Visualizzazione post con etichetta Irlanda. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Irlanda. Mostra tutti i post

martedì 13 maggio 2014

Viaggio a Kildare: le sorgenti sacre

Con Imbolc (che ormai è una delle feste preferite dell'anno) e tutte le informazioni su Brigid, ci si ritrova a parlare e a leggere di Kildare, l'antica Cill Dara, il luogo dove sorgeva l'antico tempio della Dea e le sacerdotesse custodivano la Sua fiamma sacra.
Ma cosa è rimasto adesso di Brigid a Kildare? Come possiamo ritrovare i Suoi volti e la Sua devozione nei luoghi che hanno visto fiorire il suo culto?

1. introduzione e informazioni pratiche
2. il fuoco sacro: dov'era, com'era, culto e devozione
3. le sorgenti sacre
4. Solas Bhride


Visualizza Luoghi sacri in una mappa di dimensioni maggiori

Dalla piazza principale, voltate le spalle al Tourist Information Center: verso sinistra c'è un incrocio che da' su Bride Street. Imboccate quella strada e proseguite sempre dritti.
Tenete la sinistra sempre proseguendo nella stessa direzione; passerete di fronte ad una chiesa bianca (se avete il tempo per visitarla, adesso o dopo, fatelo: io non l'ho avuto, ma a quanto sembra la struttura dell'altare ricorda le croci di Brigid, e anche vari rimandi simbolici all'interno e all'esterno.)
Attraversate il ponte sopra l'autostrada, imboccando Tully Road, e inoltratevi tra i campi...se avete la fortuna di trovare una bella giornata, sarà una passeggiata molto rilassante.
Passerete anche davanti alla futura sede del Solas Bhride: a quanto pare i lavori sono in dirittura d'arrivo, ma c'è ancora molto da fare.
Arriverete davanti all'Irish National Stud e alle rovine della Black Abbey: a quel punto girate a destra, e poi nella prima strada a sinistra, fiancheggiata da grandi alberi.
Eccovi arrivati al Brigid's Well.


Noi ci siamo arrivati in una giornata tranquilla e per la maggior parte del tempo siamo stati da soli. E' un luogo intimo, lontano dal rumore delle macchine e del mondo moderno. Se anche non se ne percepisse la sacralità profonda e quieta, la sua tranquillità ne fa un balsamo per l'anima.



La prima cosa che catturerà il vostro sguardo è la statua di santa Brigida, della scultrice Annette McCormack. La santa vi è ritratta in vesti monacali, reggendo la Fiamma nella mano sinistra e un bastone da pastore nella destra.



Attorno, gli alberi e le pietre mostrano i segni di una devozione popolare continua e orgogliosa. Non c'è quasi albero che non porti tra i rami nastri di stoffa, e nelle varie nicchie abbondano candele, pietre e statuette. E bandiere tibetane, visto che anche il Dalai Lama ha reso omaggio a Kildare nel 2011.


Di fronte alla statua, sgorga un ruscello, che passa attraverso sotto un arco e le cosiddette scarpe di Brigid...beh, più che scarpe, sono dei seni, sopratutto visti dal di fronte ^^



Il "pozzo" principale, che circonda la Sorgente vera e propria, è sormontato da una croce, e dietro ad esso in una bacheca si possono leggere varie spiegazioni su Brigid e la sua figura.


Leggendole, e paragonandole successivamente alla visita fatta a Solas Bhride, mi sono resa conto di come la santa qui abbia un'importanza a tutto campo, pari solo forse a quella di Gesù e Maria. Il lavoro di riscoperta di questa figura fatta dalle suore brigidine è davvero notevole.

Trascrivo una preghiera molto bella che si può leggere in loco:

Brigida,
Tu eri una donna di pace.
Tu hai portato armonia dove c'era conflitto.
Tu hai portato luce nelle tenebre.
Tu hai portato speranza ai disperati.
Possa il mantello della Tua pace coprire coloro che sono tormentati e ansiosi, e possa la pace essere fermamente radicata nei nostri cuori e nel nostro mondo.
Ispiraci ad agire giustamente e con reverenza in tutto ciò che Dio ha creato.

Brigida,
Tu eri una voce per i feriti e gli esausti.
Rafforza ciò che è debole in noi.
Calmaci con una quiete che guarisca e ascolti.
Fa' che possiamo crescere ogni giorno in maggiore completezza nella mente, nel corpo e nello spirito.
Amen.

L'ACQUA PER BRIGID

L'associazione tra le sorgenti e la Dea è antichissima. Se pensiamo al ruolo della Dea come Sorgente di Vita e all'importanza dell'acqua per la natura e l'umanità, è ovvio che in tutto il mondo la religiosità popolare abbia dato grande importanza ai pozzi e alle sorgenti. La cosa è particolarmente visibile in Inghilterra e Irlanda: ad esempio, la Glastonbury Abbey è stata costruita sopra e attorno alla sorgente di San Giuseppe d'Arimatea, e la grande Cattedrale di Wells è stata costruita sopra ad un'altra sorgente (entrambe visitabili tuttora). Anche il più piccolo pozzo o sorgente è stato oggetto di devozione, associandovi prima divinità elementali della natura come le ninfe, e poi con l'avanzata del Cristianesimo vari santi o aspetti della Vergine1. Particolare e ricorrente nelle Isole di Brigid è l'usanza di appendere ai rami dei "nastri dei desideri", bagnandoli nell'acqua sacra e annodandoli esprimendo un desiderio, sopratutto riguardante la guarigione.2


Nel prato ci sono cinque Prayer Stones: servono come focus per una serie di preghiere sugli aspetti di Santa Brigida (meditazione, ospitalità, carità, pacificazione, reverenza per la natura), o, durante la Settimana Santa, per la Via Crucis.
Per noi, invece, serviranno alle devozioni sugli aspetti della nostra Dea3.

Brigid del Fuoco
Fiamma, Fuoco, Scintilla, Focolare,
Forgia, Forno, Candela, Falò,
Sole ardente d'estate, sole dormiente d'inverno,
Cuore pulsante e liquido del nostro pianeta,
Forgia la mia anima come il ferro sull'incudine,
Riscaldami, Brigid, Signora del Fuoco,
Avvolgimi nel Tuo manto
E rendimi Tua.

Brigid dell'Acqua
Fiume, Mare, Polla tranquilla,
Sorgente di Vita, Grembo dell'Oceano,
Pioggia, Lacrime, Sangue,
Disseta la mia anima con le tue gocce
Guariscimi, Brigid, Signora delle Acque,
Avvolgimi nel Tuo manto
E rendimi Tua.

Brigid della Terra
Roccia, Humus, Cristallo,
Albero, Pianta, Fiore e Foglia,
Frutto, Seme, Ramo, Stelo,
Radicami profondamente nella Tua natura,
Rafforzami, Brigid, Signora della Terra,
Avvolgimi nel Tuo manto
E rendimi Tua.

Brigid dell'Aria
Vento, Nuvola, Brezza,
Cielo stellato, Cielo oscurato,
Suono, Canto, Parola, Musica,
Dona alla mia anima ali per volare
Ispirami, Brigid, Signora dell'Aria
Avvolgimi nel Tuo Manto
E rendimi Tua.

Brigid del Dolore
Osso, Cenere, Sangue, Polvere,
Linea rossa che si perde nei secoli
Madre, Figlia, Nonna, Sorella,
Morte, Rinascita, Lutto, Pena,
Tu che per prima hai levato la voce
Per onorare il passaggio della morte,
Fammi rinascere, Signora della Vita e della Morte,
Avvolgimi nel Tuo manto
E rendimi Tua.(4)


C'è anche un altro pozzo più vicino alla strada principale...purtroppo ho scoperto la sua esistenza solo dopo essere partita da Kildare :( . E' detto Wayward Well, si trova accanto al parcheggio dei Japanese Gardens.

Foto da: http://treeleaves.livejournal.com/57510.html

Siti di riferimento:
- http://www.carlmccolman.com/hob/neart/ (foto del 2002, quando il lavoro di risistemazione del sito era appena cominciato)
- http://irelandsholywells.blogspot.it/2012/03/saint-bridgids-well-kildare.html
(il blog è interamente dedicato alle sorgenti sacre in Irlanda...vale una visita!

Note:
1 - Addirittura per collegare un santo maschio, San Mamante, a una sorgente che curava i problemi dell'allattamento...no, non ve lo dico. Leggete voi stessi...*facepalm*
2 - Per saperne di più: Clootie well
3 - Liberamente ispirato agli insegnamenti del Brighde Priestess Training di Marion Van Eupen. Per la preghiera: copyright Eilantha Redspring 2014

venerdì 31 gennaio 2014

Mantra della Triplice Brigid

Ho scritto questa preghiera (piccola piccola) in un momento di grande difficoltà...possa Brigid rispondere al vostro richiamo quando avete bisogno di Lei.
Felice Imbolc a tutti, Eilantha



Brigid, Guaritrice,
Guarisci le mie ferite.
Brigid, Cantrice,
Lenisci il mio dolore.
Brigid, Signora della Forgia,
Tempra il mio acciaio.

© Eilantha Redspring 2013



sabato 25 gennaio 2014

Viaggio a Kildare: il fuoco sacro di Brigid

Con Imbolc in arrivo e tutte le informazioni su Brigid, ci si ritrova a parlare e a leggere di Kildare, l'antica Cill Dara, il luogo dove sorgeva l'antico tempio della Dea e le sacerdotesse custodivano la Sua fiamma sacra.
Ma cosa è rimasto adesso di Brigid a Kildare? Come possiamo ritrovare i Suoi volti e la Sua devozione nei luoghi che hanno visto fiorire il suo culto?

1. introduzione e informazioni pratiche
2. il fuoco sacro: dov'era, com'era, culto e devozione
3. le sorgenti sacre
4. Solas Bhride


Sul lato nord della cattedrale che domina Kildare, un recinto circonda il luogo dove si trovava il fuoco sacro di Brigid.



Giraldus Cambrensis1 lo descrive così nel 1185:
"A Kildare, nel Leinster, che la gloriosa Brigid ha reso famosa, vi sono molti prodigi che meritano di essere ricordati. E il primo fra tutti è il fuoco di Brigid che dicono sia inestinguibile, non perché non possa essere estinto, ma perché le suore lo hanno con così tanta cura alimentato che non si è mai estinto dai tempi della vergine fino ad oggi. E nonostante una così gran quantità di legna e per un così lungo periodo di tempo vi abbia bruciato, le ceneri non vi si sono mai accumulate. Benchè al tempo di Brigid vi fossero venti serve del Signore, di cui la ventesima era Brigid stessa, dopo la sua morte fino ad oggi ve ne sono rimaste solo diciannove e tale numero non è stato mai aumentato. Tutte in ordine custodiscono il fuoco a turno, ciascuna nella sua notte. Alla ventesima notte, l’ultima, la diciannovesima suora mette i ceppi nel fuoco dicendo: «Brigid, custodisci il tuo fuoco, questa è la tua notte.». E il fuoco viene lasciato e così ritrovato il mattino seguente....Il fuoco è circondato da un cerchio fatto di vimini che nessun uomo può attraversare. E se per caso uno osa entrare (e qualche avventato ci ha provato) non può sfuggire alla vendetta divina. Solo alle donne è permesso soffiare sul fuoco e non con la bocca ma con il mantice."2
É acclarato che il fuoco sacro della santa sia molto più antico dell'avvento del Cristianesimo, e che appartenesse al culto della Dea; quindi prima delle suore sarebbero state diciannove3 sacerdotesse a custodirlo4.
Nonostante la cristianizzazione del culto, già nel 1220 il fuoco venne spento per ordine del vescovo di Dublino. Riacceso poco tempo dopo, fu definitivamente estinto durante la soppressione dei monasteri, nel XVI secolo. Solo nel 1993 si vedrà una nuova Fiamma di Brigid ardere nel luogo dove era stata accesa per più di mille anni.


Il legame del fuoco con la dea Brigid, almeno stando alle fonti, è molto tenue. Se la dea viene descritta come fabbro, guaritrice e poetessa, solo il primo di questi tre aspetti ha a che fare direttamente con il fuoco5 Il collegamento principale è proprio l'esistenza del fuoco sacro, l'altro indizio ci viene dalle tradizioni popolari irlandesi e scozzesi: Brigid è collegata ai riti di benedizione, cura e mantenimento del fuoco del focolare, tanto che persino le ceneri delle croci di paglia intrecciate in suo onore vengono usate per benedire i campi (dunque doppia valenza di fertilità del fuoco e fertilità della terra).
Nella concezione moderna di Brigid, anche il suo fuoco viene - per meccanismo di inversione - interpretato come triplice: oltre al fuoco della forgia, il fuoco della febbre che porta la guarigione e quello ardente dell'ispirazione. 


Ancora oggi il sito del fuoco sacro è riverito e venerato: durante la mia visita, nell'agosto 2013, sul sottile strato di ghiaia che ricopriva il luogo era tracciata una croce solare e c'erano diverse offerte.


Meditazione sulla Fiamma Sacra di Brigid
Occorrente: una piccola candela, accendino o fiammiferi, una croce di Brigid in materiale non infiammabile (facoltativa), un'offerta (nastri, perle, conchiglie, erbe...)

Radicatevi e centratevi.
Se vi trovate nel luogo della fiamma sacra a Kildare, tracciate la croce di Brigid nella ghiaia; se siete altrove, tracciatela al suolo o posizionate davanti a voi la croce.
Accendete la fiamma e poggiatela al centro della croce, poi fissatela per qualche momento, giusto il tempo di vederla anche quando sbattete gli occhi.
Mettetevi in una posizione comoda e chiudete gli occhi.
Immaginate di essere nell'antica Cill Dara. E' il tramonto, e nel villaggio che circonda il santuario tutti stanno tornando alle loro case. Voi siete alla base della collina che ospita il santuario, e cominciate a salire il sentiero che porta in alto.
Giunti alla sommità vedete l'ingresso del recinto sacro, due pietre scolpite ne delimitano i lati. Passate attraverso l'entrata, dando una carezza alla Sheela-Na-Gig che ne è la custode, scolpita sulle pietre.  Nell'aria fresca della prima sera, scorgete le piccole case rotonde delle sacerdotesse, le tipiche case di rami intrecciati coperti di argilla e gesso per tenere fuori il gelo.
Il santuario del fuoco che vedete è più grande, fatto con gli stessi materiali, ma mani amorevoli nel corso degli anni hanno modellato e dipinto l'argilla e il gesso, decorandolo con spirali, triangoli e croci. Ci girate attorno, poi prendendo un bel respiro scostate con delicatezza la spessa tenda che ne chiude l'ingresso.
Un buon profumo di fumo di legna vi stuzzica le narici. Entrate.
L'interno è illuminato dal fuoco sacro, che arde in una fossa circolare scavata nel pavimento di liscia terra battuta. Oltre al fuoco c'è una sacerdotessa, seduta su di uno scranno coperto di pellicce. Lei vi sorride e si alza, venendovi incontro e salutandovi. 
«Tocca a te, questa è la tua notte.» 
Si toglie il pesante scialle di lana colorata che porta sulle spalle e vi avvolge con esso, poi vi indica la riserva di legna che occupa il perimetro del santuario.Sarà compito vostro gestire il fuoco sacro per quella notte.
Vi saluta di nuovo ed esce.
Ora siete sole. Vi sedete e fissate il fuoco. Pensate alle sue qualità, sia benefiche che distruttive. Pensate alla sua potenza e a come ha permesso al genere umano non solo di difendersi e di cuocere i cibi, ma di dare inizio alle arti e all'artigianato. Pensate agli epiteti di Brigid. Il fuoco permette di lavorare i metalli, che possono diventare armi per dare morte o attrezzi per sostenere la vita; è il cuore umano che decide come usarlo.
Il fuoco nutre, guarisce, permette di stare al caldo. Pensate come doveva essere quando era l'unica cosa che separava l'umanità dal freddo della notte, dai rigori dell'inverno, dalle zanne dei predatori.
Pensate alla piccola scintilla di fuoco che è in voi, quella che vi permette di sentirvi forti, di non arrendervi, di creare, di amare: quella scintilla, il fuoco che avete di fronte, il grande fuoco del sole e delle stelle, sono tutt'uno.
Mentre pensate a tutto questo sentite la presenza della Dea nelle fiamme, lì accanto a voi. Parlate con lei, chiedetele consiglio o ringraziatela per i suoi doni. Sentitevi colme del suo calore e della sua forza.
Rimanete con lei per quanto tempo volete. 
Quando avete finito, è ormai l'alba. Un'altra sacerdotessa scosta la tenda e vi da' il cambio nella veglia. Ringraziate la Dea inchinandovi di fronte al fuoco, poi uscite. Ripercorrete il sentiero fino all'uscita, poi salutate la Sheela-Na-Gig, ringraziandola per aver vegliato su di voi in questo viaggio.
Quando siete pronte aprite gli occhi, stiracchiatevi e muovetevi per tornare pienamente coscienti del vostro corpo.
Se il luogo lo richiede, spegnete la fiamma e portatela con voi; se potete, lasciatela bruciare del tutto.
Ricordatevi, prima di andare via, di lasciare le offerte che avete portato con voi come ringraziamento6.

Bibliografia:
Brian Wright, Brigid: Goddess, Druidess and Saint, The History Press Ltd, 2009
ISBN: 978-0752448657

Note:
3 - il diciannove è un numero sacro, in quanto rappresentativo del ciclo metonico.
4 - Secondo Caitlin e John Matthews, potrebbe essersi invece trattato di due sorellanze di nove. Ladies of the lake, Thornsons, 1992 pag. xxxvii
6 - © Eilantha Redspring 2013

lunedì 20 gennaio 2014

Viaggio a Kildare: introduzione e informazioni pratiche

Con Imbolc in arrivo e tutte le informazioni su Brigid, ci si ritrova a parlare e a leggere di Kildare, l'antica Cill Dara, il luogo dove sorgeva l'antico tempio della Dea e le sacerdotesse custodivano la Sua fiamma sacra.
Ma cosa è rimasto adesso di Brigid a Kildare? Come possiamo ritrovare i Suoi volti e la Sua devozione nei luoghi che hanno visto fiorire il suo culto?

1. introduzione e informazioni pratiche
2. il fuoco sacro: dov'era, com'era, culto e devozione
3. le sorgenti sacre
4. Solas Bhride

Cominciamo dal principio geografico: Kildare è un villaggio irlandese che sorge nell'omonima contea, a sud rispetto a Dublino. Nonostante sia il centro storico della contea, non ne è il capoluogo; ciò la rende una cittadina tranquilla e facile da visitare anche a piedi.

Come arrivare:
In auto: prendere la M7/N7 verso Kildare
In bus: da Dublino (Bus Station Connolly)  si prende il n. 126, si arriva in un'ora e mezza. C'è un bus ogni ora circa, per controllare gli orari consultate il sito della Bus Eireann
In treno: da Dublino (stazione di Dublin Heuston) la percorrenza è di 30'-45' circa. il sito è Iarnrod Eireann.
Nota: i trasporti pubblici sono costosi ma confortevoli.




Appena arrivati, la prima tappa nella piazza principale è sicuramente il Kildare Town Tourist Office: sarà il vostro punto di riferimento per gli spostamenti e per la ricerca di informazioni. Le signore dietro al bancone sono molto gentili...trattenetevi dal comprare tutte le croci di Brigid che vedete e chiedete, invece, se è possibile incontrare suor Mary e suor Rita Minehan del Solas Bhride. (se avete in programma di stare a Kildare solo per un giorno, vi consiglio di mandare una mail prima per poter programmare l'incontro.)


Fermatevi ad ammirare l'elaborata scultura di fronte al Tourist Office: è stata inaugurata nel 2005 ed è composta da una colonna fatta di steli intrecciati, in cima alla quale si aprono delle foglie di quercia e una cupola rovesciata come quella delle ghiande, nella quale nel 2006 la presidentessa irlandese Mary McAleese ha acceso la Fiamma di Brigid ad Imbolc.



Ora viene la doccia fredda.
Per noi pagani l'equazione è semplice: Kildare=Brigid. Se siamo abituati a luoghi tipo Glastonbury, ci aspettiamo che a Kildare tutto, tutto, tutto riguardi la nostra Dea o almeno la santa relativa.
Purtroppo no.
Il monumento ai caduti raffigura la santa; ci sono croci di Brigid un po' ovunque; ma non fatevi troppe illusioni...persino nel negozio new age locale, che ti aspetteresti avere un intero scaffale dedicato alla Dea, non c'è niente. Niente.



L'unica statua di Brigid (Dea) l'ho trovata al Solas Bhride, comunità di suore. Suore cristiane.
I casi sono due: o per i cittadini di Kildare l'appartenere alla città di Santa Brigida è una cosa così naturale che non viene mostrata per motivi commerciali, ed emerge solo nelle feste dedicate, o Santa Brigida viene trattata come una santa qualunque e della Dea sottostante non gliene frega niente a nessuno.
Sad, but true.
Questo è un po' il motivo per cui ho deciso di scrivere questa serie di articoli: per conciliare i luoghi di Brigid e la conoscenza e la devozione che abbiamo di Lei e per Lei.



Per mangiare:
Si arriva tra i prati in pochi minuti, quindi è possibile mangiare al sacco! Il supermercato Despar locale è a pochi passi dalla piazza principale, su Claregate Street.
Se invece volete mangiare qualcosa di più sostanzioso, consiglio il Silken Thomas sulla piazza principale.

Importante:
Controllate gli orari per un eventuale ritorno. Ho cercato di descrivere al meglio quanto tempo ci vuole per le attività qui presentate, ma vale sempre la pena di organizzarsi per non perdere l'ultimo treno!

sabato 16 giugno 2012

Notizie: Irlanda - Danneggiata la Pietra del Destino

Fonte: IrishCentral

Vandalizzata lo scorso week-end la Lia Fáil, la Pietra del Destino, uno dei più antichi e sacri monumenti storici irlandesi. La pietra è stata colpita con un grosso oggetto contundente, probabilmente un martello, in ben undici punti diversi, in tutte e quattro le sue facce. Non è stato possibile neanche recuperare i frammenti staccati dai colpi, in quanto sono stati portati via da chi ha compiuto l'atto vandalico.

Secondo la leggenda, la pietra farebbe parte dei quattro mitici tesori portati in Irlanda dal mitico popolo dei Tuatha Dè Danann. Avrebbe un ruolo centrale nelle cerimonie di incoronazione degli Alti Re d'Irlanda, in quanto, se il legittimo re vi appoggiasse i piedi sopra, la pietra ruggirebbe di gioia.

Gli studi archeologici reputano il sito sacro da ben 3500 anni.

------------------------------

Dopo la Sacra Spina di Glastonbury, un altro simbolo profanato.
E' vero che i siti all'aria aperta sono i più difficili da proteggere - la Collina di Tara è uno dei siti turistici più visitati in Irlanda - ma con le nuove tecnologie si dovrebbe riuscire a sorvegliare l'accesso a questi luoghi durante le ore di chiusura al pubblico, anche senza le misure costrittive adottate in siti come Stonehenge e giustificati da decenni di vandalismo incurante.

Però...nonostante continui a interrogarmi sulle ragioni di un gesto simile, non mi do' pace. Non saprei neanche cosa sia peggio: il vandalismo senza alcuna ragione, per noia o per fare scena, o quello consapevole, per danneggiare apposta un simbolo (politico? religioso? storico?). In entrambi i casi, è un altro passo in avanti che l'umanità fa per dimenticare sè stessa.