerà ancora.

E ci innalzeremo in nuda bellezza,
rivelando tutto che abbiamo da dare
amando nei modi in cui scegliamo,
decidendo come vogliamo vivere.

Tenteranno di trasformarci in boccioli carini,
negando i nostri artigli, negando il nostro potere,
ma dovremo reclamare la nostra verità
e libertà di scegliere la civetta, di scegliere il fiore.

E ci innalzeremo in potente bellezza
arrendendoci all'urlo di Blodeuwedd,
che ci porterà nel Cammino alla Luce della Luna,
sulle ali della civetta impareremo a volare.

Nessuno ha il diritto di farci del male,
di accusarci e farci vergognare, abusarci e sfregiarci,
chiamarci "streghe" e chiamarci "puttane".
Reclamo la Civetta, reclamo la Strega!

E noi ci innalzeremo in tutta la nostra bellezza
perché abbiamo sentito la chiamata della Fanciulla Fiore.
I nostri corpi risplendono con la nostra passione,
siamo civetta, siamo fiore, siamo tutte Sacerdotesse!

(poesia di Jacqui Woodward-Smith, traduzione di Anna Bordin)

venerdì 31 gennaio 2014

Mantra della Triplice Brigid

Ho scritto questa preghiera (piccola piccola) in un momento di grande difficoltà...possa Brigid rispondere al vostro richiamo quando avete bisogno di Lei.
Felice Imbolc a tutti, Eilantha



Brigid, Guaritrice,
Guarisci le mie ferite.
Brigid, Cantrice,
Lenisci il mio dolore.
Brigid, Signora della Forgia,
Tempra il mio acciaio.

© Eilantha Redspring 2013



martedì 29 ottobre 2013

Un rito per Samhain

Samhain, inutile negarlo, rimane una delle nostre feste preferite: ci prepariamo ad affrontare l'inverno, salutando gli antenati e le persone care che se ne sono andate durante l'ultimo giro della Ruota dell'Anno.
Questo rito mi piace particolarmente perchè declina gli aspetti degli elementi secondo questo tema portante.

Approfitto per farvi i miei migliori auguri per dei festeggiamenti gioiosi, e non dimenticate di passare a trovare gli amici di Le vere origini di Halloween, anche per raccontare le tradizioni della vostra regione!


Colore: nero
Elemento: Terra e Aria
Altare: l'altare dev'essere una tavola, allestita per un banchetto. Tra i piatti mettere immagini di teschi, ossa, cibo per i defunti, un braciere, le altre decorazioni tipiche della festa, e foto dei defunti. A portata di mano, petali di rosa secchi.

Est:
Spiriti dell'Est, Poteri dell'Aria
Venti che spargete le ceneri,
Venti che cullate i lamenti
e i nostri gemiti con ali nere,
Oggi vi parliamo dei nostri cari,
Li chiamiamo dall'Oltre,
E li onoriamo con le nostre voci!
Ascoltateci!

Sud:
Spiriti del Sud, Poteri del Fuoco
Fiamme del rogo funebre,
Scintilla nell'oscurità,
Noi purifichiamo le nostre vite qui e ora,
Bruciamo per i nostri morti,
E li onoriamo con il nostro cambiamento!
Ascoltateci!

Ovest:
Spiriti dell'Ovest, Poteri dell'Acqua,
Polle e fiumi del sottosuolo,
Lacrime salate e freddo del profondo,
Doniamo i nostri cuori alla Necessità,
Noi beviamo con i nostri morti,
E li onoriamo con il nostro pianto!
Ascoltateci!

Nord:
Spiriti del Nord, Poteri della Terra,
Oscurità che ci circonda, che ci seppellisce,
Polvere e silenzio nell'attesa,
Noi vediamo la mortalità intessuta in noi,
Ci inoltriamo nella Terra dei Morti,
E li onoriamo con le nostre mani!
Ascoltateci!

(Uno fa un passo avanti .)

Bevete, per i Morti!
Dite i loro nomi, voi che li avete amati
Coloro che hanno lasciato in questo mondo
Ma che non sono dimenticati.
Dite i loro nomi, voi che non li avete mai conosciuti
Tranne che attraverso voci, parole o immagini
E vi hanno ispirato,
Dato coraggio, o calore.
Nominate i vostri antenati nel sangue.
Nominate i vostri antenati nello spirito.
Nominate i vostri antenati nella tribù.
Nominate i vostri antenati nella fede.
Chiamate coloro che per voi non hanno nome
Ma senza di cui non sareste mai nati.
Chiamiamo i nostri Morti, come facciamo ogni anno,
Ricordiamogli che non sono dimenticati,
Ricordiamogli che sono ancora amati.

(Ci si passa la coppa, e ognuno parla di un proprio defunto. Si beve un sorso dalla coppa e si dice "Anche lei/lui/loro è seduto con noi a questa tavola." Si prende una manciata di petali di rosa essiccati, e le rimanenti vengono sparse sul tavolo. Una persona, velata, avanza con una sfera di cristallo in mano e recita:)

Saluti al Velo Tra I Mondi!
Saluti alle ossa nella Terra,
Saluti alle ceneri nel fuoco,
Saluti al cibo per i pesci dell'oceano,
Saluti al cibo per i rapaci delle montagne!
Saluti ai Segugi di Hel che divorano i corpi!
Saluti al Corvo e all'Avvoltoio!
Saluti al sentiero che tutti percorreremo,
Ma a cui non giungeremo soli!
Saluti ai nostri antenati, che ci aprono la via!
Saluti al freddo respiro della Luna!
Saluti al calore ardente del Sole!
Saluti all'eterno girare delle Stelle!
Saluti al sale della terra e delle lacrime!
Saluti al concime che nutre i germogli!
Saluti alla spirale che gira in eterno!
Saluti al Buio, controparte della Luce,
Saluti a quel Buio da cui ha origine la Vita!
Saluti a quelli che hanno passato il Velo
E sono ritornati,
Saluti a coloro che siamo stati,
E saluti a coloro che saremo!
Onore ai Morti!
Onore ai Morti!
Onore ai Morti!

(Ciascuno getta i petali nel braciere.)

L'anno sta girando, e siamo ad un crocicchio.
Ricordate di essere vigili stanotte,
Perché il Buio anela sempre alla Luce,
Come la Luce anela al Buio,
Così è stato, così era, e sarà per sempre,
E così sia!

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

venerdì 18 ottobre 2013

Le vere origini di Halloween...

Dai, ammettiamolo: quante volte ci è ribollito il sangue a sentire "Halloween è un'americanata!" oppure: "E' la festa di Satana! Quella notte i gatti neri spariscono!" e stupidaggini del genere a nastro.
Proprio per sfatare i falsi miti sulla nostra festa di Samhain e la sua versione moderna, Halloween, è nato il progetto "Le vere origini di Halloween"!


Il progetto (che si compone di blog e pagina Facebook) nasce dalla necessità di portare un po' conoscenza e cultura in una società dove, purtroppo, queste virtù sono sempre più rare.

Ogni anno vi sono vere e proprie crociate anti-Halloween, portate avanti in svariati modi: articoli sulle maggiori testate nazionali e su molti siti internet, servizi in tv, iniziative, banchetti nelle città, persone che letteralmente vanno a sabotare le feste.

Purtroppo però queste crociate si avvalgono sempre di informazioni completamente distorte, spesso del tutto storicamente infondate, volte a creare terrore verso ciò che non si conosce e a mantenere le persone nell'ignoranza.

Vi sono però anche altri siti di uso comune che, pensando di parlare correttamente delle origini della festa di Halloween, finiscono però per riportare notizie errate, che vengono copiate e incollate ormai da anni nel web.

Lo scopo del sito non è quello di allontanare qualcuno dalle proprie credenze religiose, o di convincere le persone a festeggiare Halloween se non vogliono farlo, ma proprio quello di donare il prezioso strumento della conoscenza basata su fatti storici ed antropologici, per permettere una sana valutazione dei fatti secondo il proprio pensiero e non secondo quello imposto da altri.

Il blog è molto ben articolato e nelle diverse sezioni potete trovare:
- articoli e saggi da varie fonti;
- ebooks gratuiti sulla festa;
- volantini in vari formati da scaricare e stampare;
e molto altro ancora...

Cosa aspettate? Diffondiamo un po' di buona informazione!


mercoledì 31 luglio 2013

Lammas


All'inizio di agosto si festeggia Lammas, la festa del raccolto, in cui si celebra l'unione feconda tra la Madre Terra e il Sole, il cui frutto sono i cereali e quindi il pane, uno degli alimenti su cui si basano la nostra alimentazione e la nostra cultura.

Colore: oro, tutte le tonalità del giallo
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia oro e viola mettere cesti di pannocchie, ciotole di cereali, boccali d'argilla pieni di birra e vino, grappoli d'uva, e altri frutti del raccolto. Il posto principale va ad una grande pagnotta e alla bambolina di foglie di granturco dello scorso Lammas. Tenere a portata di mano la nuova bambolina.

(chiamare i quarti con la falce, il flagello, il cesto e la pentola.)

Est:
Spiriti dell'Est, Poteri dell'Aria!
Voi che siete il freddo acciaio della falce,
Voi che siete la lama che separa
L'uno dall'altro,
Vita da Morte,
Voi che siete il fumo nel vento
E i portatori della nuova alba,
Siate con noi oggi!

Sud:
Spiriti del Sud, Poteri del Fuoco!
Voi che siete il brillante sole su di noi,
Voi che siete l'abbagliante luce del giorno,
Lo sferzante caldo dell'estate
Che portate il grano verso il cielo,
E lo fate diventare dorato,
Siate con noi oggi!

Est:
Spiriti dell'Est, Poteri dell'Acqua!
Voi che siete la pioggia gentile che cade
Per nutrire le piante e farle crescere,
Voi che siete la tempesta estiva
Che abbatte ciò che ha nutrito,
Voi che siete capricciosi quanto eterni,
Siate con noi oggi!


Nord:
Spiriti del Nord, Poteri della Terra!
Voi che siete la terra sotto i nostri piedi,
Voi che ci sostenete e ci nutrite,
Voi che ci fate crescere,
Voi a cui torneremo tutti un giorno,
Noi vi onoriamo oggi.
Siate con noi!

Padre Sole,
Tu che splendi sopra di noi,
Donaci il pane in questo giorno
E sarai con noi sempre
Con gioia e allegria
Anche quando vedremo la tua rotta nel cielo
Abbassarsi lentamente dallo zenit,
Questo è ancora il tuo tempo,
Tu sei ancora forte,
Signore della Terra,
Fino al giorno della tua caduta.

(La falce è agitata in aria.)

In questo tempo del raccolto,
Quando il Sole inizia la sua discesa dal cielo,
Noi troviamo bellezza e gioia nei nostri focolari.
Perché quando cade il Sole, cade anche il grano,
Così come cade ogni pianta nutrita da quei raggi dorati,
Cade nelle nostre mani per nutrirci,
E saremo nutriti,
Perché Lui è nato dal grembo della Madre molte lune fa.
Il Sole è diventato parte delle nostre memorie
E lo porteremo con noi per sempre,
E il grano diventerà parte dei nostri corpi,
E lo porteremo con noi,
Perché essendo legati al ciclo della vita
Anche se è doloroso, è la cosa più vera
Che ognuno di noi può fare.

(Si passa il pane e lo si mangia.)

Non dimentichiamo, in questo tempo del raccolto,
Il potere dell'amore sopra e sotto la Terra.
A Beltane, quando l'amore fluisce
In ogni direzione, libero e senza limiti,
Noi lo sentiamo come un'onda di piacere
Non sfiorato dal dolore.
Al Solstizio, quando il Re Quercia muore
Impariamo ancora, e per la prima volta,
Che c'è dolore nell'amore, e più è profondo l'amore
Più grande è il dolore. E adesso siamo di fronte
Al primo funerale dell'anno, abbiamo
Un indizio di quanto profondi amore e dolore possono essere.
Possa questa conoscenza accompagnarci
Attraverso i giorni luminosi ed oscuri
E all'alba che verrà.
Assaggiate la dolcezza e ringraziate
Perché nella vita c'è amore.

(Si passa il vino e lo si beve.)

Segui il serpente fino alla fine del labirinto,
E là troverai la porta sotto la terra.
Cammina in mezzo alle radici di tutta la vita
E là troverai la fonte di tutta la vita.
Segui le radici fino ai fiumi sotterranei
E là troverai il nutrimento più profondo.
Nuota nei fiumi attraverso le caverne più oscure,
E là troverai nascosta la scintilla della vita.
Segui la scintilla verso l'alto attraverso il suolo
Finchè non esce fuori nell'aria danzante.
Guardala volare in alto verso il Sole suo progenitore,
Come l'oro ritorna all'oro
E i cieli si riprendono ciò che è loro.
Non lasciare andare quella scintilla!
Slanciati in alto mentre cresce,
Rischia nel cielo splendente e nel volo
Anche se volesse dire morire,
E comprenderai il Mistero.

(Portare la vecchia bambolina al focolare e bruciarla, e mettere al suo posto sull'altare quella nuova. Festeggiare!)

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

mercoledì 24 luglio 2013

24 luglio: Neptunalia


Colore: colori del mare
Elemento: Acqua
Altare: su una tovaglia dai colori del mare mettere figure di delfini e di una nave, una bussola, e una grande ciotola di acqua salata.

Grande Toro del Mare
Che si infrange contro le rocce
Padrone delle onde e delle profondità
Schiumanti cavalli che corrono selvaggi
E si rompono contro la dolce spiaggia.
Signore delle acque salate,
Non affondare le nostre navi nel sentiero
Da porto sicuro a porto sicuro.
Mostraci le profondità delle nostre anime
Come conosci quelle dell'oceano stesso,
E dacci sicuro passaggio nel tuo regno.
Salvaci dai vortici e dalle onde travolgenti,
Salvaci dai predatori
Che ci trascinerebbero negli abissi.
Scuotitore di terre, voce più alta
Tra i mondi, tra cielo e Ade,
La voce che rimbomba dalle profondità
Di ogni anima assetata d'acqua.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

giovedì 30 maggio 2013

30 maggio: Ambarvalia


Colore: verde
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia verde mettere una ciotola di terra con dei germogli di cereali, pronti per il trapianto.

Grande Cerere dei campi,
Signora di tutte le colture
Che crescono per il benessere dell'uomo,
Proserpina, figlia della terra di primavera,
E Lari della casa
Che vegliate su di noi,
Vi onoriamo oggi col nostro lavoro.
Perché alcune cose sono troppo tenere
Per essere gettate nella terra fredda
Esposte al vento e al gelo
In un posto dove non possono nascere.
Insegnateci che è giusto
Proteggere questi germogli teneri,
Per dare loro forza e protezione,
Per innaffiarli quando devono
Mostrarsi al mondo,
Senza mai rimproverarli per la loro debolezza.
E anche se vivranno solo per una stagione,
Siamo contenti della loro vita
E del loro essere su questa terra.
Aiutateci a nutrire i nostri sogni più fragili
Affinché spuntino pieni e forti
Quando arriverà il loro tempo.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

domenica 28 aprile 2013

28 aprile: Floralia


Colore: rosa
Elemento: Terra
Altare: su una tovaglia rosa mettere una brocca d'acqua, ciotole di terra, semi di fiori, incenso di fiori, una ciotola di legumi, e fiori freschi ovunque sia possibile.


Ave Flora, Signora Bellezza!

Non dobbiamo avere solo pane,
Solo lavoro, solo disciplina,
Ma dobbiamo avere anche bellezza nelle nostre vite,
Per non diventare mai come larve,
Misurando passo dopo passo le nostre vite grigie,
Senza guardarci mai intorno
E vedere la grande bellezza
Che gli Dei hanno fatto per noi.
Fa' che guardiamo i loro doni
E vedere nella loro bellezza
La misura del loro amore.
Ave Flora, che illumini i nostri occhi!

Lei porta i boccioli di primavera,
E ride tra i fiori,
Nel calore dell'estate i Suoi baci sono dolci,
Lei canta nei rami frondosi.
Lei taglia il grano e il frumento
Quando i frutti dell'autunno La circondano.
Le sue ossa invecchiano nel freddo dell'inverno,
E di un bianco manto si avvolge.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae. 
Translated with permission.

venerdì 29 marzo 2013

1. Preghiere del mattino e della sera

Questo post fa parte di una serie sulla devozione quotidiana.

Dedicato a Mrs. Hare :)


Il sole sorge, il sole tramonta. Notte, giorno.
Il principale ritmo che la natura e gli dei ci danno, prima ancora dei cicli lunari, dei solstizi e degli equinozi e di quel che sta nel mezzo, sono il sorgere e il calare del sole e il relativo avvento/calata dell'oscurità.

Per la maggior parte dei pagani, il Sole è immagine di una divinità, che si segua il pantheon egizio (Ra), quello greco (Helios), nordico (Sol) e via dicendo...la lista è decisamente lunga.
O, se proprio non si vogliono tirare in ballo le divinità, il Sole è e rimane la fonte di vita del nostro pianeta, che senza di esso (e di un tot di reazioni chimiche, giganti deceduti, argilla, torni da vasaio e anatre starnazzanti) sarebbe una palla di roccia priva di vita.

Trovare una divinità del proprio pantheon a cui si vuole consacrare l'inizio della giornata e una preghiera ad esso collegata può essere interessante: una delle preghiere più antiche in questo senso è un inno egizio dedicato al sole...

"...Tu fai le stagioni per il bene delle tue creature,
l'inverno per rinfrescarle, l'estate perché
possano gustare il tuo calore.
Hai creati cieli lontani in cui tu possa risplendere.
Il tuo disco nella tua solitudine veglia su tutto ciò che tu hai fatto
apparendo nella sua gloria e brillando vicino e lontano.
Dalla tua unicità dai corpo a milioni di forme
città e villaggi, campi, strade e il fiume.
Tutti gli occhi ti osservano, lucente disco del sole..."

par. IX, Inno al sole, da Wikipedia

...nonché quello dell'imperatore Giuliano II1 

"...Così che, ritirandomi dal gregge volgare
e dall’empio discorrere dell’era presente,
la mia anima possa trionfare sui mali della sua nascita;
spesso a Te congiunta in dolcissima unione
attraverso un’energia ineffabile, possa elevarsi
al di là delle più alte forme sopramondane
e nel luogo supremo contemplare,
emergente dalla profondità intelligibile,
la trascendente, solitaria bellezza del Sole."
Inno al sole di Giuliano II, da blog.visionaire.org

Un altro modo per iniziare la giornata riguarda anche la festività o la divinità a cui è consacrato quel giorno in  particolare.
Vi avviso: se per il pantheon romano la cosa è semplice (c'è il comodo Calendario), per quello egizio e greco su base lunare è. Un. Casino.
No, sul serio.
Mettersi da soli a fare le comparazioni tra quei calendari e quello attuale è peggio che chiedere a due master di D&D un'opinione sulle regole. Ci guadagni solo un gran mal di testa, per non parlare del mutuo da spendere in Maalox.
Grazie al cielo ci sono gruppi, siti e pagine di Facebook che ci aiutano fornendo dei comodi calendari...sperando sempre nella serietà dei calcoli e dell'accuratezza storica.
Personalmente consiglio:
- Amentet Neferet per il calendario egizio
- Prayers to the Gods of Hellas per quello greco.


Per quanto riguarda la notte il discorso è similare; per fortuna il vecchio dualismo luce=buono/buio=cattivo sta lentamente scomparendo. Perché la notte è importante quanto il giorno, anche se nel novanta per cento dei casi siamo abituati (o obbligati?) a considerarla un comodo serbatoio di ore in più da utilizzare...beh, per vivere. 
Le preghiere della notte sono nella maggior parte dedicate alle fasi lunari. A mio avviso, una divinità da rivalutare in ambito mediterraneo è Nyx, che affettuosamente chiamo Madre Notte da quando bambina la vidi coprire  il cielo con il suo manto in uno degli episodi di Fantasia della Disney.

Testi consigliati:
Titolo: A Book of Pagan Prayer
Autore: Ceisiwr Serith
Editore: Weiser Books
Pubblicazione: 2002
Numero di pagine: 302 p.
Prezzo: $19.95 (Ebook Kindle € 11,06)
ISBN: 978-1578632558

Semplice e scorrevole, offre preghiere e piccoli rituali per ogni momento della giornata. Recensione a breve!



Note:
1 - detto l'Apostata o il Fedele a seconda di che parte lo si guardi

martedì 5 marzo 2013

5 marzo: Navigidium Isidis - Isis Stella Maris

http://thaliatook.com/AMGG/stellamaris.html
Colore: blu
Elemento: Acqua
Altare: su una tovaglia blu mettere una candela blu, una stella d’argento, e la figura di una nave.

Signora dell'Oceano,
Stella del Mare,
Tu che guidi le navi disperse
Ai loro porti sicuri,
Tu che guidi tutti noi
Quando volgiamo gli occhi al cielo,
Mostraci la via di casa.
Attraverso le tempeste che ci scuotono
E ci mandano fuori rotta,
Oltre i tuoni e i fulmini
E il vento salato che ci azzanna il viso
Come lacrime ghiacciate,
Mostraci la via di casa.
Anche quando temiamo per le nostre vite,
Anche quando tutto sembra perduto,
Illumina il cielo sopra di noi
Affinché possiamo guardare in alto
E ricevere conforto
Quando incombe la paura.
Signora dell'Oceano,
Stella del Mare,
Mostraci la via di casa!
Isis Isis Stella Maris
Isis Isis Stella Maris...

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae
Translated with permission.

mercoledì 30 gennaio 2013

Un rito per Imbolc

immagine di Wendy Andrew
http://www.paintingdreams.co.uk/
L'inverno sembra ancora lungo, ma la Signora ha dismesso i panni della Vecchia dell'Inverno per portare al mondo la luce e il calore del sole.
Ad Imbolc (2 febbraio) celebriamo Brigid, la triplice dea patrona dei poeti, dei fabbri e dei guaritori, venerata poi come Santa Brigida d'Irlanda con la cristianizzazione delll'isola. Su Il Cerchio della Luna trovate un bell'articolo su questa dea così amata: invitiamola con amore nelle nostre case con questo piccolo rito.

venerdì 21 dicembre 2012

21 dicembre - Angeronalia (o Divalia)

La festività romana di oggi presenta un doppio nome: sui calendari è detta Divalia, gli autori invece la chiamano Angeronalia. Si suppone che si tratti di due nomi diversi, Dia e Angerona, associati alla stessa divinità, quella che sovrintende alla natura creatrice.
Dia viene ricordata di solito negli Ambarvalia a maggio.
I sacrifici in onore di Angerona avrebbero invece, secondo Macrobio, il compito di tenere lontani pene e dolori. Sarebbero stati officiati dai pontefici nel tempio di Voluptia, la personificazione della Voluttà, quivi rappresentata con un dito sulle labbra nel segno tradizionale del silenzio e detta qui Angerona.
Secondo un'altra versione il nome del sacrificio risalirebbe alla fine di un'epidemia di angina.
La versione più interessante ci viene da Plinio e da Solino: il sacrificio venne istituito per espiare una colpa di Valerio Sorano, che aveva pronunciato inavvertitamente il nome sacro e segreto della dea protettrice di Roma, colei che viene chiamata tradizionalmente Bona Dea. Se i nemici della città avessero infatti conosciuto il nome segreto di Roma, sarebbe stato facile conquistarla.
Non è una sorpresa che queso sacrificio venisse celebrato il 21 dicebre, giorno del solstizio d'inverno e dunque punto di passaggio in cui l'ordine del mondo poteva venire sconvolto.
L'associazione tra la dea Dia e il sacrificio effettuato nel tempio della Voluttà rappresenterebbe l'anello di congiunzione tra la fertilità della terra e quella umana; a differenza del concetto negativo cristiano, per gli antichi la Voluttà era collegata all'eros e alla forza creatrice che portava il cosmo a congiungersi e a generare nuova vita.
Siti di approfondimento:

martedì 18 dicembre 2012

18 dicembre - Festa di Epona

Bassorilievo raffigurante Epona da Brégenz (Vorarlberg, Austria)

"Ridotto dunque in questo stato e costretto in solitudine, mi ritirai in un angolo della stalla. E mentre penso fra me all'insolenza dei miei simili e per il giorno seguente macchino una vendetta per il perfido cavallo quando sarei diventato di nuovo Lucio, scorgo una statua della dea Epona che stava in un chiostro in mezzo al pilastro che sosteneva le travi della stalla, quasi nel centro esatto, che era stata ornata accuratamente di corolle di rose e per giunta fresche."

Apuleio, L'Asino d'oro III, 27

Epona era la Dea dei cavalli per la Gallia, equiparabile alla gallese Rhiannon e all'irlandese Macha.
Il suo nome deriva dalla radice indoeuropea *ékuos, che ha dato origine al latino equus, all'irlandese antico ech, e a molti altri fino a quello che ci è più familiare, il greco Ηιππος (híppos), dal quale derivano parole come ippodromo e ippopotamo, cavallo d'acqua.

Dalla Gallia il culto arrivò tra i romani probabilmente per la devozione delle truppe a cavallo; a Milano il suo tempio era situato dove oggi sorge la chiesa del S. Sepolcro.

La Dea era raffigurata sempre in groppa o accanto a un cavallo. Suoi attributi la cornucopia, simbolo di abbondanza, e la chiave e/o il cane, simbolo del suo ruolo di guida delle anime verso l'Altromondo (ricordiamoci che sono state ritrovate sepolture in cui il cavallo aveva seguito il suo cavaliere nell'ultimo viaggio...)
Il suo era un culto popolare, non celebrato con cerimonie pubbliche ma con la semplice devozione: come possiamo capire dal passo di Apuleio sopracitato, nelle stalle era facile trovare un sacello della dea. Questo ruolo di protezione è poi passato, con l'avvento del cristianesimo, a S. Antonio abate.

Links di approfondimento:
  •     Epona.net, bellissimo sito in inglese dedicato alla dea
  •     Epona su CelticWorld
  •     Epona su Il Calderone Magico
Preghiera a Epona

Saluti, Madre dei Cavalli!
Saluti, Signora i cui figli
Sono l'incarnazione del vento
E corrono come fuoco e tuono
Attraversando campi e pianure.
Portaci con Te, Signora,
Come portasti i nostri antenati
Attraverso fiumi e continenti,
Come Tu porti i nostri sogni
E i nostri incubi,
Porta con Te desideri e speranze,
Accompagnaci nell'avventura
E accompagnaci sani e salvi a casa,
E fa' che non smettiamo mai di correre
Verso il lontano orizzonte
Delle infinite possibilità.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae.
Translated with permission.

18 dicembre: Saturnalia - Saturno liberato


Colore: nero e oro
Elemento: Terra
Altare: su un drappo nero mettere otto candele dorate, ciascuna circondata da monete, una bottiglia di vino e molte coppe, e la figura di Saturno incatenato.

Ave, Signore della Disciplina,
Saturno Incatenato.
Ave al vecchio Padre Tempo
Con la sua falce tagliente,
Signore della Clessidra e della Meridiana,
A tutto ciò che mette restrizioni al brillante,
Al bello, al libero e al facile.
Tu vivi avvinto da pesanti legami,
Ma in questi giorni freddi e bui
Ti sciogliamo dalle tue catene!
Sappiamo che l’ordine non può essere mantenuto
Senza rispettare ciò che è il caos,
E così bilanciamo il benedetto ordine delle nostre vite,
Il dono di Saturno, di Eunomia, Maat, e molti altri.
Ti liberiamo, Signore delle Regole,
E ti preghiamo, sii cortese
Ancora una volta, quando indosserai di nuovo
Le tue catene, imponendole anche a noi.
Ave, Saturno!



Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae.

lunedì 17 dicembre 2012

17 dicembre: Saturnalia - Saturno incatenato



Colore: nero e marrone
Elemento: Terra
Altare: su un drappo nero mettere un orologio, una clessidra e una meridiana,
monete, una ciotola di terra, attrezzi da giardino, otto candele marroni, una tazza di
tè forte, e la figura di Saturno incatenato.

Ave, Signore della Disciplina,
Saturno Incatenato.
Ave al vecchio Padre Tempo
Con la sua falce tagliente,
Signore della Clessidra e della Meridiana,
A tutto ciò che mette restrizioni al brillante,
Al bello, al libero e al facile.
Ave, Signore delle Regole, Patrono dei Contadini
Che devono vivere incatenati al ciclo dei campi,
Seminando e zappando, che lo vogliano o meno.
Molti ti temono, Grande Nonno
Che vuole che i suoi nipoti
Mangino le verdure e siedano composti.
Grande Signore delle Lezioni Dure,
Noi sappiamo che ci vuoi sul tuo cammino,
Ma il mondo fuori è duro
Pieno di problemi, e non ci manderai fuori
Senza essere certo che siamo pronti,
Anche se significa duro allenamento
Più e più volte, finché non sei convinto.
Tu hai imparato a vivere in catene
E che i limiti possono essere una cosa saggia.
Ave, Signore della Disciplina! Insegnaci,
A noi studenti riottosi,
Come disciplinare le nostre anime indomabili,
E ad apprezzare la conoscenza dei nostri limiti.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae.

lunedì 10 dicembre 2012

26 Poseidon - Haloa

Le Haloa, feste della trebbiatura, si festeggiavano in tutta l'Attica, ma principalmente ad Eleusi, dove si diceva ci fosse la prima aia trebbiata da Trittolemo (Haloa deriva appunto da trebbiatura).
Era dedicato a Demetra e Dionisio come protettori dei raccolti. Le offerte erano composte solo da frutti e cereali ed era illegale offrire sacrifici di sangue; il privilegio di portare le offerte all'ara sacrificale era riservato ai sacerdoti.


Questa festa si svolge ogni anno al ventiseiesimo giorno dopo la prima Luna Nuova di Dicembre (o l'ultima di Novembre)

Preghiera delle Haloa

Saluti, Giorno dell'Aia,
In cui ringraziamo per ciò che abbiamo raccolto.
Ringraziamo per ciò che è stato raccolto nell'autunno,
Perchè ora ci sostiene.
Ringraziamo per la fatica dei nostri corpi,
Perchè li mantiene sani,
E fa sì che il nostro nutrimento sia onesto.
Ringraziamo perchè ci è permesso
Di vegliare al ciclo dell'anno,
Dal seme alla pianta alla farina
E di tornare di nuovo al seme.
Ringraziamo per il Sole che muore
Per donare la vita al chicco.
Adesso lo battiamo con forza
E riduciamo le sue ossa in farina,
Per condividere un giorno lo stesso ciclo
Per mano della Morte
E tornare infine al grembo della Terra.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae
Translated with permission.

sabato 13 ottobre 2012

13 ottobre - Fontanalia




Festa romana delle fonti e delle sorgenti, che onora (secondo Varrone) il dio Fons o Fontus, figlio di Giano, che presiede ad esse. Si ornano i pozzi e si gettano fiori e offerte nelle polle e nelle sorgenti.



Preghiera delle Fonti e delle Sorgenti

Saluti, Spirito delle Fonti,
Spirito dei Pozzi e delle Sorgenti,
Dono della Terra!
Perchè anche il nostro mondo è d'acqua,
Perchè anche i nostri corpi sono d'acqua,
Perchè anche nell'aria che respiriamo
C'è la benedetta acqua,
E ancora più preziosa diventa
Quando la sete ci assale.
Fa' che non dimentichiamo mai la generosità
Della santa Madre Terra
Che dona il suo sangue
E le acque del suo grembo
Per darci la vita.
Saluti, Spirito della Fontana!
Tu che sei l'acqua pura
Che fiorisce dalla Terra,
Fa' che ricordiamo che quella purezza
Viene fuori dalla fredda pietra
E dal fango e dall'argilla.
Fa' che ricordiamo i tuoi doni
Ad ogni sorso, ad ogni goccia.
 

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae.

giovedì 27 settembre 2012

27 settembre - Fortuna Reduce

In un mondo come quello romano, dove l'esercito e le guerre avevano un ruolo importantissimo, sembra logico che ci sia una divinità da invocare per assicurarsi il ritorno in patria. Questa divinità è Fortuna Reduce, una delle tante sfaccettature della Dea Fortuna. Ottaviano Augusto, tra le tante onoreficenze che si vide proporre al ritorno dalle campagne cantabriche, accettò solo quella di far erigere un altare alla Dea a suo nome, perchè anche lui, anche se imperatore, era solo uno dei tanti soldati al servizio di Roma.

Fonti: Dione 54, 4
Nella foto: rilievo dall'Arco di Costantino raffigurante il Ritorno trionfale di Marco Aurelio a Roma (Adventus); sullo sfondo il Tempio di Fortuna

giovedì 20 settembre 2012

Un rito per l'Equinozio d'Autunno


L'equinozio d'autunno è un momento cruciale dell'anno.
Il mito più frequentemente associato a questa data è quello del rapimento di Persefone e del suo andare e tornare dai regni della morte al nostro mondo, regolando così il ciclo delle stagioni; infatti a questa data si celebravano ad Eleusi i Grandi Misteri, per ricordare il ritorno di Persefone dal marito e il dolore di Demetra per l'assenza della figlia...dolore che ammantava il mondo di freddo, ma anche di riposo per la natura stanca.

martedì 28 agosto 2012

28 agosto - Nascita di Nefti

Nefti (nome egizio Nebet-het), è l'ultima figlia di Geb e Nut, sorella gemella di Isis e in alcune versioni moglie di Seth. Nonostante le leggende l'abbiano relegata sopratutto verso quest'ultimo ruolo, in realtà il suo culto era molto più esteso e variegato.

Era la nutrice del faraone, come lo era stata del nipote Horus; il suo latte donava all'uomo le prerogative proprie del dio.
Oltre a questo ruolo amorevole, Nefti ne aveva anche un altro, feroce e indomabile contro i nemici del faraone, capace di incenerirli con il suo respiro; una protezione che, anche se attribuita ad altre dee in ambito locale, era largamente e ufficialmente riconosciuta in tutto l'Egitto.

Il suo nome significa Signora della Casa, e più in esteso, dei muri e del pilastro, insomma è associata con ciò che protegge e sostiene.

Come la sorella Iside sovrintende alle nascite, lei sovrintende alle morti, ed è spesso raffigurata nelle tombe e nei sarcofagi mentre protegge il morto aprendo le sue ali di falco su di lui, ed è solo emergendo da esse come la farfalla dalla crisalide che il morto può accedere all'aldilà. Perchè ali di falco? Perchè le grida del rapace risuonavano come quelle delle donne colpite dal lutto...

Nel corredo funebre, oltre al sarcofago, era ritratta anche sul vaso canopo che proteggeva i polmoni, assieme ad Hapii, figlio di Horus; erano le sue ali a soffiare l'aria nella bocca del defunto per portarlo a nuova vita.

Con queste premesse ci appare strano che sia la moglie di una divinità "terribile" come può essere Seth, ma è probabile che il legame tra i due risalga a quando Seth era "solo" colui che difendeva la barca di Ra dal serpente Apofis, o sia un collegamento tra i defunti (Nefti) seppelliti nel deserto (Seth).

Links di approfondimento:
  • Nefti sulla Wikipedia inglese
  • Nefti su Philae.nu (in inglese)
  • Nefti su TheKeep.org

Preghiera a Nefti

Signora della Casa,
Colei che dimora in Senu,
Santa Nebet-het, custode del mistero,
Oscura sorella della benedetta Isis,
Madre di Anubis, guida dei morti,
Signora del Setaccio
Che prende le anime sofferenti
Dalla grande massa,
Lascia che le tombe dei benestanti
Glorifichino tua sorella le cui braccia
Stringono solo chi è alto e nobile;
Le tue ali avvolgono i senza nome,
I sepolti avvolti in miseri stracci
Che hanno risparmiato in una vita umile.
Coloro i cui corpi sono asciugati dalle sabbie,
Piegati come bambini nel grembo,
E sepolti nelle infinite sabbie del deserto.
Tu sei l'Oscura della decadenza e della corruzione.
Sei la Signora delle sterili margini del deserto
Che nel tempo dell'inondazione
Fioriscono di nuova vita.
Amica e consigliera dei nuovi morti,
Tu che conforti chi piange il suo lutto,
Tu che dai coraggio alle madri in travaglio,
Nibbio che piange attraverso il cielo,
Tu che capisci cosa vuol dire
Essere sottomessi alla tirannia
E avere il coraggio di volare,
Aiuto a chi il mondo non da' onore
Con gloria e ricchezze: ricordati di noi
Quando verrà il nostro tempo.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae
Translated with permission.