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lunedì 10 dicembre 2012

26 Poseidon - Haloa

Le Haloa, feste della trebbiatura, si festeggiavano in tutta l'Attica, ma principalmente ad Eleusi, dove si diceva ci fosse la prima aia trebbiata da Trittolemo (Haloa deriva appunto da trebbiatura).
Era dedicato a Demetra e Dionisio come protettori dei raccolti. Le offerte erano composte solo da frutti e cereali ed era illegale offrire sacrifici di sangue; il privilegio di portare le offerte all'ara sacrificale era riservato ai sacerdoti.


Questa festa si svolge ogni anno al ventiseiesimo giorno dopo la prima Luna Nuova di Dicembre (o l'ultima di Novembre)

Preghiera delle Haloa

Saluti, Giorno dell'Aia,
In cui ringraziamo per ciò che abbiamo raccolto.
Ringraziamo per ciò che è stato raccolto nell'autunno,
Perchè ora ci sostiene.
Ringraziamo per la fatica dei nostri corpi,
Perchè li mantiene sani,
E fa sì che il nostro nutrimento sia onesto.
Ringraziamo perchè ci è permesso
Di vegliare al ciclo dell'anno,
Dal seme alla pianta alla farina
E di tornare di nuovo al seme.
Ringraziamo per il Sole che muore
Per donare la vita al chicco.
Adesso lo battiamo con forza
E riduciamo le sue ossa in farina,
Per condividere un giorno lo stesso ciclo
Per mano della Morte
E tornare infine al grembo della Terra.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae
Translated with permission.

mercoledì 28 novembre 2012

Preghiera a Sophia

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Colore: rosso e oro
Elemento: Fuoco
Altare: su un drappo rosso mettere una lampada accesa, un calice trasparente pieno di acqua pura, incenso, e delle parole che consideri portatrici di saggezza.

Salve, Grande Madre della Sapienza!
Consorte di Colui Che Non Può Essere Nominato,
Signora la cui voce sottile
Riecheggia attraverso ognuno di noi,
Insegnaci ad ascoltare, Signora,
Insegnaci a fare attenzione
E a considerare bene le nostre azioni,
Per non doverle rimpiangere.
Insegnaci a portare le nostre parole
Attraverso la porta della verità,
Attraverso la porta della necessità,
E insegnaci a sapere quando
Portarle attraverso la porta più lontana,
La porta della gentilezza.
Fa’ che le nostre parole siano sentite
Da orecchie che ne abbiano bisogno,
E mostraci come parlare
Con chiarezza, affinché
Non ci sia incomprensione intorno a noi.
Signora della Sapienza, parlaci,
E in silenzio ascolteremo la tua voce.


Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae.

domenica 5 agosto 2012

16 Metageitnion : Kourotrophos


La festa delle Kourothropos, "coloro che allevano", è dedicata ad Ecate e ad Artemide come protettrici dei bambini.

Nonostante la prima sia ricordata sempre e sopratutto come divinità patrona delle streghe, il suo ruolo di protettrice viene messo in primo piano nella Teogonia di Esiodo, dove la dea...
"...protettrice il Croníde dei pargoli tutti la fece
che gli occhi dopo lei dischiusero ai raggi del sole:
cosí da prima fu tutrice onorata ai bambini."

Esiodo, Teogonia, cap. 9

Anche per Artemide il discorso è meno noto, tanto più che la Dea è nota per aver fatto voto di castità; dunque, perchè farla protettrice dei bambini?

Artemide la Cacciatrice protegge i bimbi nei momenti di passaggio. Innanzitutto quando vengono al mondo: assieme a Illizia, è lei che assiste le donne durante il travaglio, in quanto appena nata ha aiutato la madre Leto a partorire il suo gemello, Apollo.



Secondo, alla Dea erano dedicati i riti di passaggio degli Arkteia o Brauronia, in cui le fanciulle delle famiglie nobili ateniesi smettevano il loro stato di "bambine", per diventare "orse" sacre alla Dea (dovevano travestirsi con pelle d'orso e svolgere particolari danze) e alla fine rinascere dalle orse come donne.
Ad Artemide venivano anche dedicati i giocattoli e le vesti delle bambine divenute donne, e le vesti delle donne morte di parto.

In questo giorno onoriamo le due Dee per la protezione che ci hanno accordato nell'infanzia e per quella che danno ai nostri figli, e in generale a tutti i "cuccioli" (umani o animali) della casa.

martedì 24 luglio 2012

Preghiera agli dei greci


Hestia, cuore della casa, prima e ultima nata:
per la luce e calore, la casa e il focolare, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.

Possente Zeus, potente su tutti gli dei:
protettore, portatore di pioggia, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.

Nobile Hera, protettrice del matrimonio:
per la famiglia e la fedeltà, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.

Poseidone, signore delle profondità marine:
amico dei marinai e dei viaggiatori, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.

Demetra, madre eccellente, piena di virtù:
per i campi fertili e gli alberi carichi di frutti, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.

Ade, governatore del vasto Oltremondo:
per la fine gentile di una vita lunga, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.

Atena, figlia di Zeus, occhi grigi:
per la saggezza, per l'abilità, per la vittoria, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.

Splendente Apollo, arciere infallibile:
per la salute, l'arte, la musica, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.

Artemide, primogenita della bella Leto:
protettrice dei nostri bambini, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.

Hermes, furbo figlio di Zeus e Maia:
per le parole, la fortuna e le risate, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.

Gloriosa Afrodite, gentile, bellissima:
per l'amore, la sensualità, la passione, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.

Ares, che gioisce tra battaglie e conflitti:
per la forza, la volontà, il vigore, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.

Abile Efesto, creatore di meraviglie:
per l'artigianato e l'inventiva, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.

Dioniso, affascinante dio del vino:
per il rapimento e la trascendenza, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.

Grande Ecate, fanciulla sempre vigile:
guardiana portatrice di torce, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.

Persefone, dolce regina dei morti:
a te che accoglierai tutti noi, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.

Pan piede di capra, che vaghi nei luoghi selvaggi:
per l'istinto e l'irragionevolezza, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.

Gaia, antica su cui viviamo:
per le nostre vite, per l'esserci, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.

Eros, irresistibile forza del desiderio:
per la follia e la passione sregolata, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.

Giusta Tyche, che provvedi a tutte le cose buone:
per la fortuna che gentilmente doni, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.

Nike, patrona di atleti e soldati:
per tutte le nostre vittorie, grazie.
Una voce tra tante, io ti onoro.

Liberamente tradotto da:
Edizioni Lulu.com, 2005, pag. 120-123


venerdì 13 luglio 2012

23 Hekatombaion - Panatenee



Le Panatenee erano le feste più solenni della città di Atene, dedicate ad Atena Polias (protettrice della città) e aperte a tutte i cittadini liberi.
L'origine della festa si perde nella notte dei tempi. Secondo ipotesi più comune si tratterebbe del compleanno della dea.

La processione si raccoglieva prima dell'alba davanti alle porte del Dyplon, a nord della città, e seguiva la via processionale che dall'Agorà saliva all'Acropoli. Alcuni sacrifici venivano fatto di fronte all'Areopago (il tribunale della città) e al Tempio di Athena Nike.
A quel punto gli schiavi e i non ateniesi dovevano lasciare la processione, che entrava nel territorio sacro dell'Acropoli e si fermava al grande altare di fronte all'Eretteo. Il culmine della cerimonia era la dedica alla dea di un nuovo peplo tessuto dalle ergastinai, scelte tra le ragazze nobili della città.

Nel 556 a.C. per iniziativa di Pisistrato si decise di celebrare in modo speciale questa festa, una volta ogni quattro anni: nacquero così le Grandi Panatenee, che si estendevano in più giorni e oltre ai riti religiosi aggiungevano vari giochi e gare sportive.

Del corteo delle Panatenee è rimasta una preziosissima testimonianza figurata nel fregio che avvolgeva la cella del Partenone.
Partendo dall'angolo sud-occidentale vediamo il gruppo dei cavalieri, forse i caduti di Maratona, che prosegue nel lato settentrionale. Seguono gli anziani, i musicisti con le cetre e i flauti, i portatori di idre (vasi per l'acqua), i portatori delle offerte, le pecore e i vitelli per i sacrifici; si snodava poi verso sud-est, dove le ergastinai offrono alla dea il sacro peplo tessuto dalle loro mani durante l'anno.
Il lato sud è dedicato agli dei, Hermes, Dionysos, Demeter, Ares, Iris ed Hera, Zeus seduto sul trono e, sull'altro lato, Athena, Efesto, Poseidon, Apollo, Artemis, Afrodite ed Eros.


Preghiera ad Atena

Canto della grande Atena,
Vigile protettrice della città,
Colei che guarda oltre la guerra,
Il saccheggio, i pianti e la mischia.
E' Lei che protegge le persone,
Dovunque vadano o arrivino.
Signora dell'olivo,
Signora dello scudo e della lancia,
Signora di saggezza e strategia,
Mente fredda che riscalda gli animi,
Mentore di principi ed eroi,
Figlia di Zeus, dagli occhi celesti,
Insegnaci a pensare!
Ti onoriamo, Dea, dacci spirito buono
E il tuo favore benedetto!
 
Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae
Translated with permission. 

 

lunedì 2 luglio 2012

12 Hekatombaion - Kronia



La festa di Kronia era per i greci una festa di fine raccolto, che si celebrava con una grande cena in cui i padroni servivano gli schiavi (simile ai Saturnalia romani). Patrono di questa festa era Cronos, titano figlio di Urano e Gaia, marito di Rea e padre di Estia, Poseidone, Ades, Hera e Zeus. Suo attributo è la falce con cui evitò il padre Urano, che in questo tempo dell'anno può essere vista come la falce del raccolto. Probabilmente il capovolgimento dei ruoli sociali durante la festa era visto come un ritorno all'Età dell'Oro, in cui Cronos e Rea governavano la terra e l'uomo viveva alla giornata, senza lavoro nè oppressione nè ordine sociale.


Links di approfondimento:
Kronia (neopaganesimo ellenico) in inglese


Preghiera per Kronia

Tanto tempo fa, prima della Legge,
Cronos ereditò il trono
Da sua madre, Gaia, che riconosceva solo
Le leggi della Natura, e da suo padre Urano,
che era capriccioso come il vento nel cielo.
Per centinaia di anni governò alla Loro maniera,
Finchè comprese il valore delle Regole
E divenne il loro più forte servitore.
Quando il figlio Zeus lo spodestò,
E con la tre volte benedetta Hera
Ascese al trono, Lui ereditò anche la Legge.
Così oggi ricordiamo quei tempi,
I giorni dell'infanzia del tempo,
Dove non c'erano regole,
E non c'erano doveri. Andate adesso,
E spendete un giorno senza di essi,
Per apprezzarli nel tempo che verrà.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae

Translated with permission. 

domenica 24 giugno 2012

4 Hekatombaion - Aphrodisia



Il 4 giorno di Hekatombaion era la grande festa, celebrata in tutta la Grecia, di Afrodite Pandemos, "Protettrice di tutte le genti", e della sua paredra Peitho, la personificazione della persuasione.
Il tempio veniva purificato e consacrato con sangue di colomba (animale sacro alla dea) e le immagini sacre venivano portate fino al mare, luogo di nascita della dea, dove venivano sottoposte ad un lavacro rituale.
Al rito si accompagnavano gare atletiche.

Links di approfondimento:
Preghiera ad Afrodite

Io sono nato dall'amore del Corpo,
Imparo a dare e ricevere l'amore del Cuore,
Apro me stesso all'amore dell'Anima.

Canto per Afrodite Anadyomene, Colei che Sorge dalle Onde!
Possa l'amore spargersi su di noi come spuma sul mare.
Canto per Afrodite Antheia, Signora dei Fiori!
Possa l'amore fiorire in noi come le rose che si aprono all'alba.
Canto per Afrodite Camaetho, dai Capelli Lucenti!
Possa l'amore durare negli anni e nel declino.
Canto per Afrodite Doritis, Dispensatrice di Doni!
Signora, possa tu essere generosa con noi...
Canto per Afrodite Euploia, Signora dei Bei Viaggi!
Possa il nostro cammino verso l'Amore essere libero da spine.
Canto per Afrodite Genitrix, Matrona del Letto Nuziale!
Fa' che non dimentichiamo che la vita viene dall'amore.
Canto per Afrodite Philomedes, Protettrice dei Genitali!
Fa' che non dimentichiamo che la nostra carne è sacra.
Canto per Afrodite Porneia, Madre delle Prostitute!
Fa' che aiutiamo sempre chi non si dona per amore.
Canto per afrodite Urania, Colei che Guarda in Alto!
Fa' che siamo sempre aperti all'amore, in noi e negli altri.
Canto per Afrodite Parakouptosa, Colei che Guarda negli Occhi!
Fa' che impariamo ad apprezzare anche ciò che è irraggiungibile.
Canto per Afrodite Androphonos, Sterminatrice di Uomini!
Fa' che non anneghiamo nel potere torrenziale del Tuo dono.
Canto per Afrodite Epitymbidia, Signora della Tomba!
Fa' che ricordiamo la lezione di chi è morto per amore!
Canto per Afrodite Pandemos, Dea di Tutte le Genti!
Fa' che ricordiamo che l'Amore non giudica, da qualunque parte arrivi.

Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae
Translated with permission. 

lunedì 4 giugno 2012

14 Skirophorion: Dipolieia - Bouphonia

Facente parte delle Dipolieia, questa festa era dedicata a Zeus Polieus, cioè Zeus come Protettore della Città.
Secondo la leggenda, durante l'offerta di alcune focacce d'orzo a Zeus, un bue si fece strada verso l'altare e cominciò placidamente a mangiare le offerte. Un cittadino, scandalizzato da quella che riteneva una blasfemia, uccise il bue, ma poi si rese conto di ciò che aveva fatto e scappò via.
Zeus, indignato per l'accaduto, fece scoppiare un'epidemia ad Atene; mandato un messo all'oracolo di Delfi per scoprire come far cessare la piaga, gli ateniesi si videro rispondere che bisognava assicurare l'assassino alla giustizia e "resuscitare" il toro.
L'unico modo per realizzare le condizioni imposte dall'oracolo fu processare l'ascia con cui il delitto era stato compiuto (e fu condannata a morte e gettata in mare), e imbalsamare le spoglie del bue in modo da "resuscitarlo" e portarlo di nuovo, anche se apparentemente, in vita.

Il rituale riproduceva il mito. Alcune focacce d'orso venivano lasciate sull'altare ed alcuni buoi liberati accanto ad esso. Il primo bue a mangiare le focacce veniva ucciso, e la persona incaricata doveva correre via subito dopo aver compiuto il sacrificio. La carne del bue veniva cotta e condivisa tra i partecipanti, offrendo il grasso e le ossa al fuoco dell'altare come da tradizione, e l'ascia veniva processata, giudicata colpevole e gettata in mare; la pelle del bue veniva poi imbalsamata.

Questa festa viene celebrata il 14° giorno dopo la luna nuova di maggio.

sabato 2 giugno 2012

12 Skirophorion - Skira


Questa festa ateniese celebra assieme il primo raccolto dell'umanità e l'armonia tra città e campagna. Una processione, capeggiata dalla sacerdotessa di Atena, dal sacerdote di Poseidone e da quello di Helios, arrivava fino allo Skiron (santuario di Atena Skira), a metà strada tra Atene ed Eleusi vicino al fiume Cefiso, dove si riteneva fosse state effettuate la prima semina e il primo raccolto. Atena e Poseidone, come divinità patrone di Atene, simboleggiavano la città; Demetra e Kore la campagna. Helios era testimone del patto, com'era stato testimone del rapimento di Kore.
I sacerdoti erano coperti da un parasole bianco, chiamato anch'esso skiron.
Secondo alcune versioni in questa occasione si buttavano dei maialini vivi in un pozzo come rito preliminare delle Tesmoforie, ma non ci sono fonti attendibili al riguardo.
Gran parte dei partecipanti erano donne, e per "trasferire" l'apporto di fertilità alla terra era previsto il divieto di rapporti sessuali per quella giornata.
Gli uomini partecipavano ad una corsa in cui portavano rami di vite dal santuario di Dionisio allo Skiron; il premio del vincitore era il Pentaploa, bevanda dai cinque ingredienti (vino, miele, formaggio, frumento e olio d'oliva) che veniva versato come libagione alla dea.


Preghiera delle Skirophorie

(E' una preghiera collettiva, con cinque persone che recitano le parti delle divinità. Atena e Poseidone parlano a Demetra e Kore.)


Atena: in questo giorno, tempo fa, come ci è tramandato dagli antichi, la prima spiga era raccolta dal primo chicco seminato dall'umanità. Da allora, l'uomo e la donna sono stati nutriti dalla terra. Coloro che hanno il loro focolare tra le mura delle città vengono oggi per onorare chi da' loro nutrimento.

Poseidone: dalle città della costa alle colline e alle montagne veniamo a voi in questo giorno. Perchè non possiamo vivere senza il vostro supporto. Noi ci nutriamo da voi, e diamo poco in cambio, briciole e guai.

Demetra: vi ringraziamo per questi onori, e promettiamo in cambio che l'abbondanza non cesserà mai, finchè continuerà il vostro rispetto. Le nostre terre devono rimanere pulite e non infettate da malattie e inquinamento. Finchè garantirete questo, e sicurezza, e commercio onorevole, ci sarà sempre uno scambio equo.

Kore: vi ringraziamo per questi onori, ma sbagliate quando dite che non date niente. Voi siete i custodi del pensiero e della cultura. Quando l'oscurità attraversa la terra, come deve succedere, è nel vostro dominio che queste cose vengono custodite. Voi siete la memoria della vostra gente, quello che noi non possiamo essere negli eterni giri e cambiamenti delle stagioni.

Helios: Sono venuto qui di fronte a voi per sentire i vostri voti. Vi servirete e proteggerete l'un l'altro?

Tutti: Come due mani e un corpo!

Helios: Così è testimoniato dal Sole che tutto vede. Così sia scritto, così sia fatto!

Tutti: Così è testimoniato dal Sole che tutto vede. Così sia scritto, così sia fatto!


 Liberamente tradotta dal breviario dell'Ordine delle Horae
Translated with permission.